

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Impossibile immaginare il futuro senza centrali nucleari. Proprio l’esperienza giapponese dimostra che quel percorso non può essere abbandonato. Esistono in Giappone più di 50 centrali nucleari che dopo il terremoto non hanno subito danni. L’isola nipponica è sicuramente la terra più soggetta ai terremoti al mondo, ma il governo giapponese non pensa di smantellare le centrali, vitali per la sopravvivenza energetica. In Cina esiste il programma di aumentare il numero delle proprie centrali nucleari. Solo da noi in Italia paghiamo uno scellerato all’allarmismo che costerà sempre più caro e sarà il nostro vero handicap per la ripresa economica.
Impossibile immaginare il futuro senza centrali nucleari. Proprio l’esperienza giapponese dimostra che quel percorso non può che essere abbandonato. Esistono in Giappone più di 50 centrali nucleari che dopo il terremoto non hanno subito danni. L’isola nipponica è sicuramente la terra più soggetta ai terremoti al mondo, ma il governo giapponese non pensa di smantellare le centrali, vitali per la sopravvivenza energetica. In Cina esiste il programma di aumentare il numero delle proprie centrali nucleari. Solo da noi in Italia paghiamo uno scellerato all’allarmismo che costerà sempre più caro e sarà il nostro vero handicap per la ripresa economica.