
Una “campagna elettorale” vissuta da candidato è ben diversa da una vissuta dall’esterno. Ci sono persone che ti guardano con curiosità, altri ti dicono che avrebbero preferito votare un partito diverso, ma proprio perché ci sei tu faranno un’eccezione, altri poi – e sono la maggior parte- che si entusiasmano e ti colmano di complimenti che eccitano in modo pericoloso la tua vanità: “Finalmente possiamo votare una persona di cui fidarsi, onesta, capace e non uno dei soliti chiacchieroni”, affermano convinti; e subito si informano sulle iniziative che prendi, sul modo con cui possono aiutarti. Poi ti espongono problemi e suggerimenti, un elenco lungo lungo di cose che non vanno; e molte le sapevi ma altre no, non te ne eri reso conto. Le persone ti affidano i loro problemi. E te ne fai carico con l’impegno morale di risolverli. Tutti.
Devo dire che scoprirsi stimati, conosciuti ed apprezzati anche da chi non avevi mai incontrato è un’esperienza incredibile. E’ questa la cosa bella di un candidato: non tanto stringere mani ma conoscere persone, ascoltarle, rispondere, parlare. La mia campagna elettorale voglio farla soprattutto così, di persona, incontrando gli amici degli amici,i conoscenti dei conoscenti, guardando ciascuno negli occhi. E la rete, certo, perché la rete è comunque un metodo efficace di far giungere la tua voce, la tua immagine e, soprattutto, di ascoltare.
Il 5 maggio alcuni amici hanno organizzato la presentazione della mia candidatura per il Consiglio Comunale di Firenze. Saremo all’Hotel Rivoli, in via della Scala al 33, alle 17.30; poi seguirà un aperitivo. Spero di incontrare tante persone, come avviene quando presento uno dei miei libri. Stavolta volta non si presenta un libro, ma l’autore.

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