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A passi felpati verso il declino…

di Riccardo Cappello | 9 Febbraio 2014

Il Governo Letta vuole salvare il sistema non il Paese! Non casualmente solo due parole non sono mai presenti negli interventi del premier: concorrenza e mercato.

enricolettaLa via del mercato, che spazzerebbe via le corporazioni, è troppo rischiosa e nessuno intende percorrerla allontanandosi dalla riva degli interessi costituiti.  La burocrazia ed i suoi privilegi non si sfiorano neppure, le risorse si reperiscono introducendo nuovi balzelli ma senza toccare la spesa pubblica per non alienarsi il consenso dei ceti protetti e dei sindacati. Un governo soporifero, di sopravvivenza, incapace di incidere sulla radice del male.  Il Governo Letta vuole salvare il sistema non il Paese!  Come tutti i governi precedenti si guarda bene dall’affrontare i nodi strutturali che impiccano il Paese. Non casualmente solo due parole non sono mai presenti negli interventi del premier: concorrenza e mercato. l’Italia resta, quindi, in mezzo al guado tra il coraggio di fare le scelte impopolari della Thatcher e l’efficienza dello Stato di Colbert. La Thatcher, per cambiare il Paese, ha rotto lo status quo ed il modello di sviluppo fondato sull’appartenenza, ha liberato i cittadini dalle categorie e dalla tirannia della burocrazia statale rimettendo al centro l’individuo ed ha eliminato con un solo colpo ed in una notte tutte le 45 contee metropolitane mentre noi da anni discutiamo sulle province! Quella “rivoluzione” ha gettato le basi di una moderna democrazia basata sul merito. In Italia abbiamo bisogno di qualcuno che si faccia carico di rompere lo status quo ma non possiamo certo estrarlo dal mazzo di coloro che sono incistati nel vecchio sistema di potere o tra i giovani allevati nella logica dell’apparato. Ormai, non si tratta più di ridurre le spese del Quirinale, ma di ridisegnare lo Stato cambiando il modello organizzativo della società. Non si tratta di eliminare alcune mele marce ma di sostituire il cestino che infetta e corrompe le mele che vi si introducono.

Pubblicato in : Primo piano

Info Riccardo Cappello

Avvocato, ha ricoperto vari ruoli a livello universitario, tra i quali docente di Istituzioni di Diritto Pubblico alla Luiss e di Diritto comunitario all’Università della Calabria. Ha tenuto numerosi seminari su concorrenza, mercato e professione legale presso il Centro Estero della Camera di Commercio del Lazio, SIOI, ISEP, Scuola di Liberalismo. Ha fondato e presiede l’Associazione Giuristi e Consulenti Legali (AGICONSUL) aderente a Confindustira Servizi Innovativi e Tecnologici. Presiede l’associazione Amici della Fondazione L.Einaudi. Collabora con numerosi quotidiani nazionali e locali. Una raccolta di suoi scritti tratti da riviste specializzate e stata pubblicata da ScriptaWeb con il titolo La fatica di essere globali. La sua ultima opera pubblicata è “Il Cappio” edita da Rubbettino.

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