Sabato 10 ottobre alle ore 16, presso la Sagrestia della Basilica di Santo Spirito in Firenze, si terrà la presentazione del volume “Sant’Agostino incontra il Crocifisso di Michelangelo”. Il volume di Albino Todeschini è edito da Tipografia Vaticana e vanta le prefazioni di Mons. Guido Martini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Antonio Natali, direttore degli Uffizi, e di Padre Guido Balestri OSA, storica figura dell’oltrarno fiorentino al quale si deve l’intuizione che quel meraviglioso crocifisso ligneo campeggiante il refettorio fosse proprio il crocifisso che Michelangelo donò ai frati agostiniani di Santo Spirito che gli fornirono ospitalità (fu Margrit Lisner ad attribuire ufficialmente l’opera al Buonarroti).
Alla presentazione interverranno, oltre all’autore ed ai Padri Agostiniani di Santo Spirito, la storica dell’arte Giulia Bacci, la professoressa Donatella Pagliacci dell’Università di Macerata ed il professor Francesco Caglioti dell’Università di Napoli Federico II.
Non è sufficiente fare arte per conquistare il nome d’artista, perché la dimensione artistica non è qualcosa che si costruisce con le tecniche o con il solo studio, ma è un vero dono che, espresso nelle diverse arti, esprime ciò che normalmente fa parte dell’indicibile. infatti se uno guarda un’opera d’arte, è essa stessa che parla e non ha bisogno di interpreti. riconoscere o fare esperienza dell’indicibile per Albino Todeschini è un’inquietudine che lo porta a lasciare la sua terra ed arrivare a Firenze a frequentare l’Accademia di Belle Arti. Albino è nato a Verona il 26 ottobre 1968, cresciuto in una famiglia numerosa, dopo le scuole d’obbligo intraprende l’esperienza lavorativa e a trentacinque anni frequenta corsi d’iconografia diretti da Fabio Nones a Trento. Negli anni seguenti frequenta corsi d’affresco all’Accademia delle Belle Arti di Verona sotto la guida del Prof. Jean Pierre Zocca e avverte il richiamo dell’arte, che lo conduce a frequentare il Liceo Artistico U.Boccioni di Verona. Con il Liceo apprende la complessità e l’attrazione della scultura e grazie all’artista Renzo Garibaldi che capisce che con la scultura non si deve mentire. All’inizio dell’anno 2010 parte da Verona per Firenze: la nuova città offre sculture nei musei nelle chiese, nelle piazze e per le strade. Grande è il desiderio di capire se la scultura è la sua strada o solo una intuizione. il cammino è lungo ma entusiasmante, i sacrifici non gli pesano, perché ha come unico scopo l’Accademia di Belle Arti. C’è un’immagine, una scultura che lo accompagna fin dai primi disegni e prove d’esame, la scultura lignea del Crocifisso di Santo Spirito di Firenze. Frequenta regolarmente la Sagrestia che ospita il Crocifisso, realizza le prime opere in acquaforte, legno, bronzo e marmo, un amore che cresce fino a portarlo alla decisione di realizzare un libro su questa scultura. Un libro che non è realizzato solo con parole, oggetto di un’indagine tecnica, ma è soprattutto una ricerca spirituale, che offre un messaggio. E’ grazie al Priore padre Giuseppe Pagano OSA, che gli fornisce scritti di S.Agostino, che arriva a leggere l’opera dal punto di vista teologico. L’ospitalità dei padri Agostiniani di Santo Spirito continua nei secoli era portato buoni frutti a chi ricerca nell’arte una ragione di vita. Infatti per Albino tutta l’esperienza formativa presso l’Accademia sarà accompagnata da un percorso di maturità umana e spirituale. Possiamo dire che questo libro non è il frutto dello studio di una sola persona, ma è una ricerca che ha suscitato la condivisione di tanti amici, che lo hanno accompagnato nel suo percorso.
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