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11 febbraio 2016: giornata storica per l’Umanita’

Le Onde Gravitazionali di Einstein esistono in Natura, viaggiano alla velocità della luce e, associate ai Gravitoni, sono la fabbrica dello spaziotempo

di Nicola Facciolini | 14 Febbraio 2016

Le Onde Gravitazionali di Einstein esistono in Natura, viaggiano alla velocità della luce e, associate ai Gravitoni, sono la fabbrica dello spaziotempo. Osservate tre masse solari di onde gravitazionali provenienti dallo spazio profondo. È il “suono” della Gravità, la prima luce sulle “note” della creazione continua di spaziotempo. Grazie a Kip Thorne nasce ufficialmente l’Astronomia Gravitazionale. Esse rappresentano la propagazione alla velocità della luce di deboli increspature nella curvatura nello spaziotempo. Gli oltre mille scienziati dell’esperimento LIGO, del Caltech, del MIT, di EGO600 e di Virgo, 100 anni dopo la Teoria della Gravitazione di Albert Einstein, le hanno osservate per la prima volta nella fusione, 1.3 miliardi di anni fa, tra due Buchi Neri di 36 e 29 masse solari nel Buco Nero risultante di 62 (e non 65) masse solari, con 3 m.s. convertite in onde gravitazionali, usando il Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO), scoprendo come le infinitesimali increspature gravitazionali plasmano la curvatura dello spaziotempo. Esattamente secondo le previsioni nel 1916 della Teoria della Relatività Generale di Einstein. Livello di confidenza di LIGO: 5,1. Pari al 99,9%.LIGO rivela un segnale gravitazionale di notevole intensità ma non è stato in grado di decifrare la direzione di arrivo. E conferma l’esistenza di sistemi binari di Buchi Neri di massa stellare, in particolare aventi massa maggiore di 25 masse solari. Illuminato a giorno il Laboratorio di Einstein ideale! L’area dell’Orizzonte del Buco Nero finale è più grande dell’area dei due costituenti. La “giusta” flessibilità dello spaziotempo è garantita proprio dalle onde gravitazionali che tessono la fitta trama della Creazione. Le equazioni di Einstein ne sintetizzano in un’elegante compattezza l’essenza stessa, predicendo l’equivalenza massa-energia e la curvatura dello spaziotempo. Le equazioni di Einstein affermano che massa ed energia non possono essere considerate entità distinte. In quantità equivalenti, infatti, esse producono esattamente lo stesso effetto: una curvatura nella struttura dello spaziotempo che si manifesta attraverso la forza di Gravità. Le onde gravitazionali possono attraversare indisturbate tutto l’Universo a noi conosciuto, tale è la trasparenza della materia nei loro confronti. L’osservazione della stella pulsar PSR1913+16 rappresentò nel 1993 la prima prova sperimentale indiretta dell’esistenza delle onde gravitazionali. Quella “americana” dell’11 Febbraio 2016 è davvero, nello stillicidio dei “tweet” e delle conferenze stampa istituzionali globali la più grande buona notizia gravitazionale di sempre nel XXI Secolo? È la nuova frontiera dell’Astronomia e della Astrofisica? Se lo è, allora il premio Nobel al fisico Kip Thorne, il genio di Interstellar (le cui equazioni sui Buchi Neri sono in bella mostra nel film), a capo di LIGO, è assicurato in cassaforte, insieme ai suoi colleghi Ronald Drever (scozzese) del Caltech e Rainer Weiss (tedesco) del MIT. L’Italia è impegnata nella ricerca delle onde gravitazionali dagli Anni ’60 del secolo scorso, quando il gruppo diretto dal professor Amaldi costruì le prime antenne che, a quei tempi erano dei cilindri di alluminio di più di 2000 kg. È sorprendente visto che tutti noi, apparentemente, viaggiamo a velocità sub-luce e siamo immersi con i nostri strumenti di misura nell’esperimento! Lo scienziato europeo Albert Einstein aveva ragione. Via libera alla scoperta dei Gravitoni e del volo interstellare. Audaces fortuna iuvat.

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, massa, natura, notizia, premio nobel, secolo scorso

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