Prima mattina: c’è chi ascolta il tg, chi sfoglia il quotidiano. Da un po’ di tempo a questa parte entrambi sembrano l’antitesi all’informazione, siamo diventati diffidenti: qualcuno dietro di loro tira le corde e i burattini fanno ciao. Per evitare la nauseabonda sensazione alla Orwell, ci affidiamo ad Internet: non perché sia oracolare, ma perché, statisticamente, nel mucchio sarà più probabile trovare qualcosa di vero. A noi la cernita.
Peccato che le notizie suonino come un bombardamento. Do, Napoli ricoperta di rifiuti. Re, le maestre e i vari casi di pedofilia. Mi, la camorra non manca mai all’appello. Fa, i nostri dipendenti, come a ragione li chiama Grillo, comodamente accoccolati sulle poltroncine in parlamento, con tre o quattro denunce a testa appuntate sulla giacca. Il pianoforte tuona, e non ci si crede che possa suonare qualcosa di piacevole. Quasi si rimpiangono le lezioni pagate caro, nella speranza di. Quasi vien voglia di tapparsi le orecchie, ma le mani sono due, gli occhi restano aperti. Sol, i diplomati guadagnano più dei laureati. Intanto il libro sulla scrivania ammicca, sornione. La, troppe ore davanti al pc nuocciono gravemente alla vista e provocano tumore. La ciliegina sulla torta e non siamo neanche alla fine, sarà periodo di saldi? Iniziamo a chiederci, inquieti, quante diavolo di note ci siano, se l’indignazione serva a qualcosa, come scuoterci e darci una mossa, non soltanto per scacciare la polvere; se gli altri commensali della prima colazione stiano pensando la stessa cosa – ma allora come fanno, quando se ne parla, a cambiare argomento in un baleno per chiederti cosa fai ad agosto? Vuoi vedere che adesso sono già alla fermata del tram con due cornetti alla crema nelle orecchie? Sì, il video del crimen sollicitationis naviga come una zattera ululante nel web, mentre i grandi velieri le passano accanto fischiettando.
Non finisce così, la scala ricomincia e continua anche oltre la tastiera – laddove i tasti non risuonano fin qui, ma non cambia niente.
E adesso a lavarsi i denti, ché inizia la giornata. Sperando che il tubetto del dentifricio non si metta a sputare fuoco.
Ornella Tajani

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