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14 Settembre 2009 – Primo giorno di Scuola (II° elementare)

Il dramma dell’affido condiviso come lo ha vissuto un padre separato al primo giorno di scuola della figlia. Di F. Barzagli

di Fabio Barzagli | 16 Settembre 2009

Ore 8 di mattina, il cortile della scuola già pieno.
Tutti con i propri bambini, felici.
Tu sei l’unico, come un palo, da solo.
La tua ex. moglie sa che verrai il primo giorno di scuola. Come l’anno scorso. Perché, anche se non è il tuo giorno di frequentazione (uno solo la settimana, questi giudici retrogradi ed immorali lo chiamano “affido condiviso”..) ci tieni ad esserci, e sai che per tua figlia è importante vederti.
E allora la ex. moglie, come l’anno scorso, nonostante abiti a 2 minuti a piedi (ad un isolato di distanza), arriva alle 8:30 precise, insieme il suono della campanella, cerca di confondersi tra la folla in modo che tu non possa vedere e salutare tua figlia.

Ma tu lo sai. Sei pronto. Attento. Non riuscirà a fregarti. Oramai hai capito il gioco. Soprattutto hai capito l’estrema aridità di quella persona che probabilmente non ha più un anima. (chissà dove e quando l’ha venduta, e per quanti denari)

E la intercetti.
Tua figlia ti vede, e ti corre in contro, felicissima.
Vi abbracciate. Fai una foto.
Le hai regalato quell’istante di profonda gioia e calore, di cui ha bisogno, di sentire suo padre vicino, cose importanti, fondamentali; per farlo hai sofferto mezzora, hai visto il teatrino della madre (mancata), di quando, dopo aver tentato di eluderti, una volta scoperta, pronta come un falco grida (per farsi sentire) “guarda, c’è tuo padre, vai a salutarlo”

Ma tanto mia figlia oramai lo sa che queste sono scene.
Ha capito. Il giorno è arrivato.

Certo è sempre brutto vedere una persona che fa queste cose, che ti sorride mentre tenta di ucciderti. Provo ancora un po’ di malessere, disagio e lo stomaco ancora si rivolta un po’ quando vede certe cose.. ma col tempo ho imparato a vedere anche oltre, a capire che in fondo queste sono solo persone disperate, terribilmente disperate e sole, se per sopravvivere hanno bisogno di fare queste cose.

Sono contento, sento che il futuro mi darà ragione.

Anche oggi un’altra vittoria.
Ho salutato mia figlia. Lei ha salutato me.
Ci vogliamo bene. Oramai è troppo tardi.

E’ proprio vero. L’Amore è una roccia.

F.BARZAGLI
www.paternita.info

Pubblicato in : Primo pianoTag: futuro, persone, scuola

Info Fabio Barzagli

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alessandra Campagnano

    24 Settembre 2009 alle 16:44

    Io sapevo che l’affido condiviso è un’altra cosa. Comunque i figli hanno bisogno dell’affetto e della presenza di tutti e due i genitori. Come non importa, l’importante è che ci si riesca: spetta agli adulti capirlo e comportarsi di conseguenza.

    Rispondi

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