Nei primi giorni di bruma novembrina ci chiedevamo, con il gioco delle tre carte, chi sarebbe uscito…oggi pare che se da una parte la sinistra riformista anticomunista e un tantino democrista, continuerà ad essere guidata e gestita dal premier, si è scoperto che il quid tanto cercato da Silvio ce l’ha Matteo 2, il bomber che da tempo cercava col lanternino diogeneo, secondo la metafora calcistica, entrambi milanisti. E lui sarà nella retroguardia. Se ci riesce. E, come ebbe a dichiarare il magno Alessandro, “Se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene“. Se non fossi Silvio vorrei essere Matteo. Ma quale, bontà sua…
Vittorio, detto Feltri, tempo fa gli aveva consigliato di vestirsi a modino e di essere meno grezzo, meno invasivo e invadente.. più furbo insomma se voleva scalzare l’innamoramento attuale di Silvio e sostituire l’omonimo nel suo cuore. Poi Matteo 2 ha rivelato di avere frequentato il liceo più esclusivo di Milano, il Manzoni, quello di Enrico , Mentana per gli amici e ha superato gli esami, dopo avere fatto i compiti a casa di matteiana memoria. Nasce a Milano, dove vive tuttora, il 9 marzo 1973. Dopo la maturità classica si iscrive e frequenta la facoltà di storia. Ma non si laurea… e si ferma prima degli ultimi 5 esami, pare con suo grande rammarico. Ma riteniamo che sia ancora in tempo. Su su Matteo, un piccolo sforzo, fra un sermone e l’altro…ma non in Albania.
E Fitto? Prende voti solo a Bisceglie, per citare l’elefantino, Giulianone per i famigli. Ma questa convinzione ferraresca non lo esime dal dettare legge, pure lui, evocando e auspicando primarie per tutti. Si, anche per Lui.
Intanto, nella stessa giornata se non si ricorda male, Berlusconi a Vespa.. Renzi mio figlio politico? Domanda di riserva please. Insomma Presidente , si decida cribbio. Troppi mattei sul piatto gli hanno procurato le vertigini.
Allora. Mentre il patto del Nazareno non è in discussione, Matteo 2 sarebbe il goleador che può dare il massimo se rifornito di assist da un regista abile come Berlusconi. Il terremoto, che rischia di diventare il tormentone prenatalizio con scosse di assestamento previste anche il prossimo anno, è stato provocato dall’ intervento al comitato di presidenza del partito e alla presentazione del pargolo di Bruno, Vespa per gli amici vespone per quelli intimi, “Italiani voltagabbana!”. Le dichiarazioni a favore di Matteo 2 hanno scatenato la reazione di frondisti azzurri e di parte del Nuovo centrodestra, anche se le aperture nei confronti di Angelino, Alfano per i pochissimi che si accorgono della sua presenza in politica e un paio che gli danno credito pur essendo anche ministro dell’Interno, hanno raggiunto l’obiettivo: “Occorre ricominciare da capo”, ha tuonato infatti porgendo il ramoscello di ulivo a suo ex leader… ma senza Salvini. Ohibò.. ora anche Angelino detta legge. Ma, secondo te, uno che dichiara di voler abolire la legge Fornero e gli studi di settore non emerge e ottiene consensi?
Dunque Angelino perdona gli “errori” di Silvio per il do ut des, dato che Silvio avrebbe perdonato i suoi. Sarebbe infatti, a detta del ministro, suo merito personale e storico quello di avere impedito che il Paese finisse nelle mani di Grillo per un errore di chi gli ha dato i natali politici e a chi deve tutto. “Non ricorderò l’errore fatale che avrebbe compiuto lui se non ci fosse stata la mia e la nostra azione, cioè mettere l’Italia in ginocchio lo scorso anno facendo cadere governo e legislatura e consegnando il paese nelle mani di Grillo. Io non rivangherò questo passato. Sono pronto a guardare al futuro, ma dobbiamo costruire un’area alternativa al Pd che abbia un profilo fortemente riformatore, su fisco e sicurezza in primo luogo”. Ah ecco.
Per intanto l’ex premier si dice sicuro che gli accordi con Matteo 1 garantiscano l’elezione di un capo dello Stato non ostile. Anche lui ha imparato ad accontentarsi. Finchè sarà possibile la propria candidabilità “alle prossime elezioni, quando spiegherò agli italiani la mia innocenza». Da qui il famoso inciucio sul premio di lista e altre amenità.
Dunque il leader spontaneo in grado di guidare una simile armata, troppo vicina a quella brancaleone, appunto Matteo 2, è considerato bravissimo a prendere voti. Io regista tu attaccante, urla nella jungla in cui siamo tutti intrappolati fra liane e leoni. Ma il Matteo 2, tronfio di un trionfo mediatico ma anche ricco di consensi, forse aleatorio ed effimero ma non si sa, a sua volta reprime l’esaltazione del cav sul fatto che, mancando schema e squadra anche con un Maradona non si cava un ragno da un buco e non si va da nessuna parte.
E Tosi? come si chiama .. insomma non ha il quid. Punto. Poteva essere ma non è stato. “Se Berlusconi torna ad avere agibilità politica e usa le tv come Renzi, in questo sono molto simili, le primarie le vince lui. Sicuro”. Ma , dato che non si sa mai offre anche una slinguatina a Matteo 2. “Come si fa a criticare uno che ha preso la Lega al 4 per cento e l’ha portata al 12 o giù di lì?”
Moretti è più famosa per le sedute dall’estetista che per quelle.. quelle… ma dove siede? Ci scusiamo per la digressione, ma ogni tanto si viene distratti dalle fanciulle piddine. Impudiche almeno quanto quelle forziste nelle loro esibizioni riguardo a ciò che dovrebbe essere intimo e quindi apprezzabile senza proclami. Maria Elena e Marianna sono già esaltate in maniera esemplare dal Crozza nazionale.
Di Beppe non si dice. E’ stanchino. E se va avanti così rimane lui e bellicapelli. Ma nessuno ci aveva messo in guardia dalla rivoluzione e il conseguente inevitabile passaggio dal termidoro al direttorio. Anche se da tempo era nell’aria. Pare che se ne vedranno delle belle. Alla prossima puntata.
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