Mentre molti di noi erano ancora in attesa di osservare il fenomeno delle stelle cadenti, due grandi stelle di Hollywood si apprestavano a prendere il loro posto per continuare a brillare nel nostro ricordo.
Non si è trattato di un incidente, né di una rapina non si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, non è morto dopo lunga e penosa malattia, anche se l’alcol già da anni aveva cominciato a minare la sua visione della vita.
La vita l’ha guidato verso il baratro ha tentato di reagire, è stato un paio di volte in clinica per disintossicarsi, poi ha perso la battaglia e si è lasciato risucchiare dal buco nero che era nella sua mente, nel suo cuore.
L’abbiamo conosciuto alla fine degli anni ’70 nella serie televisiva “Mork e Mindy” dove interpretava l’extra terrestre Mork, vero e proprio alieno nel suo candore, nella sua ingenuità pasticciona, nel suo desiderio di aiutare gli altri.
E’ stato Peter Pan in “Hook – Capitan Uncino” (avvocato in crisi con poco tempo per moglie e figli che, per salvare i figli, rapiti da Capitan Uncino, riesce finalmente a far uscire il Peter Pan che è in lui , insomma svegli il fanciullino di pascoliana memoria).
Cci è piaciuto in “Patch Adams” , la vera storia del dottore che partendo dal suo disagio personale ha capito chi e cosa deve essere un dottore per i suoi pazienti e ha aperto le porte degli ospedali al sorriso, non solo i reparti pediatrici. Un sorriso per chi soffre negli ospedali perché impari a sua volta a sorridere e affrontare con più forza la malattia.
E’ stato in “Mrs Doubtfire” il padre che, per restare accanto ai propri figli non si arrende, arriva a travestirsi da donna , si trasforma in tata tuttofare riuscendo non solo ad aiutare i suoi figli nella crescita, ma anche a salvare il matrimonio.
Ma l’abbiamo amato, incondizionatamente, nel suo “L’attimo fuggente” quando è stato il Professore che tutti avrebbero voluto avere, quello vero che prende per mano i suoi ragazzi e, attraverso il dialogo , attraverso la poesia spalanca loro le porte della vita, li porta a conoscere se stessi , li porta ad amare la vita, insegna come affrontare i suoi dolori, i suoi problemi, i suoi ostacoli ma anche le sue gioie.
E’ morto Robin Williams nella sua casa di San Francisco, forse suicida. Addio Capitano, mio capitano voglio ricordati così.

Indimenticabile interprete a soli 19 anni di “Acque del sud”, ha proseguito la sua carriera con più di 70 film.
“Non dire niente, non devi fare niente, o forse sì un fischio. Sai fischiare vero?” E fu l’inizio della sua storia d’amore con Humphrey Bogart, l’uomo della sua vita. Ma non solo moglie felice, madre , attrice ma anche attivista contro il maccartismo e la “caccia alle streghe” nella Hollywood degli anni ’50.
A poche ore di distanza dal suicidio di Robin Williams ci ha lasciati anche Lauren Bacall.

Lascia un commento