Che il socialismo rappresenti ancora oggi in Europa la forza del cambiamento, del progresso, dell’innovazione e della tutela dei diritti dei più deboli è un dato di fatto. E va da sé che le recenti vittorie di Zapatero in Spagna e del Partito socialista francese nelle elezioni amministrative sono il migliore spot per il socialismo del XXI secolo, che ha saputo rinnovarsi e rilanciarsi ovunque come una forza di governo credibile e pronta a cogliere i grandi cambiamenti che attraversano la nostra società per trasformarli in riforme che in alcuni casi hanno assunto la forma di vere rivoluzioni, sociali, politiche e culturali.
L’anomalia italiana si coglie anche in questo, nel constatare che l’assenza di un Partito socialista forte e in grado di essere un protagonista decisivo nella vita politica ha provocato, nel quindicennio post-Tangentopoli, un deficit nel campo dei diritti di vecchia e nuova generazione, delle libertà individuali, della giustizia sociale, dell’economia. Un deficit che ha portato l’Italia prima ad arrancare per poi vedersi affiancata, quando non superata, da quei Paesi che fino a pochi anni fa segnavano il passo.
Il 13 e 14 aprile, il Partito socialista nato da pochi mesi per raccogliere sotto un unico tetto le esperienze politiche che in questi anni si sono disperse nei due schieramenti, sarà chiamato ad una dura e duplice sfida: superare lo sbarramento del 4% e lavorare, già un minuto dopo le elezioni, al rafforzamento di un progetto socialista forte e rinnovato, nel solco delle esperienze del socialismo europeo.
In Toscana dovremo contribuire a tutti e due questi traguardi ed il primo segnale importante in questa direzione lo abbiamo lanciato con le nostre liste, formate da donne e uomini che marcano la nostra diversità rispetto all’insalata russa degli altri partiti e la coerenza con la storia del socialismo italiano ed europeo. Diversi e coerenti, questo il binomio che ci contraddistingue.
C’è tanta Toscana nelle nostre liste e non è affatto un passaggio scontato. La specificità del partito toscano è nei fatti e nei nomi, su tutti quello di Mariella Magi, vedova dell’agente Fausto Dionisi trucidato da un commando di Prima Linea nel ’78 a Firenze, e oggi capolista al Senato. Per Mariella è un ritorno a casa, essendo già stata in passato consigliere di quartiere per il Psi, per i socialisti la sua candidatura rappresenterà soprattutto il tema della sicurezza, al centro del nostro programma assieme all’introduzione di maggiori tutele per i diritti dei lavoratori precari, alla difesa dei diritti dei consumatori, alla crescita delle libertà individuali, alla valorizzazione del merito e del talento.
La nostra sarà una campagna da “Davide contro Golia” ma combatteremo questa battaglia spiegando che il voto ai socialisti è veramente un voto utile, sia perché da 120 anni in Italia c’è sempre stata in Parlamento una presenza socialista ed ovunque in Europa esiste una sinistra riformista rappresentata dai socialisti, sia perché raggiungere il 4% a livello nazionale significherebbe ottenere circa 25 deputati, che potrebbero essere determinanti per vincere le elezioni.
RICCARDO NENCINI -capolista PS alla Camera

In Italia, e soprattutto qui, serve un voto socialista ( al di la degli errori di Boselli)per affermare il valore di laicità dello Stato e un vero riformiso contro le ambiguità e le vuote parole dei raggruppameti maggiori.
Dunque un voto utile davvero.
“L’anomalia italiana si coglie anche in questo, nel constatare che l’assenza di un Partito socialista forte e in grado di essere un protagonista decisivo nella vita politica”…..Ma il Nencini non si chiede chi possa essere additato come il responsabile di tale anomalia? Sarà forse l’elettore , davanti al cui naso si sventola il gagliardetto ,lanciando l’abusata esortazione “se avanzo seguitemi “? Il “Partito socialista nato da pochi mesi ” lo è perchè non è stato accolto sul carro veltroniano, e non “per raccogliere sotto un unico tetto “…chi , Angius e Grillini ?
Non potendo entrare nella casa grande , ci si costruisce una capanna ,tanto per ripararsi un po’! Scaldandosi al focherello delle vittorie ( altrui !) in Europa . Che capolavoro di logica e di eloquenza!