• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se gli americani avessero Uffizi e Chianti? Quel patrimonio che non facciamo valere

di Fabrizio Binacchi | 25 Agosto 2014

La riapertura dopo 79 anni del Mausoleo dell’Imperatore più  famoso al mondo, è un flop e finisce allagato e al buio. Pensiero di tutti e titoli di molti: Italia incapace di celebrare anche i suoi miti.

Se gli americani avessero gli Uffizi? O improvvisamente avessero disponibilità di paesaggio Chianti? O la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna? Immaginate quanti parchi a tema e ribalte mondiali organizzerebbero! Noi abbiamo anche il tesoro di Augusto, la sua storia e il suo mausoleo, e invece di valorizzarlo proprio nel bimillenario della morte, lo allaghiamo. Succede a Roma, nel giorno esatto, durante le celebrazioni. La riapertura dopo 79 anni del Mausoleo dell’Imperatore più  famoso al mondo, è un flop e finisce allagato e al buio. Pensiero di tutti e titoli di molti: Italia incapace di celebrare anche i suoi miti. Pensate se gli americani avessero Augusto Imperatore, quanti parchi e quanti mausolei?!. Due o tre segnali degli ultimi giorni ci stanno dicendo che non riusciamo a valorizzare i nostri musei, le nostre città, il nostro tesoro diffuso fatto di mare, monti, torri, castelli, scavi e strade, panorami e paesaggi. Nei giorni dei musei aperti gratis del Ferragosto una delle Gallerie più famose al mondo, gli Uffizi di Firenze, invece di incrementare gli accessi  ha registrato una diminuzione di visitatori. A Venezia tra calli e campielli sostituiscono i locali e insegne storiche con catene internazionali di fast food e bugigattoli di western trasfer money. A Mantova, una delle capitali del Rinascimento, la riapertura della celeberrima Camera degli Sposi di Andrea Mantegna non è stata accompagnata da iniziative e dal botto che poteva innescare. Abbiamo aree protette e angoli palustri tra Pomposa e Ravenna che fanno invidia alla Camargue e non riusciamo a far arrivare in zona più di quelle poche migliaia di coraggiosi amanti di ricerche ambientali e cavalcate in bicicletta. Quest’anno il turismo balneare accuserà un colpo duro anche per effetto della diminuzione dei giorni di sole e di caldo: è l’estate tropicale bellezza. E con tutto quel patrimonio che abbiamo non siamo in grado di dare una alternativa alla nuvola sull’ombrellone. Il ministro Franceschini sa bene quanto patrimonio potremmo esibire al mondo oltre ai soliti dieci o venti monumenti e siti, ponti e castelli, che inondano le cartoline internazionali. Anche qui non basta un proclama o un progetto, occorre ritrovare una vera politica per l’industria del turismo italiano, frantumata in anni di leggerezza e approssimazione, in mille rivoli regionali e provinciali. Le idee possono venire anche da un borgo, ma la politica deve’essere dello Stato che ha visione internazionale. Possono anche inventarsi a Rimini la Notte della Piadina sul Ponte di Tiberio, ma se nello stesso tempo c’è una mostra su Tiberio, le architetture e le strade nascoste (pura fantasia) si farebbe sistema. Sappiamo quasi tutto del Palio di Siena e qualche giorno prima si corre il Palio di Fermo che, parola mia, è una festa popolare molto radicata e innervata. Basterebbe accompagnare in una visione organica la massa infinita di iniziative e feste che ogni borgo d’Italia produce per far passare come ombra leggera l’incidente di Augusto inondato. Povero imperatore! Non ditegli che la sua Roma non è nemmeno tra le prime dieci città ideali al mondo. Anzi nell’ultima classifica di città europee ce ne sono solo due: Vienna ed Helsinki, le altre sono tutte australiane o americane. Ah, se gli australiano avessero un Imperatore Augusto?!

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti