Televideo riporta una notizia sulla campagna elettorale della Margherita, che si dice svolgersi con uno stile contrario a quella di Berlusconi: contatto diretto con le persone invece di quello virtuale.
Berlusconi è impresentabile, tanto da non potersi avvicinare a nessuno, pena l’immediata e spontanea contestazione, come nel caso dei fischi alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi.
A questo l’ottimo dirigente Lusetti ( credo si dica così ), aggiunge che in realtà coloro che partecipano alle iniziative di Berlusconi sono dei “figuranti pagati per stare lì” alle convention!
Non sto dietro all’immediata e prevedibile risposta dell’altrettanto ottimo Bondi, la cui esistenza storica sono in grado di certificare, avendolo avuto compagno di strada quando, negli anni 80, inventammo il movimento dei miglioristi, con grave scandalo, a quel tempo, del partito a cui tutti e due eravamo iscritti: il vecchio partito comunista.
Immaginiamo invece le conseguenze teoriche dell’assunto del Lusetti: se i partecipanti alla campagna elettorale del premier sono tutti figuranti ed in più pagati, chi saranno mai quei milioni che dal 94 in poi lo hanno votato e, ancora, per due volte gli hanno perfino consentito di vincere?
Andiamo per esclusione: tutti pagati sarà difficile, anche per questioni organizzative, direi! Tutti drogati, subornati forse dalle comparse prezzolate, oppure extracomunitari clandestini a cui promettere un permesso di soggiorno? Questi ultimi, no, perché non votano, ma anche l’altra ipotesi non sta in piedi, perlomeno statisticamente e quindi non ci rimane che una soluzione: in realtà gli elettori di Berlusconi non esistono, poiché se esistessero, pur nel contrasto politico, dovrebbero essere rispettati, anche solo per far cambiare loro opinione.
Infatti, se i manifestanti per il Presidente del Consiglio sono finti, così come i manifestanti per il centrosinistra rappresentano un’area vera ben più grande di elettori veri, i berluscones non possono che essere la punta di un iceberg che non c’è e gli ultimi dodici anni di vita politica italiana sono una roba da Alice nel Paese delle Meraviglie.
Se lo dice il Lusetti sarà così, ma l’ex, che aveva imparato,anche dentro la cappa ideologica del comunismo italiano, a considerare gli avversari come persone magari aspramente criticabili, ma in carne ed ossa e con gli stessi diritti garantiti dalla costituzione, un po’ di meraviglia non la può nascondere!
Franco Camarlinghi

Caro Camarlinghi,
vorrei dirti molte cose che credo importanti, impossibili da scrivere nello spazio di “pensalibero”. Posso avere il tuo indirizzo e.mail? Il mio è:
vorwaert@freemail.it
Cordiali saluti. Franco Miniati
Caro Miniati, grazie per aver letto il mio intervento. Intendevo sottolineare che a forza di disprezzare quelli che votano o sostengono avversari politici, fino a credere che siano finti, chi lo fa finisce per figurarsi una realtà che non c’è e per assumere atteggiamenti veramente supponenti e in fondo ciechi. Un pò come succede a quei comici che tu citi.
Sono stato supponente anche io?
Può darsi che facendo parte, come dici, di una generazione morta e sepolta, veda il mondo da sottoterra, ma per i defunti si addice lo stesso una certa comprensione.
E se invece fossimo ancora vivi?
Caro Camarlinghi,
avrai preso anche le tue distanze dal veterocomunismo e dal migliorismo, ma la spiritosaggine supponente della sinistra mediatica è ancora tua. Fo, Luttazzi, Dandini, Fazio, Bobo, e tutti gli spiritosi che approdano al Puccini o assediano il terzo della TV con altre spiritosaggini risapute, fanno tutti il gioco di Berlusconi. Abbiamo pance troppo grasse e una generazione, la nostra, è morta e sepolta. Per fortuna.
In due giorni una bella intervista a Franco Camarlinghi ed un suo pezzo.
Fa piacere che collabori con Pensalibero con la sua acutezza di analisi e, ovviamente, con il suo tradizionale anticonformismo.