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Il gioco delle tre carte, quasi quattro…
metti un Matteo togli un Matteo
aggiungi un Silvio o un Beppe?

di Carla Ceretelli | 9 Novembre 2014

Settimana più caotica del solito per quanto possibile. Mentre si fiondano  sulla penisola le ormai consuete bombe d’acqua a macchia di leopardo, più obsoletamente dette nubifragi come ci ricorda il metereologo, bacchettandoci sulle manine per scarsa competenza linguistica. Insomma mentre il belpaese va sott’acqua un giorno si e un giorno sì, alternandosi nelle location, tanto che per alcune è il secondo o terzo annaspìo. Mentre con maschera e boccaglio si aggrappa alla terraferma, finchè ce n’è, e si interroga sul fatto che non solo straripano i fiumi ma piove perfino all’interno degli aeroporti, evidentemente costruiti in economia a favore degli amici degli amici,  l’Italia fa voti acciocchè tutto si semplifichi e ripartano le imprese e scommette sulla magna crescita.  Ma niente paura.. i sindaci sono accorti e raccomandano di stare a casa e soprattutto non usare l’auto, lavandosene bellamente le mani.. basta piegarsi un po’ e l’acqua si tocca facile.

Dunque la crescita, coniata da un past premier, certo Mario ci pare..prima dell’week end ritorna in auge.. e inizia la tenzone.

Serracchiani non ce lo manda a dire dietro. Sempre con il suo modino da maddalena pentita. Crescita e sviluppo e governo fino al 2018, con lui o senza di lui. E ci ricorda per la millesima volta che il piddì ha ottenuto il quarantaeduepercento. Peccato che il Premier abbia due secondi prima ribadito e confermato che il Nazareno regge. No, perchè il patto del Nazareno sta scricchiolando anche se sappiamo benissimo che non si accascerà almeno non con fracasso. Nonostante abbia detto a Silvio statte accuorto,  ancora non è addivenuto allo  sta’ sereno.  Trattativa dura ma duttile e malleabile. Dunque con chi giocherà Matteo e contro chi? Intanto il professore risale risale…e sorride al colle.

Matteo Matteo Silvio Beppe in doppio. Gli altri sono in panchina. Si tratta solo di estrarre a sorte le coppie. Chi contro chi.

E mentre il Paese al cui bene pensano tutti, indefessamente, specie i vassalli valvassini e valvassori  che non si  accingono  mai a  iniziare un discorso senza sottolineare fino alla nausea che il loro unico pensiero fisso è per l’appunto il bene del paese. E dobbiamo ammettere che il primato ce l’hanno i piddini. Mentre il Paese va a scatafascio si assiste ai giochini io tidounacosatte tumidaiunacosamme.

Matteo Matteo , Matteo Beppe…e Sivio?

Matteo II si sta preparando per il dopo Matteo I.  Sebbene  Matteo II dopo la seconda partita del Milan, si sia  incontrato con Silvio pare allo Stadio. Dunque all’opposizione Matteo II  e Silvio. Nihil novi, dato che all’opposizione ci sono già. Non ci perde trenta secondi sulla legge elettorale che, ci informa,  non lo appassiona per niente. A lui interessano le tasse da ridurre con la flat tax… wewe ohibò eccone un’altra. Finalmente un sistema di tassazione semplificato e senza aliquote progressive. Ma non era appannaggio del premier la semplificazione.. non se la lascerà certo scippare da un Matteo qualunque.

Ma, con tutta la eventuale e ipotetica  antipatia per la sua  supponenza esagerata  Matteo II fa davvero sul serio. E su un sacco di cosette non gli si può dare torto. Ma con chi? Ma con uomini e donne che si sentono del nuovo centro destra… ecco ecco fanno capolino i fratellini d’italia. Angelino? No, lui è proprio fuori gioco, ormai chi se lo ricorda. Ha rincorso il quid per quanto ha potuto, ma nisba,  alcun risultato apprezzabile all’orizzonte.

Allora, il patto del nazareno pare il deus ex machina della nostra vita. Resta da individuare e definire la divinità…Questa totale dipendenza umorale ci secca assai anche se ormai ci siamo abituati. L’abbiamo difeso a oltranza  ma se cominciano a farsi i dispettini.. insomma via. Qui c’è gente che muore nell’anima,   che va per strada che dorme alla  stazione o occupa tutto ciò che ha un tetto.  E non trattasi di barboni ma di gente che ha perso il lavoro o sta per perderlo insieme alla sopravvivenza. Come dargli torto se attiva  comportamenti incivili o illegali.  Da liberali come crediamo di essere diremmo che tutto ciò non si fa. Occupare… quel che non è tuo. No buono. Diremmo che  ognuno deve rimboccarsi le maniche e desiderare che lo stato non si intrometta più di tanto nelle cose nostre. Ma qui stanno  mancando le maniche e  purtroppo il mondo sta facendo le capriole,  spesso cammina sulle mani e a testa in giù. E lo stivale non è nè esente nè  immune. Anzi. E, come ha evidenziato il buon Crozza, visto dal satellite è una penisola bellissima una lingua di terra unica nell’orbe terraqueo e noi la conosciamo  anche ridondante di tesori per niente nascosti. Prodotti del creato e dell’uomo.

Allora perchè mai  parecchi di quelli che  stanno  per atterrare virano  verso la Svizzera?

E Beppe? ah già Beppe.. Beppe chi?

Pubblicato in : Primo piano

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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