Chissà se la nostra vociante “vera sinistra”, ormai da oltre un secolo in costante ritardo di una generazione, la pianterà con la santificazione “ a prescindere” dei PM (cosa sacrosanta quando rischiavano e perdevano la vita contro la mafia, rompendo una secolare tradizione di acquiescenza di fatto), oppure, combattiva e sicura di possedere la sola verità, proseguirà con una lista nazionale con a capo il procuratore di Trani?
Non chiedo la luna, che sarebbe di vietare ai magistrati di candidarsi alle politiche (per evitare la confusione dei poteri) e comunque mai nel collegio dove hanno operato, magari anche di non sottoporre i loro pasticci sempre alla stessa corte d’appello più vicina (farei volentieri un’indagine sulla carriera extra giudiziaria, perizie e arbitrati dei giudici dell’Umbria, che rivedono le bucce a quelli del Lazio).

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