Tre morti sul lavoro negli ultimi dieci giorni. Continua in Toscana la catena degli omicidi bianchi senza che si ottengano risultati apprezzabili sul terreno della prevenzione. I fatti e i dati sono lì a dimostrarlo.
La catena degli appalti e dei sub-appalti è la responsabile principale di tutto ciò.
Appaltare e quindi sub-appaltare non è una “moda”, è ormai una consuetudine ben radicata nel sistema economico perché risponde a precise esigenze di profitto. Si appalta e si sub-appalta perché, denari alla mano, conviene.
Noi Comunisti Italiani abbiamo presentato da tempo una legge contro i sub-appalti, la Regione a sua volta promise di varare una legge sugli appalti.
Il risultato è che la Regione non ha ancora prodotto nulla e la nostra proposta di legge langue in commissione e non fa passi in avanti.
Ha ragione il sindacato, il tempo è scaduto.
Per quanto ci riguarda reiteriamo con forza la richiesta di confrontarsi in Consiglio Regionale con la nostra proposta di legge. Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro deve avere precedenza assoluta.
Continuare a risponderci con il silenzio, mentre chi lavora continua a rischiare la vita, sarebbe una vergogna. Non lo accettiamo e se perdurerà questo stato delle cose faremo iniziative forti.
Luciano Ghelli
Capogruppo in Consiglio Regionale
Nino Frosini
Segretario regionale
Giuseppe Bertolucci
Consigliere, presidente Commissione Speciale Lavoro
Eduardo Bruno
Consigliere
Ufficio stampa : Susanna Bagnoli

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