
“Loro sono più con gli insorti che con lei, non è così, primo ministro Benjamin Netanyahu. Mi riferisco ai ribelli Houthi dello Yemen.”
E’ salito ad almeno cinque morti ed oltre 700 feriti il bilancio della potente esplosione avvenuta nel porto di Shahid Rajaee a Bandar Abbas, nella provincia dell’Iran meridionale di Hormozgan. Lo ha riferito il capo dell’Organizzazione di soccorso e salvataggio della Mezzaluna Rossa iraniana, Babak Mahmoud, citato dai media ufficiali.
L’incendio scoppiato dopo l’esplosione è ancora in corso e minaccia di allargarsi. I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno segnalato una serie di attacchi statunitensi nelle zone sotto il loro controllo, tra cui la capitale Sanaa, che hanno causato almeno otto feriti. “Otto persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite quando il nemico americano ha preso di mira un quartiere residenziale a ovest di Al-Rawda” a Sanaa, ha affermato l’agenzia di stampa ‘Saba’, citando un “rapporto preliminare” del ministero della Salute dell’amministrazione Houthi. Secondo gli Houthi, questo porto strategico era già stato bombardato poco più di una settimana fa, uccidendo 80 persone. Dimostranti intonano slogan durante una protesta antigovernativa che chiede di agire per garantire il rilascio dei restanti israeliani tenuti in ostaggio dai militanti palestinesi nella Striscia di Gaza dall’ottobre 2023, davanti al ministero della Difesa israeliano nella città costiera di Tel Aviv. Un dimostrante indossa una maschera che rappresenta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e porta con sé una bambola con una maschera che raffigura il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I media palestinesi riferiscono che i coloni sono entrati nel villaggio di Kaubar, in Cisgiordania,hanno aperto il fuoco, attaccato le case e “rapito” due giovani residenti. Un funzionario della sicurezza ha dichiarato al sito di notizie Ynet, ripreso dal Times of Israel, che i coloni hanno eseguito un arresto senza autorizzazione dopo che alcuni palestinesi avevano lanciato loro pietre al loro ingresso nel villaggio.
Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, ha nominato un suo vice nell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, Olp. Abbas, 89 anni, ha scelto come vice un suo fedele collaboratore e confidente, Hussein al-Sheikh. Si tratta di un passo importante verso la designazione di un successore, ma la nomina di al-Sheikh non garantisce che sarà lui il prossimo presidente palestinese. Giovedì l’Olp, guidata dal presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, aveva annunciato la creazione del ruolo di vice presidente.orizzazione dopo che alcuni palestinesi avevano lanciato loro pietre al loro ingresso nel villaggio. Tre membri russi dell’equipaggio di una petroliera hanno riportato diverse ferite a seguito di attacchi aerei statunitensi sul porto di Ras Isa, nello Yemen. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del governo dei ribelli Houthi di Sana’a, Jamal Amer. “Ieri, raid statunitensi sono stati diretti contro una nave ferma nel porto di Ras Isa per impedirle di scaricare un carico di petrolio. Le Forze di Difesa israeliane hanno affermato che si stanno preparando ad ampliare significativamente la loro offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza, se le trattative sugli ostaggi con il movimento integralista islamico palestinese continueranno ad arenarsi.Secondo le Idf l’intensificazione dell’offensiva vedrà l’esercito richiamare un gran numero di riservisti e operare in nuove aree di Gaza. L’Egitto, mediatore chiave tra Hamas e Israele, ha proposto al gruppo islamista palestinese un accordo “definitivo e globale” per una lunga tregua a Gaza, con garanzie che, nel caso in cui il partito rinunciasse al controllo della Striscia, non sarà perseguitato. Secondo una fonte della sicurezza egiziana, “l’Egitto propone ad Hamas un accordo definitivo e globale per fermare la guerra con garanzie internazionali”. Hamas ha sostenuto di aver salvato un ostaggio israeliano da un tunnel presumibilmente colpito da un attacco aereo israeliano diversi giorni fa.In un video di propaganda, spiegano i media dello stato ebraico, si vedono uomini del movimento integralista islamico palestinese scavare nella sabbia all’interno di un tunnel e chiamare qualcuno intrappolato al suo interno. I funzionari militari hanno ripetutamente affermato che ogni attacco e operazione terrestre a Gaza viene pianificata attentamente per non mettere in pericolo gli ostaggi israeliani. Disse che la guerra l’avevate incominciata voi primo ministro Benjamin Netanyahu.
Giuseppe Basilico

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