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Fondazione Monte dei Paschi, allo studio la modifica dello statuto

di Stefano Bisi | 26 Agosto 2012

Oggi il Comune di Siena e la Provincia nominano 13 componenti su 16 della deputazione generale (gli altri 3 sono di nomina della Regione, dell’Università e della curia arcivescovile).

La Fondazione Monte dei Paschi ha messo al lavoro una commissione presieduta dal deputato generale Alessandro Grifoni, avvocato e di nomina dell’arcivescovo Antonio Buoncristiani, per studiare il nuovo statuto di palazzo Sansedoni. Non è una cosa di poco conto e sta avvenendo nel silenzio di tanti, di quasi tutti. Ne parla invece il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Gabriello Mancini in una intervista al Sole 24 ore. Ma quale filosofia accompagna la revisione della norme? E con chi si confronta la commissione per stendere la proposta di nuovo statuto? Mancini è d’accordo con il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti che ha chiamato “vizio genetico” il controllo degli enti locali sulla Fondazione: “Se vogliamo che palazzo Sansedoni abbia più autonomia la presa deve allentarsi. Ma senza indulgere all’antipolitica, perchè la sintonia con le istituzioni locali è essenziale”. Oggi il Comune di Siena e la Provincia nominano 13 componenti su 16 della deputazione generale (gli altri 3 sono di nomina della Regione, dell’Università e della curia arcivescovile) e quindi hanno un peso determinante sulle scelte generali della Fondazione. Ma una domanda viene spontanea: se gli enti locali devono allentare la presa su palazzo Sansedoni, chi sarà ad aumentare il peso? Sarà la camera di commercio che attualmente può solo indicare un deputato generale al sindaco di Siena che, a sua volta, procede alla nomina? Oppure saranno le associazioni di categoria a nominare direttamente alcuni membri della deputazione generale? O saranno le Chiese, e non più solo quella cattolica, a fare alcune nomine? O di due deputazioni (quella generale e quella amministratrice) ne rimarrà solo una?Insomma, le domande sono molte ma di questi, e di altri argomenti, chi parla? Solo la commissione Grifoni? In Comune non c’è più il sindaco Franco Ceccuzzi ma il commissario prefettizio Enrico Laudanna; la Provincia di Siena, salvo ripensamenti, sarà cancellata da Mario Monti e passerà alle dipendenze di Grosseto. Quindi le istituzioni più rappresentative degli interessi generali della comunità sono azzoppate. Restano gli altri 35 comuni della provincia di Siena che hanno titolo per parlare del futuro della Fondazione ma anche i partiti, le associazioni di categoria, le due università, le categorie. Il tempo stringe perchè Mancini dice che la proposta Grifoni sarà pronta entro fine 2012-inizio 2013 e che stanno per essere coinvolti cittadini e istituzioni. “Poi – aggiunge il presidente della Fondazione – sarà la deputazione generale a fare una sintesi prendendo le decisioni in piena autonomia”. La nuova governance, secondo Mancini, “andrà decisa, se ci sarà la volontà, prima della fine di aprile, quando scatterà l’iter per il rinnovo degli organi della Fondazione”.C’è poco tempo quindi per riflettere sul futuro della Fondazione. Chi sa, viene da dire, parli ora perchè tra pochi mesi sarà tardi. La politica si occupi della Fondazione Monte dei Paschi. Due giorni fa Siena Futura, il movimento fondato dall’ex vicesindaco Mauro Marzucchi, ha proposto le prossime nomine della Fondazione vengano fatte dal consiglio comunale e non dal sindaco. Un ritorno all’antico, si obietterà, ma non è detto che una revisione in questo senso sia sbagliata. Si obietterà ancora: ci vorranno mediazioni e mediazioni. E allora? La politica è anche mediazione e concertazione, questa parola così invisa a Mario Monti. Ma è con la concertazione che le istituzioni e, in definitiva, questo Paese vanno avanti.

Pubblicato in : Primo piano

Info Stefano Bisi

Nato a Siena il 15 ottobre 1957, Giornalista, è laureato in Scienze dell’amministrazione nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Siena. Ha lavorato nei periodici “Siena Nord” e “La Gazzetta di Siena”, e, con qualifica di direttore, nelle emittenti “Antenna Radio Esse” e “Televideosiena”. È stato vicedirettore del Gruppo Corriere, che comprende le edizioni di Perugia, Terni, Siena, Arezzo, Grosseto, Rieti e Viterbo. E’ autore di alcuni libri fra cui “Mitra e Compasso”, dedicato al rapporto tra chiesa cattolica e massoneria, lo “Stradario massonico di Siena” e coautore di “Sindaci in rosso”, una pubblicazione a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta e di “Massoneria F.A.Q.” Ha ricevuto i premi “Paolo Maccherini”, “Giornalista sportivo dell’anno”, “Porsenna”, “Medioevo presente”. É Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Dal 2014 è Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

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