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L’Ucraina resterà libera ed unita

di Enrico Martelloni | 9 Marzo 2014

Chi ricorda la donazione di Kruscev nel 54 della penisola di Crimea alla repubblica popolare ucraina, rammenta il vero, ma è mendace del fatto che era nell’ambito dell’organizzazione sovietica, e che quella penisola non era russa.

ucrainaL’Ucraina resterà libera ed indipendente. Putin cerca un pretesto per invaderla. La Ciana ha preso le difese dell’Ucraina, ed è tutto dire. L’Italia ancora deve annunciare che dal G8 se ne va come hanno già fatto Inghilterra, Francia e Usa. Anzi, si deve dichiarare che la Russia n’è fuori. Sarà, così, G7. Le ultimissime tradotte in diretta dal cirillico, sono le seguenti: Putin ha inventato un filmato dove erano aggrediti soldati russi per influenzare la Duma e concedere la possibilità d’invadere l’Ucraina. Non solo, ma per pochi rubli, ha spostato civili russi da Belgorod vicino alla città dell’Ucraina Kharkov per far sembrare vera le manifestazioni pro Russia. L’Ucraina è indipendente dal 1991. A proposito della penisola di Crimea, un referendum popolare decise di rimanere fedele all’Ucraina e non alla Russia. Chi ricorda la donazione di Kruscev nel 54 della penisola di Crimea alla repubblica popolare ucraina, rammenta il vero, ma è mendace del fatto che era nell’ambito dell’organizzazione sovietica, e che quella penisola non era russa. Apparteneva ai Tartari che furono deportati da Stalin in Siberia. Il governo filo Russo di Ianukovich che ha palesemente truccato le elezioni, ha in quattro anni, smontato l’esercito, indebolito il servizio di sicurezza e suoi vertici fino a ritardare i pagamenti degli stipendi. Si prospetta come per Hitler una nuova Danzica che potrebbe provocare la guerra. In Crimea, fonti dell’ultima ora, indicano l’esercito russo a Feodosia dove si trova la marina ucraina. Vogliono disarmare l’esercito, mentre l’ammiraglio Beresovsky si è venduto agli invasori. L’aeroporto di Belbek, in Crimea, circondato dalle forze di Putin, è difeso da centinaia di civili che hanno formato una catena umana non vogliono che avvenga lo scontro tra le truppe militari ucraine e quelle russe. I civili chiedono di non sparare e che il mondo prende la parte dell’aggredita Ucraina. Intanto, a Leopoli, nel nord ovest del paese, sono arrivate già venti famiglie di attivisti di Crimea. Sono attesi nelle prossime ore centinaia di tartari in fuga dalle loro terre. Tutto questo, deve essere ricordato, è stato provocato dalla pacifica manifestazione delle Maidan, dove erano scese in piazza, giorno e notte, per più di due mesi a venti gradi sotto zero, migliaia di persone, giovani e anziani, maschi e femmine per protestare contro la satrapia di Ianukovich. Due mesi d’inferno, dove molti, sono stati picchiati a sangue, come la giovane reporter Tetiana Chornovil. Altri civili sono spariti di circolazione e non se ne ha più traccia. Molto probabilmente sono stati eliminati dai Tituscky di Ianukovich, bande di ragazzi che per pochi euro sono disposti a tutto, mescolati ad altri di nazionalità quasi certamente russa. La situazione è delicatissima, l’Ucraina e inevitabilmente bi lingua, sia pur esse diverse. E’ facile confondersi e mimetizzarsi nel gran caos. Una cosa deve essere sempre chiara per capire ciò che sta accadendo: chi sta occupando un suolo non suo è la Russia e non l’Ucraina.

Pubblicato in : Maidan

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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