• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

31 miliardi al macero per italica incapacità

di Fabrizio Binacchi | 14 Ottobre 2013

31 miliardi di euro di contribuiti europei tra fondi europei e fondi cofinanziati sono lì congelati e per ora come se fossero al macero perché noi italiani non siamo stati capaci di fare progetti validi per usarli.

soldisoldiDicono che siamo un Paese di santi, poeti e navigatori ma certo non siamo un Paese di progettisti furbi o accorti. La cifra è di quelle che fanno accapponare la pelle: 31 miliardi di euro di contribuiti europei tra fondi europei e fondi cofinanziati sono lì congelati e per ora come se fossero al macero perché noi italiani non siamo stati capaci di fare progetti validi per usarli. Certo i progetti non sono progetti facilissimi, esigono finalità e gestioni compartecipare e cogestite, ma se ci riescono i francesi, gli spagnoli e i danesi perché non ci riusciamo noi? Perché siamo incapaci! Non c’è altra risposta. La cifra viene a galla in questi giorni dopo che il presidente di Confindustria Squinzi ha lanciato l’idea di usare quei miliardi per abbassare il cuneo fiscale cioè quel malefico divario tra quel che una azienda paga e quel che un lavoratore prende. Un divario che oscilla tra il 45 e il 65 per cento. Mica bruscolini. Un divario che mette fuori competizione molti settori industriali italiani. Il lavoro costa troppo e il lavoratore guadagna poco. Il sistema statale costa ancora troppo e non rende quanto rendono sistemi pubblici europei paralleli. Una spirale malefica e alla lunga infernale. E’ da vent’anni almeno che si parla di riduzione del cuneo fiscale, c’erano ancora Craxi Pizzinato Marini e Benvenuto (ve li ricordate?, tramonto sociale della Prima Repubblica) e nonostante le finte rivoluzioni della Seconda Repubblica il malefico cuneo fiscale invece di ridursi è aumentato. I fondi europei nascono proprio per ridurre le differenze tra i trattamenti degli Stati membri. Molte regioni riescono a fare progetti ed utilizzare quei fondi, molte altre fanno progetti anche visivamente inadatti che non superano il primo o secondo vaglio della commissione europea. E pensare che quelli sono -alla fine-soldi nostri perché anche noi Italia contribuiamo al bilancio europeo con quote importanti e proporzionali ai nostri fattori. Così raggiungiamo il triste primato di contribuire a fondi come pagatori e non riuscire a sfruttarli come utenti od utilizzatori. Mica male, vero! Bravi gli italiani. Allora: incapacità pura o anche malafede? Il risultato non cambia molto. Se è incapacità si prevedano da subito corsi di formazione per assessori e dirigenti regionali tipo manuale teoria e tecnica di applicazione delle regole per i fondi europei e se continuano gli errori multe non collettive ma personali per i responsabili. Nella crisi nera non è più tollerabile che per l’incapacità di pochi ci rimetta l’interesse di una collettività. Questa sarebbe la riforma delle riforme. Far sentire responsabile chi amministra soldi potenzialmente ed effettivamente di tutti. C’è bisogno in pochi mesi di trovare disponibilità di almeno 10 miliardi di euro fra impegni assunti e impegni che arrivano: imu, iva, missioni all’estero, casse integrazioni e sostegni e finanziamenti a settori vitali. Da qualche giorno è all’opera un nuovo super tagliatore di spesa pubblica Carlo Cottarelli che viene dal Fondo Monetario Internazionale. Monti aveva scelto Bondi, poi finito all’Ilva. Non si sa bene che fino abbiano fatto i suoi appunti di revisione delle spese. Adesso tocca al nuovo tagliatore. Speriamo che in pochi mesi si tagli davvero la spesa improduttiva e non solo le pensioni dei sopravvissuti a 550 euro al mese. A fronte di tante incapacità questa sarebbe la prima riforma della serietà.

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti