Marziale Dini – Gianni Resti – Francesca Giambruni
Casa Editrice: Sarnus
Anno: 2011
N.Pagine: 128
Formato: 17×24
Prezzo : 12,00 €
Protagonista principale è Marziale Dini (1818-1903) con le sue esperienze di vita e le sue memorie finora inedite, ma anche la realtà locale del suo tempo, che tuttavia rimanda a un più ampio scenario europeo. Il diario e le lettere, da lui scritte sul campo di battaglia di Curtatone e Montanara e indirizzate al padre Vincenzo e soprattutto alla madre Anna, hanno permesso di ricostruire il percorso del giovane avvocato colligiano, nato da una nobile famiglia di Colle di Val d’Elsa e lì divenuto personaggio di spicco nel periodo dell’Unità d’Italia. Seguendo l’ardore patriottico degli studenti e dei professori universitari senesi, Dini prende volontariamente parte, di nascosto dai genitori, alla battaglia combattuta nei dintorni di Mantova (1848), arriva in Lombardia con il Battaglione Universitario Toscano e, al comando di un plotone di studenti velocemente addestrati, combatte finalmente contro il nemico invasore. Marziale torna a Colle e partecipa alla vita cittadina facendo parte della gioventù liberale che vuole l’unificazione. Alcuni mesi prima del 17 marzo 1861 Marziale Dini partecipa alla spedizione napoletana del 4° Battaglione Toscano della Guardia Nazionale, mobilitato per sconfiggere le ultime resistenze borboniche. Quando torna a Colle è ormai un personaggio politico di primo piano. Il giovane patriota viene eletto Gonfaloniere del Comune di Casole d’Elsa (1861) e successivamente e a più riprese Sindaco di Colle. Dini sviluppa la rete idrica, promuove la costruzione del ponte di Spugna, amplia la piazza dedicata alle fiere ed ai mercati, istituisce la scuola professionale colligiana per “il crescente commercio delle industrie cittadine e dell’agricoltura”. Nel 1878 lascia in anticipo la poltrona di primo cittadino “per le solite personali persecuzioni, ingiustificate opposizioni” politiche. Dopo una seconda nomina a Operaio del R. Conservatorio di San Pietro (1864 e 1883) esce definitivamente dalla scena politica. Deluso, si ritira in campagna presso il podere Le Corti dove, in una situazione economica familiare difficile, scrive sul finire del secolo le proprie memorie di combattente e patriota italiano.
Introdotto dai testi di Giuliano Catoni, Enrico Dei, Francesca Giambruni e Gianni Resti, il volume è arricchito da numerose fotografie e documenti originali.
Gianni Resti
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Senese, è docente di Filosofia presso il Liceo Scientifico Tecnologico Sarrocchi di Siena. Si è occupato a lungo di storia dell’istruzione e ha scritto pagine di narrativa. Fra i suoi libri si segnalano L’istruzione popolare a Siena nella seconda metà dell’Ottocento (1987), In punta di piedi (1998) e La macchia d’inchiostro e altri racconti (2009). È stato assessore alla Pubblica Istruzione e alle Culture della Provincia di Siena e presidente del Consiglio Provinciale di Siena. È presidente della Fondazione Musei Senesi.
Francesca Giambruni
Nasce a Montalcino (Siena) nel 1967. Si laurea in architettura presso l’Università degli studi di Firenze con una tesi di restauro sul Palazzo Campana a Colle di Val d’Elsa.Vive e lavora a Colle di Val d’Elsa, dove si occupa principalmente di restauro di Beni Monumentali. A titolo personale si occupa dello studio e della catalogazione dell’archivio di famiglia, il Fondo Dini di Colle di Val d’Elsa.


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