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Lo strano caso della vergogna selettiva

di Chiara Boriosi | 19 Gennaio 2014

Il ridicolo slogan “non si tratta con un condannato” è quanto di più falso ed ipocrita si possa tentare di vendere ai cittadini.

berlusconi_bersaniI commenti e le reazioni all’incontro Renzi-Berlusconi fornirebbero materiale, non solo sufficiente ma persino ridondante, per almeno due studi, uno antropologico ed uno sociologico, atti ad approfondire due aspetti fondamentali nella vita del nostro paese: l’uso, ed il richiamo, del tutto improprio e strumentale, del concetto di vergogna, e la forte resistenza di una sottocultura ideologica, nella peggiore accezione di cascame tribale declinato in formulette sterili ripetute a memoria, che alimenta e tenta di perpetuare le  divisioni fra opposte tifoserie che hanno caratterizzato tutta la Seconda Repubblica, rendendo di fatto impossibile muovere un qualunque passo in direzione di un cambiamento.

Due aspetti, quello antropologico e quello sociologico, che non solo si muovono paralleli ma sono di fatto destinati a convergere nell’esito finale che entrambi si propongono – e che, fino ad oggi, hanno sciaguratamente ottenuto – quello di un eterno immobile gioco di specchi, dove immagini apparentemente contrapposte ma in realtà del tutto speculari si tendono la mano e si tengono a galla in quella grande palude della conservazione che è ormai da decenni il nostro paese.

Lo sciocchezzaio generato dall’incontro del Nazareno è di tale e tanta quantità e varietà da creare persino l’imbarazzo della scelta, in tanta abbondanza – di più, spreco – di retorica parolaia, spesa come sempre con leggerezza nella consapevole, e colpevole, partecipazione dei molti indignati in servizio permanente effettivo sempre pronti a salire su una barricata senza curarsi di controllare se, per caso, questa sia costruita sul nulla, o peggio sulla mistificazione del vero – ma tant’è, quando la battaglia chiama si corre, senza perder tempo a chiedersi se sia giusta e, prima ancora, se abbia un pur vago senso per cui valga la pena di condurla. L’importante è far casino, diceva qualcuno, alzare polveroni, strillare slogan, e contare sul solito effetto bomba che mandi tutto in pezzi.

Ma, ad occhio, quello che accomuna tutte le posizioni è la malafede, quella di gente che sa benissimo di cosa parla ma finge di ignorarlo, perchè desidera solo buttare polvere negli occhi di ascoltatori poco inclini alla conoscenza e molto, invece, alla assunzione passiva di slogan.

Dunque, prima di fare una considerazione che, a nostro modesto avviso, è l’unica che abbia un senso, giova rimettere i puntini sulle “i” di scempiaggini senza costrutto:

– la leadership politica di Berlusconi è riconosciuta dal voto di quei circa nove milioni di italiani che lo hanno confermato alle ultime elezioni, e non dipende in alcun modo dalle sue vicende giudiziarie. La sua condanna lo ha fatto dichiarare decaduto dal Senato, non dalla guida del suo partito, e finchè i suoi elettori lo confermeranno in quel ruolo sarà lui, e solo lui, a rappresentarli. Sostenere dunque che Renzi, incontrandolo, ha rilegittimato un ruolo che il Senato gli aveva tolto, non è solo una solenne scemenza, ma un vero e proprio abuso di credulità popolare.

– il ridicolo slogan “non si tratta con un condannato” è quanto di più falso ed ipocrita si possa tentare di vendere ai cittadini, dal momento che per ben due mesi, dopo le elezioni politiche dello scorso febbraio, Bersani ha tentato di fare un governo, definito “di cambiamento” con i Cinquestelle, il cui leader Grillo è stato a suo tempo condannato per omicidio colposo. Ragion per cui non si può candidare in Parlamento. Eppure non ricordiamo nessuna indignazione, allora, nè per la trattativa in corso, nè quando Grillo è stato ricevuto al Quirinale da Napolitano: nessuno, allora, ha detto o scritto che il Presidente della Repubblica ha legittimato un condannato riconoscendogli il ruolo di leader politico, ruolo che di fatto gli era stato assegnato dai suoi elettori con ampia dote di voti.

– la “vergogna” di cui parla Fassina, rende certo giustizia del suo animo delicato e sensibile ma, purtroppo per lui, non spiega come mai non gli abbia impedito, prima, di volere un governo con il condannato Grillo, poi, di stare al governo con Berlusconi. Spiega invece benissimo, purtroppo per lui, tutta la fuffa ideologica che ancora sopravvive nella vecchia dirigenza sconfitta del Pd che tenta di sparare gli ultimi colpi a sua disposizione per arginare ogni tentativo di riforma del sistema che la metterebbe fuori per sempre dal governo di questo paese.

Detto questo, giova fare una considerazione non astratta, ma strettamente politica: il progetto di riforme istituzionali fortemente voluto da Renzi, sarà ascrivibile interamente a lui, nel momento in cui andasse finalmente in porto, e non certo agli altri che c’erano molto prima di lui e che, oltre a convocare inutili Commissioni o tavoli di presunti Saggi, non hanno in realtà mosso un dito per anni, e se ora sono costretti a muoversi è solo per l’implacabile tenacia che Renzi sta dimostrando nel voler perseguire l’obbiettivo riforme, e questo agli italiani è concetto chiarissimo.

Ma ancora più evidente dovrebbe essere, specie a quei fini commentatori politici che dedicano pipponi domenicali ad esecrare la presunta rilegittimazione di Berlusconi, che il problema vero è comunque in casa Forza Italia, come dimostra il fallimento verificatosi negli ultimi giorni dell’ennesimo tentativo di individuare un leader alternativo – perchè Berlusconi non potrà candidarsi alle prossime elezioni – con il solito vecchio e sbagliato sistema del casting, che ha affossato sul nascere la designazione di Giovanni Toti, ed ha reso sempre più evidenti le difficoltà del vecchio leader, stretto nella morsa dei falchi, e del tutto incapace di trovare una soluzione che garantisca una sopravvivenza al suo partito.

Domanda: al momento di elezioni politiche, avrebbe più problemi il Pd di Renzi, forte di riforme promesse e fatte in un breve arco di tempo, o la pseudo nuova Forza Italia che non può candidare Berlusconi e non ha un leader carismatico e convincente con cui sostituirlo?!

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Chiara

    26 Gennaio 2014 alle 18:17

    Se esiste uno spazio libero è questo, scusa ma trovo patetico che ti rifugi nell’infantile “se ti do fastidio bloccami” invece di rispondere all’appunto che ti faccio sempre, ovvero ragioniamo sui fatti e non sulle fantasie senza costrutto.
    Il panino con il lampredottto non costituisce argomento politico, e ti assicuro che neanch’io sono sola, Maestro.

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    25 Gennaio 2014 alle 22:52

    Non te la prendere per cosi poco, non dimenticare che non faccio nessuna crociata, Renzi o altri al posto suo, poco cambia per la mia vita di tutti i giorni e futura, non cambia pero’ per quelli che in Italia vivono, e spero sinceramente il meglio per gli amici italiani e la famiglia che mi resta. Renzi non lo sopporto, è vero, da quando lo vidi secoli fa trangugiare un panino col lampredotto colante alla TV mi ha provocato un senso di disgusto del quale non riesco a liberarmi.
    Temo poi, come ti ho detto mille volte, che sia la persona meno adatta a risollevare le sorti dell’Italia, se ti da fastidio che commenti, blocca il mio contatto, avrete la possibilità di farlo, ti ho sostenuta e appoggiata tante volte per altri argomenti, ma su Renzi (fino ad oggi) non posso proprio e come me la pensano tantissime persone, non sono solo….Maestra.

    Rispondi
  3. Chiara

    25 Gennaio 2014 alle 14:48

    Gazebo mi diverte, tra l’altro ho il piacere di conoscere uno degli autori, il fiorentino Davide Allegranti, giovane brillante penna del Corriere. Detto questo, come sempre, vorresti obbligarmi a qualcosa che vuoi solo tu. Quando scrivo un pezzo ironico, lo è dichiaratamente, cosa che non riguarda il pezzo qui sopra. Del quale, come sempre caro Paolo, te ne sei ampiamente fregato, visto che ormai da lungo tempo questo spazio lo occupi semplicemente come luogo di una tua personale crociata antirenziana condotta senza argomenti ma solo a furor di stampante teorie. Siamo al punto che pretenderesti addirittura che ti seguissi su questa strada, commentando, anzi,,inventando, sul nulla, piuttosto che attendere di leggere nero su bianco i termini della questione in discussione.
    Ora, per l’ennesima volta, soo costretta a ripetermi: fai quello che ti pare, ma lascia a me lo stesso diritto, visto che, fino a prova contraria, questo spazio è intestato a me, ed a nessun altro.
    Continuerò a ragionare sui fatti, e su quelli ad esprimere la mia opinione. Fattene una ragione, Maestro.

    Rispondi
  4. Paolo Francia

    25 Gennaio 2014 alle 01:29

    noto signor Scarlino il suo “dottore”, per dirla alla livornese “apresadiulo”, ma erronea giacché non lo sono, piuttosto Maestro o Professore, se proprio le piace aggiungerlo al nome.
    Quanto a Dante, la frase si usa in tanti modi, il significato non cambia, e la mia è quella piu’ usata come spiegazione di quella dantesca.
    “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa è un celebre verso della Divina Commedia di Dante, diventato un modo di dire comune, sebbene con numerose varianti, uguali nel senso, ma storpiate nel testo (non ti curar di loro, non parliam di loro…).”

    Rispondi
  5. Adalberto Scarlino

    25 Gennaio 2014 alle 00:04

    Leggo la citazione del dottor Francia: fuori tema, direi.
    E , quantomeno , imprecisa.
    Dottore, se mi permette:
    “….non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, dal canto terzo dell’Inferno dantesco.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    24 Gennaio 2014 alle 21:18

    Comunque a parte Paolo ed io, che pure ci divertiamo a spararle grosse, giuste o sceme non importa, contro la povera Chiara che risponde colpo su colpo, c’è nessun lettore di Pensalibero a difendere o attaccare il fort Alamo renziano?

    Rispondi
  7. Paolo Francia

    24 Gennaio 2014 alle 15:35

    forse un titolo appropriato per un tuo prossimo pezzo potrebbe essere….”Lo strano caso dell’ironia selettiva”.

    Rispondi
  8. Paolo Francia

    24 Gennaio 2014 alle 14:50

    Bene Chiara, ora l’hai scritto nero su bianco, confermi quanto scritto da me e Marzio, sei impastellata nella farina al cemento Nardoboschirenziana.
    Renzi vuol finire, vuol fare veloce, l’unica cosa che gli interessa (ditina rapide docet…), ma ricordati un proverbio, “La gatta frettolosa, fece i gattini ciei” come si dice a Livorno (ciei sta per ciechi).
    Ironia di estrema finezza era invece il fumetto di ieri sera su Rai 3, a Gazebo, quello fa ridere, perché ironizza su tutti! Berlusconi e Renzi che si incontrano in segreto, mentre fuori Dudu’ fa da palo, e Renzi che se ne esce con la genialata del secolo “sbarramento per chi si presenta alle elezioni con sigla superiore alle 3 lettere, cosi FI e PD passano , mentre invece NCD, SEL e M5S restano fuori!”, al che Berlusconi lo guarda e gli risponde …”ma guarda che nel M5S c’é un numero e due lettere”….al che l’ebetino resta di stucco, e rinvia a successiva genialata in altra seduta.

    Rispondi
  9. Chiara

    24 Gennaio 2014 alle 12:35

    Interessante teoria. Dunque, ragionare sulle cose certe – un testo scritto, ad esempio – significa pendere dalle labbra altrui, mentre sparare illazioni a caso sul nulla è sintomo di intelligente ironia. Se questa è la soluzione, mi tengo la mia presunta “cementificazione”, se non altro mi risparmia una esagerata perdita di tempo a pontificare sul nulla.

    Rispondi
  10. Paolo Francia

    24 Gennaio 2014 alle 12:05

    l’ironia la si perde quando non si è piu’ equidistanti dai soggetti in campo, cosa che avviene sistematicamente per Chiara da quando è stata folgorata. Quando anche a tratti ironizza su altri, non piu’ a tutto tondo, è come dici immoibilizzata nel gesso renziano, cementificata, e non coglie piu’ la caricatura dei nuovi italici idoli, che come i vecchi, passeranno col tempo come le mode a Pitti Uomo, un anno giacche striminzite e pantaloni a pipetto, un altro il contrario….questo accade quando si ha la granitica certezza, quando si aspetta un “nero su bianco”, quando si attendono le ore 16, o il 16 gennaio, quando si pende dalle labbra dei dati, bloccati, immobili come il bloccasterzo.
    Ma Dante diceva..” Di lor non ti curar, e guarda e passa”, Calderoli, Bossi,Casini e Buttiglione ieri…Renzi, Nardella, Boschi e Santanché oggi, tutti già fantasmi.

    Rispondi
  11. marzio siracusa

    24 Gennaio 2014 alle 10:37

    Paolo, le libertà dei più forti alla fine sono sempre contro le libertà dei più deboli, e quindi contro la libertà. Chiara, ammetto che anche il mio ultimo italiano era alquanto sgangherato, ma che dire del tuo stile ingessato nell’ipse dixit fino a ridurre l’ironia in cemento?

    Rispondi
  12. Paolo Francia

    23 Gennaio 2014 alle 15:47

    Il delirio è quello del PD, del suo capo, dei suoi accoliti e sostenitori. Il delirio è affidare le sorti dell’Italia al Nardella e alla Boschi, il delirio è rimettere in campo il relitto Berlusconi quando finalmente ce ne eravamo sbarazzati.
    Per l’italiano comprensibile, e soprattutto udibile, comincia dal tuo pupillo e dalle sue G, C e S e poi ne riparliamo, certo ora a volte mi esprimo male perché penso in francese e alcune cose sono mal formulate, ma se c’era una materia nella quale eccellevo era proprio l’italiano, quindi proprio di lezioni non ho bisogno.
    Marzio, la libertà è un dolce finito, gli ingredienti sono le differenti piccole libertà, altrimenti chi governa decide cosa è la libertà (pensa ad un Alfano…) e vedrai che il dolce che ne esce accontenta solo chi la pensa come lui, penso invece che il politico abbia il dovere morale di andare oltre il prorpio personale interesse e credo per offrire una paletta di gusti e colori il piu’ ampia possibile.
    Tutto è vendibile, tutto provoca domanda/offerta, una legge per il divorzio porterà soldi a avvocati, notai, una legge per l’aborto a medici, infermieri e via dicendo, samo tutti prodotti di consumazione, senza distinzioni e questo nel corso di tutta la nostra vita , dalla culla Chicco alla bara che l’agente funebre ti propone, e ancora dopo devi pagare marmo (marmerie si sfregano le mani), e ancora dopo 30 dalla morte devi ripagare concessione cimitero, resti vendibile anche come cenere e per decine di anni dopo la tua morte.

    Rispondi
  13. marzio siracusa

    23 Gennaio 2014 alle 15:12

    No, Paolo, non lascerei alle esigenze d’ogni individuo il compito di scrivere l’agenda della libertà. In breve, non mi interessano le libertà, ma la libertà.

    Rispondi
  14. Chiara

    23 Gennaio 2014 alle 14:34

    Noto che il delirio incalza. Ricevessi mai una riposta ragionevole, ed in un italiano comprensibile. Mah.

    Rispondi
  15. Paolo Francia

    23 Gennaio 2014 alle 12:46

    Marzio, scopri l’acqua calda, ma non andare fuori dal seminato, ogni individuo ha delle esigenze, meglio che le esigenze di ogni individuo trovino risposte nelle istituzioni che il contrario, per il resto il problema è capire come l’automa Boschi e il fiasco di Chianti (Renzi) possano risollevare le sorti dell’Italia, cosa che farebbe ridere se non fosse tragica.
    Chiara se tu fossi una canzone….”La chiamavano Bocca di Rosa metteva il Matteo, metteva il Matteo, la chiamavano Bocca di Rosa metteva il Matteo sopra ogni cosa”,

    Rispondi
  16. marzio siracusa

    23 Gennaio 2014 alle 10:00

    Chiara, se ci si rassegna a un interregno dove soddisfare la minutaglia delle necessità individuali, in realtà scatta l’interdizione sine die del mercato a qualsiasi ideologia, vedi gli USA dove l’unica ideologia ormai imbolsita nel “politically correct” emersa in due secoli e mezzo, è quella dei diritti civili, la sola ammessa e proficua al mercato. L'”American dream ” fa molti profitti, altro che “dream”! Che il mercato realizzi una qualche ideologia lasciamolo credere agli illusi che a Kiev sognano l’Europa a stelle e strisce, i nipoti ucraini e antirussi di quanti a Belsen o Auschwitz erano i guardiani più feroci delle SS.

    Rispondi
  17. Paolo Francia

    22 Gennaio 2014 alle 21:52

    Invece esprimiti, Hollande infatti è il frutto di primarie taroccate con ingredienti assai mediocri, non vince il migliore, ma il piu’ abile a distruggere gli altri, d’altronde Hollande distrugge tutte le donne con le quali si unisce , fuori una, avanti un’altra, le primarie PS francesi una gran paggliacciata subito scopiazzata dagli ex comunisti italiani, infatti Renzi è di destra e i comunisti, col fervore delle santanché e dei berluscones, è morto non con l’avvento del Berlusca, ma con quello del tuo paladino!
    Cosa non capiro’ mai è il gusto delle donne per certi uomini, da Hollande a Renzi il “visicidino” è sempre là, e voi tutte come pere cotte, contente voi!

    Rispondi
  18. Chiara

    22 Gennaio 2014 alle 19:35

    Eh, Marzio, occhio che il giochi di parole sono traditori, io non ho parlato di accantonamento. Ho detto, ed è vero, che il pensiero liberale non è ideologico perchè ha un approccio diverso, e riguardo all’oggi ho detto, ed è vero anche questo, che il post ideologismo è un superamento delle ideologie, che è cosa ben diversa dall’ accantonamento, ed implica di fatto la,ricerca di una strada nuova.
    Paolo, sei esilarante, davvero, comunque spero vorrai comunicare al tuo Presidente Hollande che, essendo egli stato scelto con regolari primarie, è espressione di un sistema mafioso ed affatto democratico. Non commento oltre, dovrei ripetere le stesse cose e sono stanca, le primarie sono l’unico vero strumento di democrazia partecipata, punto.

    Rispondi
  19. Paolo Francia

    22 Gennaio 2014 alle 18:52

    Bene Chiara, io penso invece che con questa legge voluta dal gatto & la volpe ti ritroverai con un parlamento di condannati, inquisiti, mafiosi e leccaculo, tant’é!
    Le primarie, sono solo un mero braccio di ferro, dettato da ambizioni asfissianti, da favoritismi (io i “miei” li porto a Roma docet, la gente come oggetti!), io guarda un po’ farei invece una legge perché la gente esprimesse il proprio consenso avulso da qualsiasi marchio di fabbrica, quello che te vedi come la panacea della democrazia, per me è l’anticamera del totalitarismo, Ieri il partito di Berlusconi, oggi quello di Renzi, invece il nome di questi capi partito dovrebbe essere sconosciuto, proprio per evitare questo schifo.
    Per questo i salvatori della Patria e con essi i quelli che li han messi dove stanno, ignoranti, vanno rimandati a casa.
    Questo il mio avviso.

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    22 Gennaio 2014 alle 18:44

    Ma ” definire il proprio rapporto con gli altri, dunque con la comunità, sulla base di valori riconosciuti comuni. “, è il fondamento di qualsiasi ideologia, comprese quelle totalitarie. Accantonare l’ideologia ossia un progetto, in virtù della libertà dell’utile tuo che non deve collidere con la libertà l’utile mio, non porta molto lontano, è solo un rifugio momentaneo dallo sbandamento attuale in attesa che l’intelligenza critica ricominci a lavorare e produrre, non solo a distruggere. E la furia anti ideologica appartiene alla distruzione.

    Rispondi
  21. Chiara

    22 Gennaio 2014 alle 17:18

    Il pensiero liberale nasce fuori dalle posizioni ideologiche, perchè non discende da una posizione ideale ma da una condizione reale, ovvero quella del rapporto tra individuo e società, e si basa sul criterio della libera scelta che porta l’individuo a definire il proprio rapporto con gli altri, dunque con la comunità, sulla base di valori riconosciuti comuni.
    Dunque, il liberale non è post ideologico ma proprio a-ideologico, partendo da presupposti del tutto diversi.
    Nella politica attuale in Italia, si distingue il postideologico come elemento di superamento rispetto alle barricate ideologiche che hanno segnato, e paralizzato, tutta la nostra storia repubblicana.

    Rispondi
  22. marzio siracusa

    22 Gennaio 2014 alle 16:19

    Forse Chiara non ti rendi conto che ad ammirare Renzi perché post ideologico è come se dicessi che ti piace perché è post intelligente. Il fatto che sia reduci da ideologie sbagliate non significa che si debba rinunciare alle ideologie in nume d’uno sciaguattare mentale qua e là che per te sarebbe il liberalismo. Ma ancor più m’incuriosisce la tua illusione di conoscere i fatti. E’ facile credere d’azzeccarla sempre quando non si mette in conto di vivere in mezzo a fatti falsi che sembrano indiscutibili perché non si possono afferrare, e invece perché essendo falsi non hanno manici. C’è qualcosa che appaia più vero di ciò che non ha manici?

    Rispondi
  23. Chiara

    22 Gennaio 2014 alle 14:17

    Paolo, da oltre dieci anni scrivo che voglio primarie obbligatorie per tutti i partiti, e per tutti i livelli di consultazione, questa è la vera scelta democratica e partecipata. Mai, e ripeto MAI, ho scritto in favore delle preferenze, che ho sempre detestato, e la motivazione te la ripeto ancora una volta: la preferenza è una scelta passiva fatta su liste decise dai partiti, le primarie invece permettono ai cittadini di scegliere chi andrà nelle liste elettorali. La differenza è notevole ed evidente. Dunque, quelli che oggi belano per il voto di preferenza non hanno che da adeguarsi e fare primarie per sceglierei candidati da mettere in lista alle prossime elezioni politiche, cosa che il Pd ha fatto l’anno scorso e rifarà alla prossima consultazione elettorale, quando torneremo a votare alle politiche. Ho sostenuto, sostengo e continuerò a sostenere sempre questa posizione, la vera scelta sta nelle primarie, non certo nel voto di preferenza.
    Per il resto, vedi, il problema è sempre lo stesso: mi accusi addirittura di non rispondere, ma pensa, ci deve essere qualcuno che scrive al posto mio, qui.
    La verità è la solita: tu non vuoi risposte, le mie spesso neanche le leggi, vuoi che ti dia ragione ed avalli le tue immaginifiche ricostruzioni che non hanno fondamento alcuno. E se tutta la questione è se Renzi sia di sinistra o di destra, pensa te come stai male. Sono anni che scrivo che Renzi è un liberal, post ideologico per di più, ed è il principale motivo per cui lo sostengo, ed ancora mi chiedi se è di destra o di sinistra?!

    Rispondi
  24. Paolo Francia

    22 Gennaio 2014 alle 07:29

    Macché, l’Italia mortificata da Berlusconi si prepara a cadere dalla padella nella brace, l’unica cosa di cui gli italiani sono capaci! Quando ve ne renderete conto sarà sempre troppo tardi, il male già fatto, anche se spero che gli spiriti liberi scompiglieranno questo disegno infernale già scritto.
    Chi ha avuto la sfortuna di ascoltare ieri sera la petulante Boschi su Rai 3 ha capito che i renziani sono dei prodotti, dei gadgets che ripetono le parole del capo come un disco rotto, altro che bipolarismo! Non ci vogliono trucchi per fregare gli italiani, con l’ennesima porcata di legge elettorale, chi prende il 35% si allea dopo per cercare di formare un governo, la Germania ci riesce perché è un Paese serio, anche se alle elezioni ha vinto con piu del 40%.

    Rispondi
  25. carla ceretelli

    22 Gennaio 2014 alle 00:55

    insomma, per favore, essere in profonda sintonia non significa affatto accordarsi o fare inciuci. trattasi piuttosto di baipassare e accantonare odio e rancore, estrapolando e mettendo in evidenza ciò che unisce e non ciò che divide. Chi vincerà, suppongo Matteo, governerà, chi perde controlla come tutte le sane opposizioni. Ma senza sbranarsi , anzi collaborando senza pregiudizi ideologici, ma unendo le forze possibili e per quanto è possibile per togliere questo stallo mortale. grazie Chiara.

    Rispondi
  26. Paolo Francia

    22 Gennaio 2014 alle 00:11

    Poi vorrei un tuo parere sulle liste bloccate, dove sono finiti i centinaia dei tuoi scritti nei quali dicevi, nero su bianco, che il popolo aveva perso la sua possibilità di votare chi voleva?!? Aspetto il triplo salto mortale dell’acrobatica Chiara!
    Eccola la volontà degli italiani, una legge che è schifosa e te che applaudi, complimenti!

    Rispondi
  27. Paolo Francia

    21 Gennaio 2014 alle 23:01

    Vedi Chiara, la differenza è che te non dai alcuna risposta su quello che dico, perché a impantnarti saresti te! Renzi è di destra o di sinistra? Rispondi prego, è una domanda facile.Siccome è di destra, il PD si sta spaccando perché denaturato, vero o falso? (non rispondere che il congresso ha votato a maggioranza su quell’accordo col Berlusca, ma ovvio che Presidente del partito si sta spazientendo, e con lui molti altri). La Santanché e tutti i falchi di Forza Italia festeggiano la rinascita del loro idolo, operata dal tuo, e tutti sembrano felici! Vero o falsl?!?
    Quanto alle 2 cose che ti ostini a attribuirmi sul passato, le ribadisco, in quel preciso momento Monti (che ti ho già scritto non so quante volte, non mi è mai stato simpatico) era l’unica scelta possibile e dopo il disastro Berlusconi /Lega fece scendere lo spred, e diede una nuova immagine dell’Italia che fu apprezzata e ti posso garantire che qui la differenza col passato si rimarcava eccome!
    Quanto a Grillo, non penso affatto che si sia impantanato, lo vedrai alle prossime elezioni, io lo voto con molta probabilità, meglio la protesta e l’immobilismo dell’agire nevrotico e per mero personale interesse, quindi meglio Grillo che Renzi, non esito un attimo!
    Voilà, per il resto l’aborto di legge elettorale che il genio Renzi sta architettando col Berlusca evoca il gatto & la volpe, te sei la fata Turchina, io il grillo parlante e Marzio Mangiafuoco. Se non ti va bene la Bella Addormentata, almeno questa ti andrà bene?!?

    Rispondi
  28. Chiara

    21 Gennaio 2014 alle 14:26

    Paolo, è morto l’ultimo giapponese che rifiutava la realtà, e anche tu non mi sembri starà tanto bene. Le tue ricostruzioni del tutto immaginarie e mai – mai – suffragate da fatti, variano di giorno in giorno, a volte di ora in ora, dicono tutto ed il suo contrario, senza mai avere un costrutto. E chiedi a me coerenza?!
    E per quanto parrebbe evidente, ma qui non è e non per colpa mia, fra fatti e chiacchiere c’è una differenza palese. Ragiono sui fatti, e quando faccio una previsione la faccio sui fatti, sarà per quello che, per quanto vi costi ammetterlo, quanto ho ipotizzato negli ultimi anni è puntualmente avvenuto. Per cui, Paolo, non sono io quella che deve svegliarsi – il sonno della ragione genera mostri, la mia ragione, fino qui, ha funzionato benissimo, le prove sono nero su bianco, mentre la tua ragione ha prodotto per ora le seguenti disattese profezie: Monti è un sant’uomo che si sacrifica per il bene del paese senza alcun interesse personale – infatti ha subito fondato un partito, come da me previsto mentre ti spergiuravi che non l’avrebbe mai fatto. Grillo è il vero nuovo e spazzerà via tutti – e infatti si è impantanato, e mi duole farti notare che avevo ampiamente previsto anche questo.

    Rispondi
    • carla ceretelli

      22 Gennaio 2014 alle 00:52

      insomma, per favore, essere in profonda sintonia non significa affatto accordarsi o fare inciuci. trattasi piuttosto di baipassare e accantonare odio e rancore, estrapolando e mettendo in evidenza ciò che unisce e non ciò che divide. Chi vincerà, suppongo Matteo, governerà, chi perde controlla come tutte le sane opposizioni. Ma senza sbranarsi , anzi collaborando senza pregiudizi ideologici, ma unendo le forze possibili e per quanto è possibile per togliere questo stallo mortale. grazie Chiara.

      Rispondi
  29. marzio siracusa

    21 Gennaio 2014 alle 13:16

    …e aggiungo che in politica il fatto meno credibile è proprio l’impegno nero su bianco.

    Rispondi
  30. Paolo Francia

    21 Gennaio 2014 alle 11:51

    Chiara ha smarrito la strada, Renzi tanto per cominciare è di destra e non di sinistra, sembra una frase fuori moda, ma non lo é. Per questo ha snaturato il PD, questo accordo con Berlusconi è un vero inciucio, un cacciucco fatto con pessimi ingredienti e cucinato male, ha sbagliato la forma, i luoghi, e i tempi resuscitando una Forza Italia che pareva in via di estinzione e condannandoci a subirla piu’ forte e vigorosa che mai, chiunque abbia ascoltato ieri la Santanché su Rai 3 sa di cosa sto parlando,
    Mi auguro che il PD quindi si divida ufficialmente, nel suo interno non è mai stato cosi diviso neppure ai tempi delle correnti, Berlusconi è riuscito nel suo intento, facendo del partito avverso un suo eguale. La destra è morta con Berlusconi, e la sinistra con Renzi, che ci ha sfornato un partitucolo che non è né carne, né pesce, una paella andata a male.
    Se si aggiunge che è volgare, che tratta in modo ignobile ancora di piu’ i suoi “simili” dei suoi avversari, si puo’ affermare che Renzi rappresenta bene il declino culturale e umano dell’Italia.
    Spero sempre che Chiara un giorno si risvegli da bella addormentata di Toscana quale è diventata.

    Rispondi
  31. marzio siracusa

    21 Gennaio 2014 alle 10:12

    Paolo non essere ingrato. Noi tutti invece siamo debitori a Chiara, la quale possiede la fonte suprema dei fatti politici reali, a cui si attiene inflessibile senza farsi ingannare come noi dalle fregnacce che raccontano giornali e tv. Chiara sta ai fatti, non alle chiacchiere, peccato che da secoli fatti e chiacchiere siano la stessa cosa. Per la futura storia dei fatti l’Italicum è riforma elettorale destinata a partire come frecciarossa renziana ma destinata ad afflosciarsi in un accelerato delle linee locali. Perché si dimentica che i piccoli partiti nascono da correnti e scissioni post elettorali, e l’unico mezzo per evitare l’andazzo è vincolare l’eletto alla volontà dell’elettore per tutta la legislatura, pena il decadimento del mandato, Ma ciò richiede una revisione ab imis del concetto di rappresentanza che i nostri costituzionalisti non sanno affrontare perché ciò comporta non la revisione di qualche titolo ma il crollo di tutta l’impalcatura della Carta.

    Rispondi
  32. Paolo Francia

    20 Gennaio 2014 alle 19:49

    su questo ultimo messaggio, sottoscrivo e condivido, visto che è la mia stessa impressione quando ti leggo da un po’ di Renzi a questa parte, sulla legge elettorale ti puoi anche esprimere, sembri “cosi parlo’ Zaratustra”, un oracolo sembri. ;-)

    Rispondi
  33. Chiara

    20 Gennaio 2014 alle 17:03

    A volte mi chiedo se ti rendi conto di quello che scrivi. E non è una domanda retorica. Parlerò della legge elettorale quando sarà presentata e non un minuto prima.

    Rispondi
  34. Paolo Francia

    20 Gennaio 2014 alle 16:43

    Guarda Chiara, io sono Paolo, ma non fox, le previsioni le lascio a lui!
    Che il PD(R) Partito di Renzi sia diviso, non è una previsione, ma una realtà, che R&B stiano per dare agli italiani l’ennesima legge elettorale porcata, rivista e corretta per il loro predominio & potere, non si capisce cosa tu debba attendere dopo l’ora X, non c’é bisogno di essere grandi esperti in politica (ma piuttosto in politichese) per capire che Renzi fa affari con chi è scansato da tutti, e che ovviamente non ha nessuna possibilità di batterlo e che quindi meno di un terzo di elettori, con una parte vasta di astenuti, comanderà tutto il Paese, se a te piace tutto cio’, non hai bisogno di aspettare le ore 16h per dircelo!

    Rispondi
  35. Maria Rita Monaco

    20 Gennaio 2014 alle 14:17

    Chi è sempre pronto a salire sulle barricate senza se e senza ma spesso a tutto pensa fuorché agli italiani. Come ben sai sospetto sempre di chi parla tanto e agisce poco, ma se questa volta Renzi spingesse a far fare cose che non si fanno da troppi anni persi dietro la demonizzazione del rispettivo “nemico” (da destra e da sinistra) potrei forse ricredermi su un futuro più tranquillo. Vedremo dopo le 16.

    Rispondi
    • Maria Rita Monaco

      20 Gennaio 2014 alle 14:19

      P.S. comunque “Fassina chi?” resta quanto mai attuale

      Rispondi
  36. Chiara

    20 Gennaio 2014 alle 13:16

    P.s. Non hai mai azzeccato una previsione che è una, non credo comincerai proprio questa volta. E questo pezzo, ammesso tu lo abbia letto, non elogia nessuno, ma mette al centro qualche “problemuccio” di corretta dinamica democratica che ci riguarda tutti, visto che ti preoccupi di quale sia la mia idea di democrazia……e quanto alle previsioni – e le mie, fin qua, da anni, le ho azzeccate tutte – quella contenuta nella domanda che chiude il pezzo è l’unica che ha concrete possibilità di avvererarsi.

    Rispondi
  37. Chiara

    20 Gennaio 2014 alle 13:11

    La proposta vera sarà presentata oggi alle 16, quanto è stato pubblicato fino qui è solo illazione, dunque parlerò, come sempre, solo sui fatti, ed esprimerò la mia opinione solo su cose concrete. Come è mia buona abitudine fare.

    Rispondi
  38. Paolo Francia

    20 Gennaio 2014 alle 12:03

    La cosa piu’ ridicola che un politico possa vendere agli italiani è questo nuovo sistema elettorale, indegno e anti democratico, che offre un premio di maggioranza del 20% a un partito che avrà il consenso di meno di un terzo degli italiani, perpetrando nella schifezza! La Merkel non è riuscita a governare col 40% dei voti e questo qui vuole avere l’asso piglia tutto col 25%?!?
    Non ci illumini, Chiara, sul tuo concetto di democrazia? Questo qua pare piu’ un progetto ad personam (Renzi) e molto piu’ vicino a una dittatura che ad una democrazia, del resto “chi si somiglia, si piglia”.
    Questo è un “Berlusconi” di serie B, che appunto fa accordi con lui (non che sia stranissimo, ma rileggiti le dichiarazioni di Renzi su Berlusconi, te che parli sempre della memoria…), un Porcellitalicum, bravissimi!
    Il mio voto a qualsiasi altro è garantito, o forse l’astensione.
    Il PD di fatto è spaccato, come avevo previsto, e penso che si dividerà impedendo a Renzi di distruggere la sinistra (tutto è Renzi tranne che di sinistra) e forse risparmiando all’Italia questa ulteriore beffa.
    Un tuo commento, al di la dell’accordo, sulla legge elettorale in gestazione è gradito, in questo pezzo elogi l’indice ma tralasci cosa indica.

    Rispondi

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