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PAZZI, COGLIONI E TANTE ALTRE COSE

Poco, ma la depressione ha preso anche tuttocchiali quando ha saputo, come altri sessanta milioni di italiani di essere ufficialmente cornuto e mazziato, ovvero coglione e pazzo per sentenza inappellabile dei dioscuri della seconda repubblica, Berlusconi e Prodi.
Giusto il tempo di frugare nel cassettone che custodisce i luoghi comuni, e poi: che lo vadano a dire ai loro nonni, coglioni e pazzi, noi italiani brava gente, si è sempre detto!
Macchè: ecco tornarci in mano un libro di Angelo Del Boca. Altro che brava gente, carogne capaci di tutto quando siamo andati anche noi alla guerra: di massacrare i cafoni del sud con la scusa dei briganti, di creare lager in Eritrea, compiere eccidi in Cina, rendere schiavi migliaia di Somali, usare armi chimiche contro il negus, etc.
E all’estero che pensano di noi? Italiani conigli per il generale Montgomery e tanti altri strateghi, mafiosi (un po’ per tutti), traditori, maccaroni, sciupafemmine, pizza&mandolino. Fino a quell’indimenticabile rabbioso e tragico hijos de puta di una tiepida serata estiva di mille anni fa, sbattuto in faccia da Diego Armando Maradona a milioni di italiani: increduli che la corrispondenza di amorosi sensi con el pibe de oro escludesse in maniera così netta le loro mamme.
Alla fine tuttocchiali la consolazione l’ha trovata, niente meno che nel grande Metternich. L’abilissimo diplomatico, al centro di tutte le trame europee nella prima metà dell’800, considerava l’Italia una semplice espressione geografica. Dunque, né coglioni nè pazzi siuamo; perché proprio non esistiamo. Chi lo racconta a quei coglioni, pazzi di Prodi e Berlusconi che da dieci anni ci rompono le balle con la gara a chi ci governa meglio?

di Tuttocchiali | 14 Novembre 2006

Poco, ma la depressione ha preso anche tuttocchiali quando ha saputo, come altri sessanta milioni di italiani di essere ufficialmente cornuto e mazziato, ovvero coglione e pazzo per sentenza inappellabile dei dioscuri della seconda repubblica, Berlusconi e Prodi.
Giusto il tempo di frugare nel cassettone che custodisce i luoghi comuni, e poi: che lo vadano a dire ai loro nonni, coglioni e pazzi, noi italiani brava gente, si è sempre detto!
Macchè: ecco tornarci in mano un libro di Angelo Del Boca. Altro che brava gente, carogne capaci di tutto quando siamo andati anche noi alla guerra: di massacrare i cafoni del sud con la scusa dei briganti, di creare lager in Eritrea, compiere eccidi in Cina, rendere schiavi migliaia di Somali, usare armi chimiche contro il negus, etc.
E all’estero che pensano di noi? Italiani conigli per il generale Montgomery e tanti altri strateghi, mafiosi (un po’ per tutti), traditori, maccaroni, sciupafemmine, pizza&mandolino. Fino a quell’indimenticabile rabbioso e tragico hijos de puta di una tiepida serata estiva di mille anni fa, sbattuto in faccia da Diego Armando Maradona a milioni di italiani: increduli che la corrispondenza di amorosi sensi con el pibe de oro escludesse in maniera così netta le loro mamme.
Alla fine tuttocchiali la consolazione l’ha trovata, niente meno che nel grande Metternich. L’abilissimo diplomatico, al centro di tutte le trame europee nella prima metà dell’800, considerava l’Italia una semplice espressione geografica. Dunque, né coglioni nè pazzi siuamo; perché proprio non esistiamo. Chi lo racconta a quei coglioni, pazzi di Prodi e Berlusconi che da dieci anni ci rompono le balle con la gara a chi ci governa meglio?

Pubblicato in : Primo piano

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    16 Novembre 2006 alle 12:42

    Mi “consenta” il nostro tuttocchiali: Tra i due dioscuri c’è però una grande differenza: Castore è il self-made-man (un po’ aiutato forse), che convinto del suo “individualismo” non digerisce il “comunismo”. Polluce è invece uno dei grandi “comi(c)s di stato che hanno portato questa italia alla II^ repubblica, regalando i gioielli di famiglia sul “britannia”, come si suol dire. lo scrivo tutto in minuscolo perché si capisca bene che non era questo che VOLEVAMO. Per questo forse stiamo IMPAZZENDO. Ma dovremmo invece piangere vedento come il nostro atavico disinteresse per la cosa pubblica è stato utilizzato dai “furbetti a tutto tondo”. E’ purtroppo questo “Francia o Spagna”, che fa dire a Metternich, ovvero a Kissinger, ma credo anche a svariati altri, che l’Italia e solo un’espressione geografica. Torniamo alle nostre “superbe ruine”…..!

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    15 Novembre 2006 alle 09:13

    Coglioni per non continuare ad affidarsi al grande manager ,che interpreta al meglio i “nostri” interessi,dando invece fiato a degli incapaci ; pazzi ,per non sapersi affidare umilmente al parroco di campagna , che rinnova ad ogni passo la minaccia-esortazione “ ricorda fratello ,che devi morire”,addentando la propria onorevole mortadella. Queste le ultime attribuzioni .E prima tante altre storiche e popolari definizioni. Certamente qualcosa c’è ,nei nostri italici comportamenti .Forse la diffidenza l’uno per l’altro , che –da forma di difesa – si trasforma in debolezza non solo sociale ,ma anche politica; forse il narcisismo individuale – peraltro con diverse giustificazioni di base – che si trasforma in cattiva considerazione degli altri , e quindi attenua fortemente la voglia e capacità di comprendere ; forse anche altre questioni…. Ma il risultato resta lo stesso . Ammirati per tante importanti realizzazioni , siamo poi denigrati volentieri per certi nostri difetti . Ora ,prima di “fare l’Europa” non sarebbe l’ora di mettersi a pensare con la propria testa ( non con quella di altri ) a cosa e come mettere in piedi per “fare l’Italia” , senza cedere subito e per comodità le redini all’affabulatore di turno ? Forse è questo il difetto generale.

    Rispondi
  3. Patrizia

    14 Novembre 2006 alle 21:14

    Caro Tuttocchiali,
    il Metternich non fu il solo a definire l’Italia ‘una espressione geografica’. Lo fece anche Henry Kissinger, in tempi molto più recenti , rientrando in aereo negli Stati Uniti dopo aver parlato per ore a Roma nell’ambito di una lunga conferenza. Ebbene, non passò molto tempo dall’inizio del discorso che la quasi totalità dei nostri Capi di Stato caddero in un sonno profondo, reclinato capite e , si dice, in qualche caso anche con il tipico russare del sonno profondo. Il primo a cadere vittima di Morfeo sembra fosse – e lo dico con dolce malinconia – proprio il povero Aldo Moro, seguito poi da molti altri. Si sa, il sonno è contagioso. E fu proprio in questa occasione che il corpulento quanto efficiente segretario americano si dice che, parlando con un amico sull’aereo che lo riportava nella sua grande patria, concordasse pienamente col vecchio Metternich che, palesemente, l’aveva vista giusta…

    Rispondi

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