• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La via dell’energia tedesca

di Angelo Giubileo | 18 Agosto 2014

Tra la Germania e Praga, ho viaggiato anch’io attraverso il tempo. Sia eterno, segnato dalla presenza di antichissimi orologi astronomici e sia presente, narrato dalla farina di antichi mulini ancora esistenti e dall’energia di moderne ed innumerevoli pale eoliche che dominano l’intero territorio germanico.

L’itinerario di viaggio stavolta prescelto prevedeva un tour de force settimanale, guidato, attraverso nell’ordine le città tedesche di Francoforte sul Meno, Potsdam, Berlino, Dresda e terminare, dopo una visita alla capitale ceca di Praga, a Monaco nella ricca Baviera.

E’ sempre difficile, credo, farsi un’idea precisa, soprattutto in un tempo davvero brevissimo, dell’immagine, di cosa possa meglio rappresentare lo spirito, di una comunità: la storia, l’ambiente e i costumi di una città, un popolo, una nazione. Ancor di più in questo caso, dato che si sceglie di attraversare alcuni luoghi particolarmente significativi della storia maggiormente funestati dalla tragica esperienza del nazismo e, a distanza di venticinque anni dalla caduta del Muro, dall’ancor triste vicenda a Berlino della cosiddetta guerra fredda tra il regime dell’est sovietico e la democrazia dell’ovest statunitense.

Pertanto, a me che scrivo resta il ricordo di alcune immagini, ritenute a ragione o anche a torto, utili alla ricostruzione di un puzzle; un grande puzzle che serve a rappresentare l’iconografia di una nazione più volte ridotta in pezzi e più volte ricostruita, ma sempre con lo sguardo rivolto piuttosto al presente ed al futuro. Un’immagine, essa stessa moderna e ancor più postmoderna, del capitalismo; fenomeno in continua espansione per il quale il tedesco Joseph Schumpeter aveva usato l’espressione di “distruzione creatrice”. Un misto di: innovazione e marketing, vincitori e vinti.

Per quanto concerne questo mio breve taccuino di viaggio, è fondamentale premettere che la famiglia di Schumpeter è stata originaria della Moravia, dal nome del fiume Morava, sulle cui sponde opposte insiste oggi il territorio di parte della Repubblica ceca e di parte della Slovacchia. Mentre, agli inizi della storia dell’impero dell’800, questa stessa parte di territorio costituiva il centro geografico e politico di un’area ben più vasta che – si legge su wikipedia – si estendeva complessivamente ben oltre, andando a coprire porzioni di territorio attualmente appartenenti all’Ungheria, alla Romania, alla Polonia, alla Serbia, all’Austria, alla Germania, alla Slovenia, alla Croazia ed in ultimo all’Ucraina.

Questo breve racconto s’ispira dunque ad immagini di fiumi, sconfinate foreste, spazi aperti, piazze e mercati ma anche treni, metropolitane, aerei ed automobili fuoriserie di lusso, nella Monaco della Mercedes ma anche della Bmw. Sulle tracce di una storia, in apparenza sempre recente. Che sembra mostrare quasi disinteresse per il passato, interesse piuttosto per il presente, proiettata costantemente verso il futuro.

Il passato, che a volte si pensa che non debba passare mai, per chi attraversa il quartiere ebraico (Josefov) di Praga o il centro della nuova capitale tedesca di Berlino è il passato dell’Olocausto nazista. Un atroce passato, che la città di Monaco a guida CSU sembra oggi aver voluto quasi cancellare, immersa in un’oasi che sembra quasi rinverdire il tempo presente di un’eterna età dell’oro.

All’interno del ghetto di Praga, sui muri della sinagoga Sirokà sono posti a ricordo dell’Olocausto i nomi di circa 75.000 ebrei moravi deportati ed in gran parte uccisi nei campi di concentramento nazisti. Un modo diverso per ricordare l’Immane tragedia, si potrebbe dire, credo, un luogo che vuole soprattutto conservare “un passato” più che rappresentare una testimonianza per un generico “presente” ed un altrettanto generico “futuro”. E quindi, una sorta di passato che non passa o meglio che non può e non deve passare.

Il passato nazista è invece simboleggiato a Berlino da una grandissima piazza quasi interamente occupata da 2.711 stele di calcestruzzo, di color grigio scuro e a forma di poligoni regolari di dimensioni diverse: il cui disegno, tra le stesse reciprocamente non rispetta alcuna simmetria, ma, nell’insieme forma un labirinto che, attraversandolo, consente da ogni punto di osservazione d’individuare sempre una via d’uscita rettilinea. A mio modestissimo parere, un’opera monumentale posta soprattutto a memoria presente e futura, l’immagine di 2.711 cose grigie, senza alcun nome o segno di distinzione, se non per lunghezza, larghezza o altezza.

Forse, la più famosa piazza di Berlino è la Gendarmenmarkt (mercato dei gendarmi). La piazza, prende infatti il nome dal termine francese “gens d’armes” (gendarmi), un reggimento prussiano formato da soldati ugonotti espulsi dalla Francia ed ospitati a Berlino da Federico I agli inizi del 1700, ed è stata in origine e ripetutamente sede di mercati. E dunque, guerrieri e mercanti che nel corso dei secoli, solcando fiumi ed attraversando foreste, hanno abitato i territori di queste fredde regioni, a Nord dell’Impero e degli Imperi che via via si sono avvicendati.

Così, ho viaggiato anch’io attraverso il tempo. Un tempo sia eterno, segnato dalla presenza di antichissimi orologi astronomici – come quello presente nella casa della famiglia di Johann Wolfgang von Goethe a Francoforte o quello splendido e monumentale eretto sul lato sud del municipio della “Città vecchia” nella piazza centrale di Praga. Sia presente, narrato dalla farina di antichi mulini ancora esistenti soprattutto a Praga e dall’energia di moderne ed innumerevoli pale eoliche che dominano l’intero territorio germanico.

Tra re, regine ed antiche leggende, ovunque presenti e soprattutto nella magica Praga. Attraverso i più vari e diversi stili architettonici, tutti presenti a Berlino: dall’antico passato conservato al museo di Pergamo al più recente afflato postmoderno degli artisti provenienti da tutto il mondo che lì si recano al fine di riempire gli enormi spazi aperti, che ambiscono a diventare il centro di nuove e più ampie periferie. Berlino è infatti una città modernissima, che manca di un centro topografico tradizionale, in quanto continua ad espandersi e a modificare la struttura del proprio territorio, con l’ambizione di diventare il nuovo centro commerciale e multirazziale della nuova Europa.

Su tutti gli stili, domina il gotico. Nella ricostruita ed affascinante mostra centrale di Dresda, la cosiddetta Firenze dell’Elba; a Praga, con le splendide guglie illuminate della chiesa di santa Maria di Tyn; a Monaco, con l’imponente edifico del municipio (neues rathaus) realizzato nel XIX secolo in stile neogotico che domina l’intera Marienplatz; a Berlino e quasi mi sembra di non sapere più dove. In ordine al termine gotico, il dizionario della Treccani scrive che sta per “dei Goti, (ed) è stato spesso usato estensivamente come sinonimo di germanico, tedesco”. Nell’architettura gotica, il peso della costruzione poggia solo su alcune parti della struttura in modo che ogni edificio acquisti in leggerezza e slancio vitali e sia simbolo di un’antica e rinnovata energia. La stessa energia che pervade il Sony Center am Postdamer Platz a Berlino e che ha accompagnato l’intero mio viaggio.

Pubblicato in : Metamorfosi

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti