Purtroppo ad oggi non sappiamo alcune cose essenziali: la legge elettorale verrà cambiata? Con la legge riformata le primarie avranno ancora un senso? Si faranno a turno unico o a due turni ? Quali saranno, alla fine, i candidati in lizza? Comunque sia, mi sento di fare fin d’ora un pronostico. Se il confronto tra i due maggiori contendenti, Bersani e Renzi, rimarrà all’insegna dell’antitesi tra vecchio che resiste e nuovo che avanza, tra usato sicuro e gioventù rampante, tra difensori del gruppo dirigente e rottamatori, allora vincerà Renzi: cantavano a squarciagola i nostri nonni, ma funziona sempre. E quindi alle successive elezioni si sfideranno due destre, (posto che la destra tradizionale esista ancora) un po’ come alle presidenziali francesi del 2002. Se invece Bersani avrà il coraggio di radicalizzare il confronto politico, rendendo evidente che la scelta è tra due linee contrapposte, quella socialdemocratica e quella liberale/liberista, quella del modello di partito europeo (organizzato, identitario, autonomo dai poteri forti) e quella del modello di partito Usa (cartello elettorale leggero, vagamente programmatico, infeudato ai poteri forti), allora potrà vincere Bersani.
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