Su socialisti.net è apparso, a cura del direttore Luca Guglielminetti, il seguente editoriale:
(11.04.06) IL RIDICOLO E LA SAGGEZZA
http://www.socialisti.net/oggi/ogginitalia.htm
Redazione
Se la Rosa nel Pugno e Bobo Craxi avessero trovato un accordo, sommando i risultati di oggi, avrebbero almeno avuto quanto l’Italia dei Valori, e quindi qualche senatore, invece di nessuno, come ci indicano i crudi risultati. Le varie liste socialiste hanno ottenuto il magro bottino di mandare alla Camera i loro dirigenti nazionali: De Michelis e Del Bue da una parte, Boselli & c. dall’altra, più i due figli di Bettino Craxi (Stefania di certo in FI e Bobo più probabilmente in qualche posto di sottogoverno).
Ora non si può più dire, lamentandosi, siamo stati massacrati, fatichiamo a riprenderci. La realtà è un’altra. Ragionare politicamente in termini di identità politiche del XX secolo – si chiamino queste socialiste, liberali, laiche, repubblicane, radicali – è diventato semplicemente obsoleto. Se qualche sparuta pattuglia vuole vivere di piccole rendite fino a quando sarà in vita qualche elettore del vecchio PSI, PSDI, PLI, PRI, si accomodi, faccia pure. Può magari seguire il tentativo di Nicola Cariglia e del Gruppo dei Centouno di riproporre un terzo polo laico, e finire domani al pari della lista dell’altro dinosauro, Vincenzo Scotti, che si è presentata ‘terzopolista’ prendendo lo 0,04.
A noi francamente non interessa più.
O c’è ancora qualcuno di cultura socialista che capisca che si deve costruire una nuova identità più ampia, che superi il vecchio e guardi avanti sapendo interpretare la realtà, oppure non resta che seguire la ‘saggezza italiana’ che ci ha fornito oggi il miglior risultato possibile e attendere il triste annullamento delle forze e della generazione ancora in campo per autoconsunzione.
(Luca Guglielminetti)
Pubblichiamo la risposta del nostro Direttore:
Capisco lo sconforto di Guglielminetti e condivido la sua analisi. Ma e’ incomprensibile il motivo per il quale attribuisca al Gruppo dei Centouno e a Pensalibero intenzioni opposte a quelle che abbiamo. Tutto e’ agli atti, basta scorrere l’archivio del nostro sito.
Abbiamo avvertito per tempo dei pericoli che Guglielminetti ora ricorda ad eventi verificatisi. Non abbiamo mai proposto la sommatoria ne’ la riproposizione delle vecchie sigle, nelle quali, peraltro, non militiamo. Proponiamo, con insistenza, che dai filoni culturali di provenienza delle vecchie sigle, abbia origine un nuovo soggetto unitario.
L’assemblea di giugno e’ rivolta a tutti coloro che si richiamano alla cultura laica, liberale e socialista. Guglielminetti e’ deluso e amareggiato probabilmente perche’ aveva legittimamente coltivato le illusioni che a torto imputa a noi. Ma noi non intendiamo assolutamente polemizzare: venga alla nostra ssemblea e constati di persona, come si addice a un laico. Lo aspettiamo.
Nicola Cariglia

Lascia un commento