“Ma cosa gli hai fatto a quello?” è la domanda che mi viene rivolta quando appaiono sotto gli articoli di Pensalibero alcuni “commenti” talvolta deliranti, tal altra rozzamente offensivi che due o tre persone usano apporre con una frequenza ormai ossessiva.
Niente, amici lettori, proprio niente. Magari a qualcuno ho scaruffato il capello con qualche risposta ironica e se l’è presa a morte. Gira in tutti i siti d’area a cogliere l’occasione per sparlare del suo nuovo “nemico”, essendosi nel frattempo e per sua fortuna dimenticato di tutti i nemici precedenti.
Ma non è questo, credetemi, il vero problema; per nessuno di quei disturbatori che si inseriscono, eccitati, nello scambio civile di opinioni che si svolge su Pensalibero.
Si tratta, di pochi (due, tre) disperati nel senso vero della parola. Sono -a quanto scrivono- reduci delle disavventure di un partito nel quale avevano riposto le loro speranze, il PSI.
Se ci fate caso, presidiano una sola area di Pensalibero e intervengono su un solo tema: quello dei rapporti nel mondo laico e socialista. Da monomaniaci, trascurano tutto il resto, cioè la maggior parte del nostro sito che spazia, fortunatamente, in uno spettro amplissimo di argomenti.
Hanno girovagato, inquieti, da uno all’altro dei frammenti della diaspora ricavando solo delusioni e frustrazioni. Hanno perso l’unica cosa che permette di andare avanti, la speranza. Ecco perchè sono dei disperati che continuano a muoversi senza orientamento, animati solo da spirito distruttivo.
Ora è il nostro momento, nel senso che ce l’hanno con noi come fino a poco fa ce l’avevano con altri.
Non replichiamo alle loro farneticazioni perché nemmeno le abbiamo capite a causa di un modo di esprimersi autoreferenziale che, non di rado, allude a dispute che si sono svolte su altri siti o in movimenti politici ai quali non abbiamo partecipato.
Una sola cosa, come direttore e responsabile della linea editoriale, devo precisare e pazienza se ciò contribuirà a fare uscire altra aria dal loro ego. Pensalibero è un giornale on line, non un forum. Perciò cambiamo gli articoli ogni volta che lo riteniamo opportuno. Siamo infatti certi che i lettori siano interessati ai fatti politici, economici, culturali, sportivi, di costume, secondo il ritmo dell’attualità. E la crescita continua delle visite (un boom proprio in questo mese!) ci conferma che abbiamo visto giusto.
Ma anche se noi di questo sito non abbiamo la passione dei forum dove finisce che pochissime persone impalcano discussioni senza fine pestando acqua nel mortaio, mi sento, come direttore, di fare pubblicamente una proposta. Pensalibero mette a disposizione di costoro lo spazio per aprire e moderare dibattiti. Uno spazio autogestito, per lanciare e alimentare temi di discussione. Si facciano avanti e ci indichino il moderatore o i moderatori. Potrebbe essere un successo ed anche aiutare queste persone ad uscire dal tunnel della loro disperazione. Coraggio, magari diventeremo pure amici!
P.S. ad adiuvandum: Pensalibero e il Polo Laico Liberale e socialista sono composti di persone che vorrebbero mescolare e fondere le diverse loro esperienze legate ai filoni laico, liberale e socialista. Quasi tutte sono estranee alle polemiche interne alla diaspora socialista. La mancata adesione alla costituente socialista non ha sorpreso quasi nessuno, essendo nota da sempre la nostra proposta per un soggetto più ampio. Tanto che i rapporti con le altre associazioni che del movimento di Bertinoro che hanno compiuto scelte diverse sono rimasti ottimi: abbiamo preso strade diverse, ma vogliamo le stesse cose. E’ davvero così difficile da capire?
N.C.

Lascia un commento