Promossero un arbitrato, in quanto previsto nel preliminare, ma, solo per far nominare l’Arbitro alla società ci vollero 2 anni, tempo che alla società edilizia fu prezioso per completare altri abusi ed eclissarsi.
SOS GIUSTIZIA con questa prima vicenda giudiziaria intende portare all’attenzione dei lettori di Pensalibero e di chiunque interessato quei casi di malagiustizia (vogliamo chiamarli così?) ove sono vittime semplici cittadini che non hanno la notorietà del compianto Enzo Tortora né sono protagonisti di storie piccanti come quella di Berlusconi con Ruby Rubacuori.
La prima vicenda giudiziaria vede come protagonisti e vittime il Sig. Luigi Iovino e la Sua famiglia di Napoli che circa 18 anni or sono iniziarono una vicenda giudiziaria contro una società di costruzione che stava cercando di vendere Loro un appartamento sito in un complesso edilizio di Casalnuovo di Napoli costruito abusivamente.
Da allora la vicenda intreccia due rami:
Uno della famiglia Iovino che avendo sottoscritto un preliminare di vendita ed avendo versato la non indifferente somma di oltre 100 milioni di vecchie lire (che non sono mai tornati alla stessa) iniziò una causa dove è successo di tutto e la stessa famiglia Iovino è stata condannata perfino ad un risarcimento danni di 30.000 euro.
Il secondo ramo è relativo alla costruzione abusiva in totale disprezzo della legge.
Alla famiglia Iovino l’immobile venne consegnato in ritardo e in non buone condizioni come avrebbe dovuto essere un appartamento di nuova costruzione. Quando furono convocati per il rogito, ed in tale sede avrebbero dovuto accollarsi anche un mutuo, vennero a conoscenza che la società aveva realizzato degli abusi che diceva di aver regolarizzato senza però mostrare concessioni in sanatoria o altra documentazione. In pratica sulla fiducia!!!
Non stipularono e successivamente ricevettero solo inviti a firmare il rogito “così com’era l’immobile” conditi dalle minacce che, se non stipulavano, avrebbero perso tutti i soldi versati e sarebbero stati cacciati dalla casa perché, e qui la minaccia, “…non ci sarebbe mai stato per Loro un Giudice a sentire le Loro ragioni”.
E così è stato almeno fino ad ora!!!
Confidando nella Giustizia, (ci confidano ancora ed è per questo che SOS GIUSTIZIA si occupa di questo caso e lo denuncerà fino in fondo ed in tutte le sedi) promossero un arbitrato, in quanto previsto nel preliminare, ma, solo per far nominare l’Arbitro alla società ci vollero 2 anni, tempo che alla società edilizia fu prezioso per completare altri abusi ed eclissarsi.
Si sono eclissati! Infatti i protagonisti dei fatti narrati (cioè quelli che si erano intascati i soldi della famiglia Iovino, frutto di sacrifici di anni, e di centinaia di altre famiglie) sono spariti e la società è amministrata da una loro “testa di legno” capace di dichiarare il falso in giudizio e anche di ben altro.
L’Arbitrato terminò con un nulla di fatto e, qualche mese dopo, nel dicembre 1998, fu iniziata la causa civile per restituzione del doppio della caparra ed i danni innanzi al Tribunale di Napoli. Una causa con accertamenti molto travagliati e sospetti conclusasi con una sentenza terminata in modo sfavorevole. Se la famiglia Iovino ci aveva messo i soldi, sembra logico che o dovevano riavere i soldi o la casa. Sembra logico per noi, ma non per il Giudice di Napoli che sostiene che la stessa famiglia Iovino ci deve rimettere sia gli uni che l’altra.
Molto sospetto ed amarezza con il risultato di togliere il respiro alla famiglia Iovino, la casa ed i soldi con in più il tentativo di far venire meno la fiducia nella Giustizia.
Ma su quest’ultimo punto non ci sono riusciti.
Appellarono alla Corte di Appello di Napoli che rifiutò la loro richiesta di far sospendere l’esecutività della sentenza e respinse pure l’appello.
Ma la ferrea convinzione della famiglia Iovino di avere GIUSTIZIA li spinse a ricorrere alla Suprema Corte di Cassazione, che finalmente (lasciatecelo dire!) nel marzo 2011, cassò la sentenza sfavorevole e rimise gli atti alla Corte D’Appello di Napoli dove la causa è tuttora in corso.
Finalmente perché stavano perdendo fiducia nel sistema Giustizia di questo Paese a fronte di una domanda così semplice disattesa in primo e secondo grado. Ciò lasciava il sospetto che quelle minacce avevano avuto seguito.
SOS GIUSTIZIA seguirà il prosieguo davanti alla Corte d’Appello di Napoli in ogni passo e con il massimo rispetto dei Giudici investiti di tale decisione.
Il secondo ramo di questa vicenda giudiziaria vede le diverse denunce presentate per abusi nei confronti dei responsabili della società edilizia presso le Procure di Napoli e Nola. Ad oggi i responsabili non sono stati raggiunti da nessun provvedimento concreto e qui c’è altrettanta amarezza.
Ma grazie alle denunce, e grazie anche ad una campagna di informazione a livello nazionale portata avanti instancabilmente dal Sig. Luigi Iovino, il Sindaco di Casalnuovo di Napoli si è sentito di dover far compiere altri accertamenti che hanno confermato le accuse di abusi e nel luglio 2011 è stato emesso decreto di diniego al condono. Successivamente, in data 5 marzo 2012, dopo 18 anni dalla costruzione abusiva dell’immobile, è stata emessa anche una Ordinanza di demolizione per l’intero complesso edilizio.
E questo comporterà l’impoverimento di quasi un centinaio di famiglie coinvolte in compravendite che non potevano essere legalmente fatte.
Tali provvedimenti sono restati però ad oggi inapplicati per un ricorso al TAR, su istanza della società edilizia, ed in più il tutto è all’esame della Procura di Napoli perché vi è il sospetto che ci siano atti amministrativi usati per favorire la stessa società edilizia.
Una delle denunce presso la Procura di Nola ha avuto riscontro e la “testa di legno” amministratore di quest’ultima ed un professionista complice sono stati condannati per i reati di falsità in atto pubblico con sentenza del 2013 del Tribunale di Nola.
Ma su altri punti di non secondaria importanza non sono state svolte le indagini dovute, almeno sino ad oggi, almeno per quanto sappiamo.
Per queste ragioni il Sig. Luigi Iovino ha presentato un esposto alle diverse Autorità Giudiziarie preposte e si è incatenato il 18 settembre scorso davanti la Procura di Napoli. Il Suo rammarico è che se fosse andato a piedi da Napoli a Berlino per trovare un GIUDICE ci avrebbe messo senz’altro meno di 18 anni…
Rammarico a parte, lo ripetiamo, la famiglia Iovino non dispera e noi di SOS GIUSTIZIA siamo con Loro. Ai procedimenti penali tuttora in corso sarà chiesto di dare il massimo impulso sia pure dopo anni e c’è una nuova attenzione sul caso da parte della Procura di Napoli che, attraverso la Polizia Giudiziaria, ha sentito, dopo l’incatenamento, il Sig. Luigi Iovino come persona informata dei fatti.
La vicenda come altre dello stesso tipo, sarà seguita con attenzione in una sorta di OSSERVATORIO sulla MALAGIUSTIZIA.
Ci soffermeremo ad evidenziare non tanto i casi di Malagiustizia frutto di disattenzione di un Magistrato per i quali è possibile con un avvocato attento la correzione con l’appello, il ricorso per Cassazione ed altro, ma quei casi in cui si riscontra che vi è accanimento con più provvedimenti dello stesso Magistrato che sono stati dati in disprezzo del Diritto o peggio ancora ad opera di più Magistrati nell’ambito dello stesso procedimento o peggio ancora ove si riscontra che vi sono più provvedimenti in più procedimenti sugli stessi fatti che, lo ripetiamo, sono stati dati in disprezzo del Diritto.
Da Tortora alla famiglia Iovino, senza dimenticarci di nessuno.

Manca, e , dispiace, la curiosità del pubblico?
Ad esempio: cosa hanno fatto le istituzioni per fermare gli arricchimenti illeciti… ancora in crescendo, il commercio impunito di immobili totalmente abusivo, ancora in corso, le frodi giudiziarie e amministrative, in pieno svolgimento e suscettibili di nuovi aggravamenti, gli sviamenti e gli insabbiamenti processuali e la estorsione nei nostri riguardi…
Prima di tutto non si dovrebbero mai anticipare somme prima del completamento dei lavori( se non hai i capitali non costruire), anche mio fratello ha anticipato somme per un box auto facente parte di un garage, a dire del costruttore ormai quasi finito, e i lavori sono stati bloccati dal Comune perché totalmente privi di permessi e tra l’altro non era ” quasi finito” ma ancora da iniziare. Purtroppo la gente è molto ignorante e pensa di risparmiare facendosi fare il rogito o il contratto preliminare da un notaio o da un avvocato di “fiducia” del venditore che, normalmente, è invece un banale complice dello stesso. Un’altra mossa molto furba e che, purtroppo, è molto trascurata è controllare le referenze del venditore: ha già costruito? dove? come? i clienti sono contenti? ha precedenti penali per truffa( non immaginate quanti presunti ” costruttori” ne ha)?
Tutti consigli giusti, ma non utili se ha collaborare alla truffa ci sono pezzi dello Stato deviato, non solo allora, ma ancora oggi, con più di 100 famiglie truffate, oltre la mia (alla quale è stato assicurato il peggio in quanto l’unica a denunciare) da incaricati da Enti di Culto collegati alla Curia di Napoli…
a collaborare..,
Scusatemi se, oltre i ringraziamenti che non saranno mai abbastanza, devo coinvolgerVi anche emotivamente, perché il vederci compresi, dopo tanti anni di finta incomprensione che ci hanno opposto anche magistrati, per tentare di convincerci di essere in errore su una cosa sulla quale sapevamo di avere ragione, ci fa sentire molto sollevati!
Grazie di esistere all’Avv. Gino Di Maro, al Direttore di PensaLibero e alla Redazione!
Grazie di esistere e tutto il mio apporto e sostegno a SoS Giustizia, anche e soprattutto nell’inquadrare e divulgare i casi di “mala-giustizia” che, come affermo essere il mio, precipitano chi li subisce in un buio della coscienza da sonno della ragione, dove i mostri sono più che concreti e hanno le facce di coloro che dovrebbero amministrare la Giustizia con equità per tutti noi!