Ti parlerò del mio viaggio da Nord a Sud.
Oggi, l’occhio della memoria ha levità coscienziosa e l’arrivo alla radura mitiga i desideri, mostrandoti che sei vittima e carnefice rinchiusi nella stessa persona.
Rovistiamo nella nostra vita senza alcun perdono.
Lasciando solo il cuore e ottenebrata la mente.
Conficcando le unghie nelle ferite fino a sentirne l’urlo.
Dimentichi del desiderio dell’infinito definito, che abbiamo noi rubato all’altrui sogno, parimenti.
Tutti dimentichi dell’ardore con il quale abbiamo colorato i sogni, condito la solitudine dal sapore di salsedine, soffiato sui fiori, inseminato i desideri, come tenere pianticelle coltivate già nella necessità di strapparne, divorarne le viscere.
Sgozziamo l’agnello per imbandire la vita.
Ma è esercizio macabro che porta a sgozzare uomini e insozzare la sabbia. E il mare non può uscire, né le stelle, né il cielo possono protestare.
Abbiamo perso un’altra occasione.
Il sangue degli sgozzati macchia le nostre coscienze e non ne basterà il sonno.
“Non tutti i morti perdono sangue.”
carmela

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