Venti anni dopo, gli accigliati custodi della pubblica moralitá non fanno una piega per i molti magistrati eletti nei partiti risparmiati dalle loro indagini durante Tangentopoli.

Dalle nostre parti, in Italia, è successo solo venti anni fa qualcosa del genere. Magari i reprobi non se ne andavano da soli ma venivano costretti da magistrati coraggiosi e dalla stampa determinata a scrivere una delle sue pagine piú gloriose di impegno civile e democratico. Grazie a questa alleanza di salute pubblica ci liberammo dei corrotti dando vita ad una fase nuova della nostra storia.
E’pur vero che gli accigliati custodi della moralitá pubblica, quelli che “non c’è bisogno di aspettare le condanne, per i politici basta il sospetto” si sono presi una pausa di riflessione di fronte al link PDS, DS risparmiati – benefit in seggi agli eroi della moralizzazione a spanne. Ma non si puó non convenire con loro che Tangentopoli è stata un’occasione perduta.
Di Pietro soltanto ministro a scappa e fuggi, senatore mugellese e poi costretto a rifugiarsi nei suoi personali valori. D’Ambrosio soltanto senatore, e rizzati. Elena Paciotti una legislatura, una sola, a Strasburgo e poi a casa.
Proprio un’occasioneperduta: c’era da aspettarsi di piú.

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