• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La legge ad minchiam ha colpito, appena nata rischia il fallimento la Città metropolitana di Milano

di Cesare Mannucci | 28 Giugno 2015

Non eravamo contrari alla riforma, ma senza eliminare la burocrazia e i costi suoi e del personale amministrativo in eccesso la voragine finanziaria è stata nascosta come la polvere sotto il tappeto

C’era chi per mesi ha pensato che fossimo solo dei gufi, dei vecchi politici, tromboni e trombati con il veleno nella penna anzichè l’inchiostro,  dei disfattisti ad oltranza quelli contro sempre e comunque  e quelli che ad ogni costo debbono disturbare il manovratore nonostante il divieto a lettere cubitali sopra il posto di guida del conducente del tram. E no, niente di tutto questo, solo umile esperienza maturata per anni nelle trincee avanzate dei piccoli comuni dell’hinterland come sindaci in prima linea e attenti e disincantati vicesindaci in una delle città più belle del mondo ai tempi in cui politica e attività amministrativa di governo contavano davvero. E ora a pochi mesi dall’entrata in vigore della legge di riforma delle vecchie province con l’istituzione degli enti intermedi di secondo livello e delle cosiddette Città metropolitane si scopre che le nostre amministrazioni non rischiano il collasso solo per infiltrazioni di malaffare in odor di mafia come a Roma ma anche, come nel caso di Milano, per un buco di bilancio di circa 500 milioni che la nuova legge ha cancellato dai trasferimenti dello Stato a quell’importante istituzione che stava in mezzo al Comune e alla Regione. E’ sulle cronache di tutti i quotidiani questa settimana  il caso Milano, dove il sindaco metropolitano Giuliano Pisapia ha provocatoriamente messo in vendita la sede della Prefettura di Corso Monforte per far quadrare i conti in rosso dalle mancate entrate derivanti dalle somme che ogni anno lo Stato metteva a disposizione delle amministrazioni provinciale italiane. Per mesi abbiamo gridato ai quattro venti che la legge di riforma Del Rio, oltre l’acqua sporca avrebbe gettato insieme il bambino neonato. Non perchè fossimo professori di diritto costituzionale, ma solo perchè come abbiamo detto sopra nelle amministrazioni locali ci siamo stati seriamente per anni a far conciliare ai nostri concittadini il “pasto con la cena” ovvero mettere nel posto giusto le poche risorse economiche disponibili per garantire servizi, funzioni e investimenti ai propri amministrati che ci avevamo messo li con la fiducia del loro voto. Non eravamo e non siamo contrari in assoluto alla riforma delle vecchie Province, ma leggendo le bozze ai tempi della proposta di conversione avevamo evidenziato in rosso tutte le nostre perplessità. In primis avevamo sostenuto che il primo passaggio dovesse essere una riforma generale della burocrazia di tutte le istituzioni del Bel Paese. Abbiamo delle procedure che risalgono ai tempi dello Statuto Albertino che non sono più in linea con la civiltà informatica 2.0 di internet. E abbiamo per questo un esercito di dipendenti pubblici inutili che costano, poco efficienti estremante tutelati dalle organizzazioni sindacali nazionali che esasperano il cittadino italiano invece di agevolarlo e risolvergli i problemi quotidiani oggi più che mai in questa drammatica situazione di crisi economica. I nostri suggerimenti sono caduti nel vuoto. La fretta era fare una riforma per non perdere consensi visto che le spinte populiste dei Cinque stelle volevano al rogo i politici nullafacenti e strapagati con le poltrone d’oro. Peccato si siano colpiti i consiglieri provinciali (pagati con irrisori gettoni di presenza) e presidenti e assessori (con indennità di carica che non raggiungono nemmeno un terzo degli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali). E non non si sono toccati minimamente i numeri del personale delle Pubbliche amministrazione temendo la levata di scudi dei sindacati e della protesta di piazza. Allora la montagna ha partorito il topolino della legge che ora di fatto impedisce ai cittadini di eleggere presidenti, sindaci metropolitani e consiglieri provinciali delegando questa funzione ai consiglieri comunali delle rispettive province e in second’ ordine alle segreterie dei partiti politici che si spartiscono a tavolino posti e posizioni di potere senza la seccatura di rivolgersi all’elettorato. Spiace che a questo giochetto si sia prestato il premier Renzi, già presidente della provincia e già sindaco di Firenze e anche il ministro Graziano Del Rio già primo cittadino di Reggio Emilia. Chiudiamo con un consiglio finale. Chi ha dei soldi da parte faccia un pensierino sull’acquisto della Prefettura e di Palazzo Isimbardi a Milano nella sala della giunta il soffitto è affrescato stupendamente dalla fantastica mano del maestro Tiepolo.

Pubblicato in : Editoriale

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti