La camera ha detto no all’amnistia prima e all’indulto poi, infatti il veto da parte di Montecitorio è stato trasversale e ha raggruppato due fazioni che prevaricano i consueti schieramenti parlamentari.
L’approvazione degli emendamenti di Lega e An ha fatto crollare ancora una volta le aspettative di chi sperava in un provvedimento di clemenza; comunque la si pensi in materia, ancora una volta ci è parso che su un tema così delicato si sia giocato sulla pelle dei detenuti alimentando illusioni e speranze che sono state poi vanificate dal voto dell’aula.
Passano gli anni e ancora una volta tutto è naufragato, e non rimane neanche il ricordo delle promesse fatte dai deputati a Giovanni Paolo II nel 2002, quando il Pontefice chiese un gesto di clemenza per i carcerati che il parlamento sembrò in procinto di esaudire…
A nulla è valsa neanche la campagna indetta in tutti questi mesi da Marco Pannella che si era prodigato con tutti i mezzi (come nel suo stile), per il raggiungimento di un’unità d’intenti in favore dell’approvazione della legge.
Già prima di natale era parso chiaro che non ci fossero le condizioni necessarie per un simile provvedimento anche se vivevano ancora timide speranze, ma il tutto è svanito soprattutto davanti alla spaccatura dei partiti della sinistra suscitando un amara reazione della sinistra radicale e della Rosa nel pugno.
L’ira di Pannella non ha lasciato spazio ad equivoci: “In quale Unione entriamo? In quella di Santi Apostoli o in quella con i Ds, Bossi e La Russa?” ha amaramente dichiarato il leader radicale alla fine di una vicenda triste per lui ma soprattutto triste per chi la seguiva da dietro le sbarre.
Angelo Marinazzo

Nessun commento ,la vicenda appare veramente triste e penosa . Doppiamente penosa in quanto realizzata con il concorso sostanziale dei cosiddetti “rappresentanti del popolo “ !Popolo di cialtroni,verrebbe da dire osservando il modo…… abituato oramai a convivere con disordine e disfunzioni di ogni sorta .Con le procedure assurde o rese tali dagli attori,con le lungaggini e le incongruenze , le riserve,i distinguo e le grida ,in un mix che dimentica la dignità umana,e finisce per “rendere la giustizia ingiusta” e la legge inutile. E con un curioso contrasto- nello specifico –con quanto evidenziato in questi giorni da quelli di” striscia la notizia “ : stabilimenti carcerari costruiti qua e là nel nostro Paese – a spese del contribuente e con capienze complessive di tutto rispetto- ma lasciati vuoti ed abbandonati negli anni ,sino al degrado progressivo. Con tutto il rispetto per la battaglia pannelliana ,nessuno mai -in veste di “ onorevole”- si accorge di tali macroscopici sprechi e disfunzioni ? Neanche Pannella ,mi pare…..dando purtroppo l’impressione che si interessi solo del sovraffollamento ,piuttosto che del resto .Il sovraffollamento e le condizioni carcerarie inadeguate sono atte a smuovere le coscienze ,gli sprechi e le disfunzioni non si possono attribuire a nessuno……..E poi,se sprechi e rovine di beni fossero attribuibili,le carceri dovrebbero riempirsi ancora di più……..