“… E mi parlò di un giovane innamorato di una stella. In riva al mare, tendeva le braccia e adorava la stella. La sognava e le rivolgeva i suoi pensieri…
Ma sapeva -o credeva di sapere- che le stelle non possono essere abbracciate dall’uomo.
Considerava suo destino amare senza speranze un astro e, su questo pensiero, costruì tutto un poema di rinunce e di mute sofferenze, che dovevano purificarlo e renderlo migliore.
Tutti i suoi sogni erano però rivolti alla stella.
Una volta, trovandosi di nuovo su un alto scoglio in riva al mare notturno, stava a guardare la stella ardendo d’amore.
E nel momento di maggiore desiderio, fece un balzo e si gettò nel vuoto per andare incontro alla stella.
Ma nel momento stesso del balzo un pensiero gli attraversò la mente: no! E’ impossibile! Così cadde sull’arena e rimase sfracellato.
Non sapeva amare.
Se nel momento stesso del balzo, avesse avuto l’energia di credere fermamente nel suo esito, sarebbe volato in alto a congiungersi con la stella… (da “Demian” di H. Hesse)
Molto presto, il tempo di credere, e non sarà più mistero …
Buonanotte.
Buonanotte, mio compagno di vita e d’armi.
Buonanotte.
Sogna la volta celeste, un giaciglio di terra d’Africa e l’eco nell’aria di rossi tamburi e … poi l’ala di un angelo come lievi carezze …
Sereno.
Carmela

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