“La sonora bocciatura delle regioni, di tutte le regioni, è l’ultimo chiaro segnale di come sul riordino della legislazione ambientale questo Governo abbia proceduto in modo del tutto sbagliato, sia nei metodi che nei contenuti”. È perentorio il giudizio del consigliere regionale della margherita Erasmo D’Angelis, presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, sulla vicenda della delega ambientale, che il Governo Berlusconi vorrebbe approvare definitivamente alla vigilia della fine della legislatura. “Oggi le regioni hanno dato un chiaro segnale di come questo provvedimento, per come è nato e si è sviluppato, e per i suo contenuti, davvero dirompenti, sia un errore di immensa portata. Esso introduce un vulnus pericoloso alla tenuta di un sistema di norme e di disposizioni, faticosamente costruito nel corso degli anni grazie anche al lavoro del mondo ambientalista, a garanzia della salvaguardia delle risorse ambientali, territoriali e paesaggistiche”. Dall’esproprio del Parlamento, con l’assegnazione al comitato dei ventiquattro saggi del compito di riscrivere le norme, alle scelte in materia di allentamento del regime sanzionatorio per gli atti palesemente in danno dell’ambiente, la delega del centrodestra per D’Angelis “è una pagina nera dell’azione politica ed istituzionale di questo Governo, che assolutamente non può trovare la legittimazione dell’approvazione definitiva, soprattutto in una fase come la fine della legislatura”. Per D’Angelis se ciò avvenisse “saremmo di fronte davvero ad un vero e proprio scippo del futuro degli italiani: come altro definire una revisione delle norme che andrebbe a peggiorare le misure di tutela e di protezione del nostro ambiente?”.
Francesco di Costanzo Ufficio stampa Margherita

Lascia un commento