Speriamo che il semestre europeo prosegua meglio di quanto non sia cominciato perché di promessi e annunci sono pieni cassetti e archivi.
E’ la tempesta economica perfetta. L’inflazione più bassa da trent’anni è la spia che i consumi sono ancora lentissimi, che senza una ripresa dei consumi il lavoro sarà sempre meno e che tutta questa striscia di problemi potrebbe gelare i primi segni deboli di ripresa. Gelata estiva, freddo d’estate. Il semestre europeo non poteva economicamente apparire più debole. Sì ci sono piccoli segnali di crescita della produzione industriale e ci sono zone in cui settori di consumi sono più solidi di altri, ma nel complesso il sistema Italia rimane fragile, debole, disomogeneo, squilibrato. In una cartella clinica questi aggettivi porterebbero all’ossigeno. Noi che non siamo in una cartella clinica ma in un sistema economico cerchiamo di farci passare le ansie da deficit incontrollato e da debito pubblico fuori schema con le promesse o le auto-promesse che nel giro di sei mesi facciamo le riforme strutturali. Che sarebbero ovviamente le riforme istituzionali, la riforma elettorale, la camera unica, la riforma della giustizia e la riforma dell’amministrazione pubblica. Cioè quella benedetta burocrazia dalla parte del cittadino. Noi siamo ottimisti per natura. Ma da quanti anni ci promettono la burocrazia dalla nostra parte e non dalla parte dei burocrati e dei bronto-burocrati e da quanti anni di annunciano le riforme strutturali? Tanti, troppi. E intanto noi in Italia, rispetto alle 4 della Gran Bretagna, si continua ad aver bisogno di 80 carte e autorizzazioni e permessi epr aprire una attività. E intanto noi in Italia per un soppalco da 20 metri quadri in una impresa artigiana si ha bisogno di 21 autorizzazioni, concessioni, tasse e permessi. Hai voglia ad invocare camere uniche e riforme strutturali se poi tutto si riperde nel meccanismo ma la burocrazia non sta al passo della politica. e intanto da noi in Italia rispetto: Gelata d’estate. Anche nei modi. Avevano introdotto il pos e carta di credito o debito obbligatoria anche per i lavori prestati da artigiani e commercianti sopra i 30 euro, ebbene la disposizione entra in vigore e tutti sarebbero tenuti a farsi il pos per esigere o accettare i pagamenti dai clienti con carte. Ebbene si entra in vigore ma ovviamente molti non hanno il pos perché è vero che la disposizione lo rende sulla carta obbligatorio ma al momento se uno non se ne dota non ha sanzioni. Già gelata e gelati all’italiana. Speriamo che il semestre europeo prosegua meglio di quanto non sia cominciato perché di promessi e annunci sono pieni cassetti e archivi, di bolle di ottimismo sono piene le pagine di questo o quel blog compiacente ma alla fine si continua a stare in una europea a due velocità e in una unione europea in cui si sente dire dal rappresentante di una grande Nazione che un candidato non andava bene per la presidenza della Commissione perché troppo europeo. Come se un cardinale dicesse di Sant’Antonio, de-santifichiamolo un po’, perché è troppo Santo. Gelate estive. Renzi ha una bella sfida in questi mesi: aiutare l’Europa ad accorgersi che se deragliano alcuni Paesi deraglia l’intera Europa e che se alcuni Paesi rimangono deboli è debole l’Europa. Il futuro collettivo è frutto di equilibri fuori di noi ma di scelte al nostro interno. Rilke: “Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada”.

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