cassonettopoli
“Napoli: il problema dei rifiuti ed il rifiuto dei problemi “La frase, non mia, è tratta da un articolo di un giornale prestigioso e rende bene il disastro della nostra realtà dovuta principalmente alla nostra mentalità, alla nostra non cultura, alla nostra ormai conclamata inciviltà.
Se sappiamo tutto sulla quantità di merda accumulata e sul numero dei topi circolanti NULLA si sa veramente sulle cause di questa inverosimile situazione chiamata da tutti “emergenza rifiuti” da 13 anni. Veramente avevo 10 anni, 34 anni fa ed i cumuli di schifo facevano bella mostra di sé negli angoli già luridi di quella meravigliosa città : gli scugnizzi viaggiavano seduti sui mucchi di spazzatura, in bilico, su rugginosi Apini 50 traballanti essi stessi. Li vedevo dai finestrini chiusi mentre attraversavamo la città , i miei genitori, al quinto viaggio che da Ancona ci portava ad Ischia smisero di commentare. Guardavano allibiti e muti. Insomma dura da sempre questa gestione napoletana, schifosa come la stessa materia che dovrebbe gestire. Forse per empatia.
Ma dicevo che nulla si sa delle ragioni del blocco della raccolta dei rifiuti, non si sa se per sciopero, se per sovraccarico di lavoro, se per espressa volontà della camorra. Ho letto 40 articoli, ma nessuno spiega cosa abbia portato al città a questo puzzolente collasso. I giornali mentono, occultano, deviano le informazioni o proprio nessuno sa dare una spiegazione credibile e fondata di quanto sta accadendo?
Amato mio
Se ci si pensa bene, il Ministro Amato è l’unico socialista dei tempi delle manette tintinnanti ad averla sfangata ed essere contemporaneamente rimasto ai vertici del potere. Una faccenda che puzza quasi come un cassonetto napoletano. Amato è anche riuscito, ad impunemente offendere un giovane siciliano, diciottenne, bollandolo come capo-popolo e demagogo, solo per aver il ragazzo espresso qualche dubbio sull’opportunità di avere 25 condannati in via definitiva in Parlamento, per avere difeso le iniziative di Beppe Grillo, per aver chiesto più pulizia e trasparenza nell’operato della nostra ricchissima casta politica. Amato si è indignato, contro questo bravo, ragionevole e altresì molto coraggioso ragazzo, durante un incontro all’Ucciardone in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Falcone, sorto per ribadire il dissenso dei ( giovani) siciliani nei riguardi della mafia. Ecco che Topo Gigio ( o meglio grigio) a sorpresa ha attaccato il nostro eroe, invitandolo a moderare i toni. Sarà possibile? È una notizia deprimente tanto quanto il commento dei cronisti del milan- liverpool nel dopopartita, che nella foga eccitata dalla vittoria hanno sparato in diretta : “ ecco un occasione per essere orgogliosi di essere Italiani” Ma sì.
i Montezemolo o le tare genetiche dei figli dell’aristocrazia
Rivedo in TV il cugino del mio ex fidanzato Pietro, il cui bellissimo fratello aveva aimè strani comportamenti riconducibili a motivi genetici. Come da copione, il “vecchino dell’aceto”, come lo chiamava mia madre, si è presentato con il consueto ed orribile vestito a doppio petto, da testimone dello sposo, a dirci che il Paese va male e che questa classe politica va cambiata. Niente di nuovo, lo diceva anche ai tempo dello Psiconano. Ma cosa vuole di più ed ancora questo rugoso esserino ingiacchettato, adesso che questo governo di sinistra ha tagliato il cuneo fiscale ( leggi hanno ridotto le tasse e le imposte) ai due principali cravattari del nostro Paese, cioè le Banche e le Assicurazioni? Due giorni fa così commentava il Confindustrioso erede di quell’altro capitano di sventura, Giovanni Agnelli: “Il premier Romano Prodi ha rispettato l’impegno preso con le imprese, dando il via agli sgravi sul cuneo fiscale…Mi fa piacere, devo dare atto al presidente Prodi che sin dal primo giorno si era espresso in tal senso. È stato un impegno rispettato per la competitività e per le imprese. È un segnale importante per la competività del Paese»
Passa un secondo e mezzo, dopodiché lui si precipita a scrivere 37 pagine di insulti e di ironiche controproposte a questo sistema di Governo (e di Paese ) denunciandone ogni limite ed ogni inefficienza , nel disprezzo più assoluto della classe politica dirigente nella sua totalità nella sua attualità! O Prodi! il cuneo fiscale bisogna rimetterglielo subito! Ci pensate voi o ci pensiamo noi?
Elena Ronconi

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