Se gli uffici del Partito Democratico fossero stati ubicati a pochi passi da Ponte Sisto, oggi avremo il Patto delle Zoccolette.
A Roma a pochi passi da ponte Sisto s’incontra via delle Zoccolette, inusuale denominazione per qualsivoglia toponomastica, presente però in quella capitolina per la presenza in quella strada dell’antico Istituto per le “Povere Orfanelle”. A volte capita che accadimenti storici arricchiscano il loro ricordo anche per la particolarità della località in cui si sono consumati, è il caso del Patto del Nazareno dal celestiale richiamo. Immaginiamo per un istante che gli uffici del Partito Democratico fossero stati ubicati a pochi passi da Ponte Sisto, oggi avremo il Patto delle Zoccolette.
Il diversivo semantico solo per introdurci ad un ragionamento sugli effetti dell’accordo politico che, al di là di contenuti e metodo, ha dato il via ad una forma di democrazia con opposizione virtuale e con maggioranza a geometria variabile.
Originale e fantasiosa come pratica di governo, ma del tutto sconosciuta in quelle che definiamo democrazie liberali che, proprio in un non finto equilibrio di pesi e contrappesi, radicano la loro stessa essenza. Non entrando in alcun modo nei contenuti delle riforme, desideriamo solo notare come quel Patto abbia avuto, tra l’altro, l’effetto di richiamo verso una sorta di monopartitismo, considerato l’accorrere di cespugli e cespuglietti verso l’attrazione gravitazionale dell’Esecutivo. Gruppi e personaggi politici, senza legittimità e potere, si accalcano in maggioranza schermandosi dietro le più fantasiose motivazioni, ma tralasciando la più realistica: prolungare la propria posizione politica nell’ambito del nuovo che avanza. Altro che democrazia liberale.
Tocqueville, siamo al vecchio che persiste, ammoniva: “Per istituire un governo moderato invece occorre combinare i poteri temporali, farli agire e regolarli; rafforzarne uno, per consentirgli di resistere a un altro: insomma, occorre realizzare un sistema”. A noi, che viviamo pratiche di governance a dir poco bislacche, resta solo il disappunto per l’ubicazione del Partito Democratico, che è in largo del Nazareno e non a pochi passi da Ponte Sisto.

Lascia un commento