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Sorgenia a Savona

di Claudio Bellavita | 11 Maggio 2014

I Debenedetti sono improvvisamente diventati stupidi, e sbagliano i conti? No, i loro conti privati stanno benissimo, perchè secondo le antiche regole del nostro capitalismo predone, si fanno solo gli investimenti in cui il padrone non rischia nulla.

debenedettiSe ho capito bene, Sorgenia sta chiudendo, procurando grossi problemi all’occupazione locale. La cosa apparentemente strana è che sta chiudendo poco dopo aver investito un sacco di soldi per costruire una centrale elettrica che di fatto non è entrata in funzione, perchè in Piemonte e Liguria ce ne sono troppe. Ma lo si sapeva già 4 anni fa, quando Berlusconi voleva costruire centrali nucleari e le regioni rispondevano “non a casa nostra”: il Piemonte aveva già 2 centrali di riserva. I Debenedetti sono improvvisamente diventati stupidi, e sbagliano i conti?.
No, i loro conti privati stanno benissimo, perchè secondo le antiche regole del nostro capitalismo predone, si fanno solo gli investimenti in cui il padrone non rischia nulla. Ovvero, non era certo che Sorgenia avesse bisogno di avere una centrale in più per stare sul mercato, ma il gruppo di maggioranza relativa aveva bisogno di un grosso investimento per farci la cresta sopra, ai danni degli altri azionisti , e rientrare subito dell’investimento fatto per costituire Sorgenia. Che ai Debenedetti non costa più nulla, quindi se si guadagna ancora è grasso che cola, se no si chiude senza traumi  (per loro). La parte più interessante è che derubare gli azionisti non fa correre rischi: si tratta di “appropriazione indebita”, c’è tempo 3 mesi per denunciarla, e la denuncia deve essere fatta solo dal legale rappresentante della società, cioè il ladro.  Non avete idea di quanti investimenti con cresta erano pronti appena realizzata la privatizzazione dell’acqua: tanto è vero che ancora non vogliono mollare l’osso, e fanno approvare dai comuni norme demenziali e anticostituzionali scritte dalle loro stesse ex municipalizzate, che hanno tutte la forchetta in mano…

Su questi temi che sono non solo economici, ma anche etici, c’è materia per ragionare con movimenti di base, soprattutto cristiani, molto attenti alle diseguaglianza: io sono molto colpito dalla vicinanza tra Piketty e papa Francesco, che in Argentina ha visto tutto quello che può fare il capitalismo predone. Quindi occupiamoci di cose, e smettiamola di annoiare il mondo con piagnistei su schieramenti, teorie e vecchie storie…

Pubblicato in : Primo piano

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

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