Hanno dedicato a De Gasperi la Festa dell’Unità. Nessuno ha pensato a Togliatti. Eppure ricorre il cinquantesimo della morte. E pensare che lo chiamavano il Migliore!
C’era una volta il Partito Comunista. E c’erano i compagni comunisti. E c’era il giornale dei comunisti, L’Unita’. Oggi, di tutto questo, non c’è più niente. Resistono però le Feste dell’Unita’. In ricordo di un mondo che non c’è più. Solo che anche il ricordo sbiadisce. Dall’interno del PD, che dovrebbe essere il partito-erede, e’ venuta infatti la proposta di dedicare la Festa dell’Unita’ di quest’anno ad Alcide De Gasperi. Nel sessantesimo della morte. A prima vista una stranezza. De Gasperi fu il leader che, dopo la Liberazione, cacciò i comunisti dal governo, li sconfisse sonoramente il 18 aprile del ’48 e indirizzò la politica italiana sulla via democratica. Nessuno nel PD ha protestato. Solo una figlia di De Gasperi ha commentato “ma che c’entra mio padre con L’Unita’?”. Non siamo degli esperti ma evidentemente c’entra. Chissà. Forse anche i comunisti gli sono grati. Nessuno infatti ha proposto di dedicare la Festa a Togliatti. Eppure, quest’anno, e’ il cinquantesimo anniversario della morte. E pensare che lo chiamavano Il Migliore. Una volta.

Purtroppo e’adessoi statista, con tanto di vie, viali e piazze dedicate. Fino alla caduta del regime postfascista