Cari amici, era quasi scontato, mi direte, che vincesse Bersani, con i voti di Vendola e degli altri candidati. Troppo facile, darlo per scontato, ma è la verità. Qualche machiavellico pensatore arriverà ad affermare che queste primarie, era tutta una bella messa in scena per ottenere un grande effetto scenico in prossimità delle elezioni. Non è così a mio avviso. Renzi ha cercato con tutte le forze di opporsi al passato che avanza e non dare per scontato la sconfitta. L’occasione per gli italiani di cambiare la sinistra era davvero a portata di mano per renderla europea, mentre ora la sinistra resta da noi un’anomalia. Vince Bersani, la Bindi e D’alema, ma Renzi ora ha l’occasione di tornare a fare bene il sindaco di Firenze. Potrebbe darsi che nel suo partito desidereranno farlo fuori, ma in Toscana ha vinto e non sarà facile. La polemica di chi voleva votare al secondo turno senza averlo fatto al primo suona poco seria. Nel caso davvero questi avessero voluto votare per Renzi, avrebbero fatto bene a muoversi prima e a non ha reclamare, dopo. Per chi voterà l’Italia lo vedremo a marzo.
Lo spoglio delle schede
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


Mi pare Simone sia troppo presto per dare una valutazione dei fatti accaduti. Possiamo per ora contare i numeri e osservare le prossime mosse. L’Italia non è gli USA, non possiamo confrontarci. Nel merito: Renzi un’idea precisa l’ha disegnata e proposta. I numeri gli hanno dato torto, ma il corpo elettorale delle primarie è una piccola parte di quella percentuale di voti che tutti pensano otterrà il PD alle prossime elezioni. I voti poi, si catturano all’avversario e trovo geniale che Renzi abbia cercato voti da un’altra parte. Simone, si vince così. I cittadini dovrebbero essere liberi di votare chi vogliono.
Caro Enrico le primarie del Partito Democratico sono state una anomalia in genere. In primo luogo perchè al cospetto di un paese democratico come gli Stati Uniti ad esse partecipano solo coloro che, in quel momento, intendono supportare un progetto ed un rogramma. E se lo fanno è per espressa e decisa convinzione. In secondo luogo perchè coloro che vogliono votare non lo fanno solo perchè devono fare un dispetto a qualcuno o peggio ancora perchè vinca qualcuno piuttosto che un altro.
Renzi ha ingaggiato una lotta tanto necessaria quanto utile.
E sebbene si sia reso promotore e fautore del cambiamento, non si poteva pensare di cambiare il tutto, semplicemente sperando che gli elettori di altra fazione politica potessero farlo per lui.
Come poteva essere logicamente giustificabile che, al secondo turno, potessero accorrere tutti quelli che fino ad allora erano stati alla finestra. Ed in questo hai ragione.
Non oso pensare che democrazia dell’alternanza sarebbe quella in cui i candidati Premier fossero scelti dal partito opposto. E’ come dire “ragazzi non ce la faccio ma se midate un aiuto da fuori…..”.
E’ come se Polpot per farsi eleggere avesse chiesto l’aiuto elettorale agli americani, per poi, una volta raggiunto l’obbiettivo, tornare a combatterli.
Il cambiamento deve e non può che avvenire all’interno, solo così maturando quella consapevolezza di cui necessita. E se ci volessero anche secoli peggio per coloro che nulla hanno compreso. Cattaneo una volta diceva “la libertà non piove dai Santi del cielo ma nasce dalle viscere dei popoli”. E se il PD e tutti coloro che credono nel suo progetto (anche non iscritti), non hanno inteso dare una svolta (ma grazie a Renzi forse dovranno farlo), non ci si può appellare a chi fondamentalmente non condivide le ragioni di un idea che non gli appartiene. Solo chi crede in un idea od in un progetto di società rinnovato può spingersi fino a tanto. Non chi si rivolge a tutti gli Italiani perchè lo vadano a votare. E’ incoerente e davvero poco democratico.
Se Renzi davvero vuole portare fino in fondo il suo progetto, ha una grande opportunità. Che non è quella di raccogliere voti a destra e/o a sinistra. Ma semmai quella di dare un’idea di sinistra nuova. Se davvero è ciò che si vuole.
Simone Aiazzi
Caro Enrcio,