Al governo dei popoli occidentali ormai ci vorrebbe il Padreterno; perché consegnare il potere ai migliori professionisti della politica, ma non avere gli “ingredienti” con cui rifornirli, serve solo a farli sentire impotenti.
Per domande così complesse io non sono attrezzato; ma prima di dare la croce addosso al Premier di turno, chi attrezzato lo è, farebbe bene a chiedersi se la politica dispone ancora degli ingredienti necessari a cuocere quel famoso menù del “Buon Governo” che ci indurrebbe a sperare nel futuro, garantendo: istruzione, informazione, casa, famiglia, salute, salario o profitto, pensione e sicurezza per tutti.
Io, sulla disponibilità degli ingredienti necessari a fare de l’Italia un Paese normale, ho qualche dubbio; posto che noi italiani, dal mare, stiamo recuperando solo cadaveri, malati da curare, partorienti da assistere, neonati da salvare, e validissimi lavoratori a decine di migliaia, ma che ancora non abbiamo manco una vaga idea di come impiegare.
Tanto è che di nostro abbiamo solo pensionati da mantenere, disoccupati da cassintegrare, esodati da sistemare, invalidi e falsi invalidi da foraggiare, imprenditori da dichiarare falliti, evasori, truffatori, corruttori, e corrotti e ladri da ingrassare, nonché un debito pubblico sempre crescente, da ripianare con un PIL sempre calante.
E non basta; in tutta la UE, i banchieri e i finanzieri che dovrebbero evitare i collassi economici finanziando insieme Stati e imprese, sono essi stessi bisognosi di salvataggio, ovviamente a spese di chi non ha più nemmeno gli occhi per piangere, come va di moda da un ventennio e oltre.
Perciò alla classe politica le sarà rimasta, come ricchezza spendibile, al massimo un mini specchio su cui arrampicarsi; mentre i popoli a rischio default, ubriachi da disinformazione e propaganda elettorale, chiedono ancora pranzi di gala, a politici che dopo spartita la torta fra loro, non hanno da distribuire manco panini ammuffiti.
Perciò, anche se questa analisi non descrive fedelmente la realtà; si capisce bene che al governo dei popoli occidentali ormai ci vorrebbe il Padreterno; perché consegnare il potere ai migliori professionisti della politica, ma non avere gli “ingredienti” con cui rifornirli, serve solo a farli sentire impotenti, falliti e stupidi, quando si rendono conto che senza “risorse”, non va oltre il buco nell’acqua persino il super governo Monti-Fornero; oppure, se sono stupidi, è come istigarli a delinquere, sentendosi “padreterni”.
Va da se, che se proprio ci preme il futuro, non possiamo più affidare il potere a nani e ballerine; sarebbero facili prede di caste burocratiche e lobby economico finanziarie che se li farebbero da antipasto a spese di quello squattrinato di Pantalone. Il futuro dell’Occidente e dell’Italia in primis, passa da una accuratissima selezione della classe politica e burocratica, da sostenere con “consenso plebiscitario”, nella speranza che ci levi dal caos della “anarchia sfascista” in cui ci hanno cacciati in sette decenni di finta democrazia.
So bene che la mancanza di dissenso trasforma anche le migliori democrazie in dittature. Ma ormai non possiamo ignorare i danni prodotti da l’intero popolo italiano: elettori ed eletti, che in assenza di leggi degne di questo nome, vera giustizia e vera informazione, hanno scambiato il libertinaggio per libertà. E per arricchire dove era impossibile arricchire, si sono prostituita pure la madre, e hanno sfasciato a 360 gradi anche ciò che era impossibile sfasciare. Vorrei proprio sbagliarmi; ma con questa finta democrazia, che ha convertito il popolo da sovrano di diritto “a somaro di fatto”, per l’Italia, per la UE, e forse per l’intero Occidente non c’è futuro.

Caro Luceri, riscontro in lei una perla non rara, ma rarissima. Non posso che congratularmi e iniziare a sperare.
Sign. Siracusa, se il suo commento fosse stato critico, forse mi avrebbe indotto ad un contro commento; ma per gli elogi, (non sentendomi meritevole) non sono preparato oltre il grazie. Però mi impegno a cercare i suoi libri e a leggerli. Cordiali saluti.
Sig. Siracusa, mi perdoni se ho equivocato il suo pensiero, che riletto con calma: “lei descrive precisamente una condizione che è frutto dell’indulgenza interessata distribuita a piene mani,” non è affatto una critica. Ma la fretta spesso è cattiva consigliera. Condivido con lei che da decenni in Italia, i distributori di “indulgenze interessate” si sprecano.
Per ciò che mi riguarda, scrivo rigorosamente gratis dal 1987, e dal 2011 solo su siti web e sul mio blog.
Per il primo giornale che mi propose di scrivere a pagamento, e mi inviò un assegno per invogliarmi ad accettare, rispedì il tutto al mittente e rifiutai l’offerta. Per il mio carattere posso pure peccare di indulgenza, per ingenuità, stupidità, o ignoranza, ma assolutamente mai per fini speculativi, per “interesse”. Le chiedo scusa per aver letto male il suo pensiero, e la saluto cordialmente.
Caro Luceri, l’ ” indulgenza interessata ” era riferita a tutti meno che a lei, tanto più che nel suo articolo non mi sembra sia affrontato il tema dell’indulgenza. Ma è significativo che se ne adonti, come se l’ ” indulgenza interessata ” a fini politici non esistesse e non se ne dovesse parlare, e invece esiste, e come!
Sign. Siracusa, non ho alcuna difficoltà a farmi accusare di “indulgenza”, perché tendo per natura a cercare più le mie colpe che quelle degli altri. Ma non ho ragione di raccogliere la sua provocazione per l’aggettivo “interessata”, che è poco anche definirlo inappropriato.
Caro Franco Luceri, lei descrive precisamente una condizione che è frutto dell’indulgenza interessata distribuita a piene mani, e la farina mi sembra sempre la stessa, cattolicesimo politico, credente o ateo poco importa.
Com’è possibile selezionare una classe dirigente se da quasi un secolo il cattolicesimo politico ha interpretato la democrazia come promozione dei mediocri?
Sig. Siracusa, grazie del commento. E’ verissimo, la selezione di una classe dirigente degna di questo nome, è stata sempre un rompicapo e speriamo che non sia letteralmente una utopia. Non sono abbastanza documentato da affermare o smentire che di ciò sia incriminabile solo il cattolicesimo. Temo invece che a qualunque livello socio-politico-economico, chi ha potere reale, si circonda di mediocri per non farsi disarcionare. Proprio come chi tiene banco, se può, si sceglie i giocatori perdenti, per continuare a vincere.