• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo spoglio delle schede

di Enrico Martelloni | 3 Dicembre 2012

Cari amici, era quasi scontato, mi direte, che vincesse Bersani, con i voti di Vendola e degli altri candidati. Troppo facile, darlo per scontato, ma è la verità. Qualche machiavellico pensatore arriverà ad affermare che queste primarie, era tutta una bella messa in scena per ottenere un grande effetto scenico in prossimità delle elezioni. Non è così a mio avviso. Renzi ha cercato con tutte le forze di opporsi al passato che avanza e non dare per scontato la sconfitta. L’occasione per gli italiani di cambiare la sinistra era davvero a portata di mano per renderla europea, mentre ora la sinistra resta da noi un’anomalia. Vince Bersani, la Bindi e D’alema, ma Renzi ora ha l’occasione di tornare a fare bene il sindaco di Firenze. Potrebbe darsi che nel suo partito desidereranno farlo fuori, ma in Toscana ha vinto e non sarà facile. La polemica di chi voleva votare al secondo turno senza averlo fatto al primo suona poco seria. Nel caso davvero questi avessero voluto votare per Renzi, avrebbero fatto bene a muoversi prima e a non ha reclamare, dopo. Per chi voterà l’Italia lo vedremo a marzo.

Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    3 Dicembre 2012 alle 21:41

    Mi pare Simone sia troppo presto per dare una valutazione dei fatti accaduti. Possiamo per ora contare i numeri e osservare le prossime mosse. L’Italia non è gli USA, non possiamo confrontarci. Nel merito: Renzi un’idea precisa l’ha disegnata e proposta. I numeri gli hanno dato torto, ma il corpo elettorale delle primarie è una piccola parte di quella percentuale di voti che tutti pensano otterrà il PD alle prossime elezioni. I voti poi, si catturano all’avversario e trovo geniale che Renzi abbia cercato voti da un’altra parte. Simone, si vince così. I cittadini dovrebbero essere liberi di votare chi vogliono.

    Rispondi
  2. Simone Aiazzi

    3 Dicembre 2012 alle 12:56

    Caro Enrico le primarie del Partito Democratico sono state una anomalia in genere. In primo luogo perchè al cospetto di un paese democratico come gli Stati Uniti ad esse partecipano solo coloro che, in quel momento, intendono supportare un progetto ed un rogramma. E se lo fanno è per espressa e decisa convinzione. In secondo luogo perchè coloro che vogliono votare non lo fanno solo perchè devono fare un dispetto a qualcuno o peggio ancora perchè vinca qualcuno piuttosto che un altro.
    Renzi ha ingaggiato una lotta tanto necessaria quanto utile.
    E sebbene si sia reso promotore e fautore del cambiamento, non si poteva pensare di cambiare il tutto, semplicemente sperando che gli elettori di altra fazione politica potessero farlo per lui.
    Come poteva essere logicamente giustificabile che, al secondo turno, potessero accorrere tutti quelli che fino ad allora erano stati alla finestra. Ed in questo hai ragione.
    Non oso pensare che democrazia dell’alternanza sarebbe quella in cui i candidati Premier fossero scelti dal partito opposto. E’ come dire “ragazzi non ce la faccio ma se midate un aiuto da fuori…..”.
    E’ come se Polpot per farsi eleggere avesse chiesto l’aiuto elettorale agli americani, per poi, una volta raggiunto l’obbiettivo, tornare a combatterli.
    Il cambiamento deve e non può che avvenire all’interno, solo così maturando quella consapevolezza di cui necessita. E se ci volessero anche secoli peggio per coloro che nulla hanno compreso. Cattaneo una volta diceva “la libertà non piove dai Santi del cielo ma nasce dalle viscere dei popoli”. E se il PD e tutti coloro che credono nel suo progetto (anche non iscritti), non hanno inteso dare una svolta (ma grazie a Renzi forse dovranno farlo), non ci si può appellare a chi fondamentalmente non condivide le ragioni di un idea che non gli appartiene. Solo chi crede in un idea od in un progetto di società rinnovato può spingersi fino a tanto. Non chi si rivolge a tutti gli Italiani perchè lo vadano a votare. E’ incoerente e davvero poco democratico.
    Se Renzi davvero vuole portare fino in fondo il suo progetto, ha una grande opportunità. Che non è quella di raccogliere voti a destra e/o a sinistra. Ma semmai quella di dare un’idea di sinistra nuova. Se davvero è ciò che si vuole.
    Simone Aiazzi

    Rispondi
  3. Simone Aiazzi

    3 Dicembre 2012 alle 11:09

    Caro Enrcio,

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti