Niente da fare: senza sciacquarsi la bocca con la “rivoluzione liberale”, a destra, proprio non ci possono stare. E così sono proprio i seguaci dell’ultimo segretario del partito post-fascista a rimproverare ai compagni (o ex compagni?) del PDL l’abbandono della via maestra. ‘Ci avete (ci abbiamo) provato, ci avete (ci abbiamo) creduto’. Cosi’ il periodico di Farefuturo in una lettera ai berlusconiani moderati. ‘La strada che doveva trasformare l’Italia e’ cambiata, passo dopo passo, sotto i nostri occhi – scrive la fondazione vicina al presidente della Camera Fini – Si e’ snaturata. E da liberale e’ diventata populista (e leghista). Non c’e’ niente di male ad ammetterlo ne’ a provare a cambiare strada, per provare a ricominciare, per non tradire se stessi’.
Momentaccio per le idee liberali in Italia: a parlarne maggiormente sono coloro che liberali non sono mai stati e che ancora devono dimostrare di potere diventarlo.
CHI E’ IL PIU’ LIBERALE DEL PAESE?
Momentaccio per le idee liberali in Italia: a parlarne maggiormente sono coloro che liberali non sono mai stati e che ancora devono dimostrare di potere diventarlo.

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