Cari amici, questa campagna elettorale sta arrivando alla fine. E’ stata una maratona, una lunga cavalcata, cominciata molto prima che lo starter avesse dato il via. Precisamente quando la riforma sulla giustizia pareva essere giunta. Alfano, da buon garzone di bottega, era stato incaricato di tirar giù il governo tecnico, di fatto aprendo la campagna elettorale. In una situazione normale sarebbero stati tre mesi noiosissimi. Non ci siamo fatti mancare nulla in tutto questo tempo e se qualcuno l’aveva in uggia come l’avevo io, per assopirsi sul divano, le iperboliche reciproche offese tra i protagonisti, lo hanno risvegliato dal torpore, complice l’inverno umido. Dopo tanto parlare, e scrivere, qualcuno ha chiesto, ora non ricordo chi, un confronto televisivo; tra i sei ? i tre? I due? Partiti o coalizioni principali, ma non se n’è fatto di nulla. “Io lo faccio in sei o niente” pare abbia confermato Bersani, memore del precedente scontro- incontro, delle primarie. Chiuse? Semi aperte? Aperte mai? L’altro, invece, rispondeva “In sei? Mai!” Memore che il confronto gli aveva vinti al massimo fra due. Ora Monti, tende la mano e prova a distendere i toni. Ora vuole fare un ménage à trois. Insomma, l’orgia elettorale, è andata, un tempo era uso dire, a donne di facili costumi.
Orgia elettorale
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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