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Il 9 Febbraio 1949: tre motivi per ricordarlo sempre

Il 9 febbraio è un giorno importante per gli uomini liberi da superstizioni che si uniscono nella forza della Ragione ed educano i figli indicandone la strada da proseguire. Il 9 febbraio 1849 è quello della Repubblica romana. Prodromo della Repubblica nata dopo il secondo conflitto mondiale. Essa è stata una delle poche genuine azioni che riscattarono il degrado morale e politico dell’Italia

di Enrico Martelloni | 8 Febbraio 2017

Il 9 febbraio è un giorno importante per gli uomini liberi da superstizioni che si uniscono nella forza della Ragione ed educano i figli indicandone la strada da proseguire. Il 9 febbraio 1849  è quello della Repubblica romana. Prodromo della Repubblica nata dopo il secondo conflitto mondiale. Essa è stata una delle poche genuine azioni che riscattarono il degrado morale e politico dell’Italia: un’azione del popolo, non di una classe politica avvezza al compromesso, come quella del 20 settembre 1870.  Fu una vera rivoluzione quella della repubblica romana, combattuta contro l’oscurantismo papalino e la Francia di Napoleone III sostenuto dal voto reazionario.  Fu una stella in Europa che risplendette per brevissimo tempo. In quei pochi mesi furono raggiunti livelli di libertà e democrazia, buon governo che mai in nessuno Stato fu fino ad allora raggiunto. Quell’esempio però, percorse tutto il continente fino oltre oceano. Furono i fucili e i cannoni di Oudinot ,  il generale francese che assediò Roma fino a farla capitolare nei primi giorni del Luglio 1849 a chiudere quella grande esperienza umana. L’esempio, però, ci fu e quello resta, segno educativo da non dimenticare.

Casualmente, il 9 febbraio 2009, è anche il giorno di Eluana Englaro .L’epilogo di Eluana segnò la fine di una delle pagine più incivili, indegne e tristi di questo paese, tra superstizione e beffarde dichiarazioni.  E’ il giorno che dobbiamo ricordare sempre e trarne esempio per rifiutare l’abuso  sulla dignità della persona calpestata fin dal giorno di quel fatale incidente.

Il 9 febbraio è anche il giorno della morte di Ernesto Rossi, che subì il fascismo  e nel dopoguerra collaborò col  “Mondo “ di Pannunzio. L’uomo, il radicale, arrivato dal Partito d’Azione che ripensò l’Europa. Rossi, assieme ad Altiero Spinelli scrisse il Manifesto di Ventotene e si prodigò per creare le condizioni di una Europa unita e federale.  Una unione di popoli come l’avrebbe desiderata anche Giuseppe Mazzini con la giovane Europa del 1836.

Il 9 febbraio per questo, dovrebbe essere festa nazionale. Al pari del 2 giugno, celebrato ovunque, perché coincide con la grandezza dei  valori universali di coscienza e libertà sostenuti in questi tre esempi.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : SituazioneTag: 20 settembre, classe politica, democrazia, ernesto rossi, europa, fascismo, francia, governo, il manifesto, repubblica, roma

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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