Il 20 settembre 1870 le truppe italiane entravano a Roma, riuscendo ad aprirsi una breccia a Porta Pia, sconfiggendo le truppe papaline.
La presa di Porta Pia rappresenta non solo l’annessione di Roma al Regno d’Italia di cui divenne capitale, ma anche la caduta del Potere temporale del Papa e del potere vaticano sulla città.
Il Regno sancì così la separazione fra potere Statale e potere temporale, concedendo al Papa il governo della SOLA Città del Vaticano.
Si realizzarono così sogni di tutti i democratici dell’epoca: mazziniani, liberali, liberalsocialisti, ebrei, massoni, scomunicati, e di tutti gli anticlericali.
Il Partito d’Azione Liberalsocialista vuole oggi commemorare il 135° anniversario della breccia di Porta Pia quale giornata nazionale della laicità dello Stato, dell’anticlericalismo non antireligioso, e ribadire la necessità di una nuova separazione dei poteri fra Stato e Chiesa.
Vuole ricordare anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini che ci ha dato l’idea ed il sentimento della Patria Italiana, quel Mazzini che è fondò il primo Partito d’Azione del 1853, per una Italia libera, democratica, una, repubblicana, fraterna e alleata con le altre Patrie libere, promotrice dell’Europa Unita, per l’Italia fondata sulla religione del dovere, della memoria civile, sui valori del lavoro, della cooperazione, della solidarietà sociale.
La separazione tra Chiesa e Stato (libera chiesa in libero stato) è ormai inesistente dopo il Concordato siglato da Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano.
Puntiamo il dito in particolare sul meccanismo dell’otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito che, nei fatti, è una vera e propria spartizione di quattrini fra Stato e Chiesa cattolica (che peraltro ad oggi incamera circa un miliardo di euro per alimentare la sua struttura burocratica e di potere).
Un sistema perverso che non esiste in nessuna democrazia avanzata.
Senza contare poi la presenza nel mondo culturale e politico della alte Gerarchie Vaticane, tanto che non passa giorno che non facciano azioni in varie forme e dichiarazioni contro i diritti civili e politici dei cittadini e contro la libertà di ricerca scientifica. Né si può dimenticare e denunciare, nel silenzio complice di partiti e sindacati, lo scandalo, unico al mondo, di 25.000 docenti di religione cattolica immessi in ruolo nella scuola di stato, senza essere mai passati attraverso una graduatoria pubblica, ma scelti discrezionalmente dagli apparati diocesani, accrescendo anche il debito pubblico italiano, il terzo di tutta la Terra.
CONTRO IL POTERE CLERICALE ! PER UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA ! PER LA LIBERTA’ DI SCIENZA E COSCIENZA ! DIFENDIAMO E DIFFONDIAMO I VALORI DEL 20 SETTEMBRE 1870: RISORGIMENTO, LAICITA’, LIBERTA’, DEMOCRAZIA.
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