• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La diplomazia possibile di papa Leone XIV

Papa Leone è stato dimesso e oggi reciterà la preghiera dell’Angelus. Il suo ritorno all’attività è una buona notizia, anche se il Pontefice non ha mai cessato di impegnarsi per la pace, neppure durante il ricovero. La telefonata di Papa Leone XIV a Putin è stata un gesto di grande valore largamente sottovalutato dai media e soprattutto dalla politica, quando invece merita sostegno, attenzione e soprattutto obbliga a costruire un seguito.

di Enrico Rossi | 18 Ottobre 2026

Papa Leone è stato dimesso e oggi reciterà la preghiera dell’Angelus.

Il suo ritorno all’attività è una buona notizia, anche se il Pontefice non ha mai cessato di impegnarsi per la pace, neppure durante il ricovero.

La telefonata di Papa Leone XIV a Putin è stata un gesto di grande valore largamente sottovalutato dai media e soprattutto dalla politica,quando invece merita sostegno, attenzione e soprattutto obbliga a costruire un seguito.

Il Papa ha dimostrato che prendere un’iniziativa diplomatica è possibile, che un interlocutore si può cercare, che persino dentro una guerra terribile si può tentare di aprire uno spazio per salvare vite.

Ancora ricoverato al Gemelli, Leone XIV ha chiesto a Putin una tregua umanitaria per Oleshky, nella regione ucraina di Kherson occupata dai russi: far arrivare cibo e medicinali, consentire ai civili di uscire volontariamente e in sicurezza.

Mosca ha dichiarato la disponibilità a collaborare sul piano umanitario. Manca ancora un impegno esplicito sulla tregua e bisognerà verificare i fatti ma proprio per questo l’iniziativa del Papa, a mio avviso, va sostenuta affinché l’apertura di Putin diventi per la popolazione di quella regione soccorso, protezione, possibilità di vivere.

Invece, l’Europa e i suoi governi mostrano tutta la loro determinazione nei programmi di riarmo piuttosto che nella costruzione di una strada diplomatica.

Lo spiraglio aperto da Papa Leone poteva e può essere rilanciato e proposto anche per altre situazioni in Ucraina e in Russia.

Prevale purtroppo il silenzio o peggio ancora l’idea, neppure tanto nascosta, di proseguire con l’obiettivo di una vittoria militare, senza nessun impegno a costruire una via d’uscita politica.

Questo espone tutti noi a un rischio spaventoso. Una guerra che non si ferma può arrivare allo scontro diretto fra potenze nucleari, fino alla catastrofe atomica nel cuore dell’Europa.

Sarebbe una terza guerra mondiale che distruggerebbe definitivamente il vecchio continente.

È un rischio terrificante che abbiamo il dovere di prevenire, prima che un errore di calcolo o una nuova escalation renda impossibile tornare indietro. Gli allarmi delle Nazioni Unite sulla possibilità che il conflitto sfugga al controllo meritano di essere ascoltati.

Il Papa rimette al centro una domanda elementare: che cosa possiamo fare, oggi, per impedire che altre persone muoiano?

Questa stessa domanda dovrebbe orientare ogni riunione dei governi europei, ogni scelta di bilancio, ogni dichiarazione sulla guerra.

Leone XIV ha indicato una strada e si è assunto la responsabilità di percorrerla. L’Europa trovi il coraggio di fare altrettanto. Salvare vite umane deve tornare a essere la misura della politica.

La telefonata di Papa Leone rappresenta, a mio avviso, un elemento di speranza e al contempo di preoccupazioni.

Mi chiedo fino a che punto dí gravità è giunta la situazione. Quali pericoli stiamo correndo se il Papa, ancora convalescente, decide di impegnarsi in modo tanto forte?

Speranza e preoccupazione si mischiano con la sensazione che il tempo per fermare la spirale del conflitto si stia restringendo.

Sembrano avvertire questo i giovani che scendono in piazza contro il riarmo e la guerra e che proclamano la scelta della diserzione qualora il peggio dovesse accadere.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti