
La Germania vuole rimandare in Italia i migranti arrivati sul suo territorio irregolarmente dopo essere passati dal nostro Paese.
Si tratta soprattutto di richiedenti asilo che sono entrati in Europa dall’Italia e poi si sono spostati in Germania, cioè i cosiddetti “movimenti secondari”.
Il nuovo regolamento europeo impone ai migranti, in linea generale, di chiedere protezione nel Paese di primo ingresso e di rimanervi per il tempo necessario alla risposta.
Applicando questo meccanismo, secondo i calcoli, l’Italia rischia di veder arrivare miglia di persone dalla Germania.
Così, il Paese che strumentalmente ha messo sotto accusa la Spagna e ha ripristinato i controlli alle frontiere, si trova ad essere messo sotto scacco dalla Germania perché non riesce i cosiddetti “movimenti secondari”.
È una specie di contrappasso.
Per anni Meloni e Salvini hanno spiegato agli italiani che sull’immigrazione bisognava essere inflessibili, difendere i confini e rimandare indietro chi secondo loro non aveva diritto di restare.
Adesso è la Germania a muoversi sulla stessa linea, non in modo strumentale come abbiamo fatto noi con la Spagna, ma semplicemente chiedendo di applicare le regole.
Così scopriamo improvvisamente che quelle regole diventano non gradite quando a dover ricevere i migranti è l’Italia.
Il sovranismo funziona sempre a senso unico: va bene il nostro e ci danneggia quello degli altri.
La Germania fa questo per inseguire i neonazisti dí Alternative fur Deutschland come in Italia si vuole inseguire i neofascisti estremisti di Vannacci.
Ogni governo cerca di inseguire la propria estrema destra alzando un altro pezzo di muro.
In questo modo, si produce un effetto domino, che noi abbiamo iniziato, il cui risultato finale sarà la rinuncia alla libera circolazione in Europa e il ripristino dei controlli alle frontiere.
Ecco un altro grande successo di Meloni e dei neofascisti al governo.
Enrico Rossi

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