
Sabato scorso Tulsi Gabbard, direttore dell’Intelligence nazionale Usa, in un intervento davanti al pubblico dell’AmericaFest a Phoenix, in Arizona, ha detto che alcuni alleati globali chiave sperano di trascinare gli Stati Uniti in una guerra con la Russia:
«Il Deep State situato all’interno della comunità dell’Intelligence la utilizza come arma per cercare di minare i progressi. Il Deep State fomenta la paura e l’isteria come modo per giustificare il proseguimento della guerra. E in questo caso lo fa per cercare di trascinare l’esercito americano in un conflitto diretto con la Russia, che è in definitiva ciò che vogliono l’UE e la NATO. Non permetteremo che questo accada.
…«I guerrafondai del Deep State e i loro media di propaganda stanno nuovamente cercando di ostacolare gli sforzi del presidente Trump per portare la pace in Ucraina e, in effetti, in Europa, sostenendo falsamente che la comunità di Intelligence statunitense concordi e supporti il punto di vista di UE e NATO secondo cui l’obiettivo della Russia è invadere e conquistare l’Europa.
… La verità è che l’intelligence statunitense valuta che la Russia non abbia nemmeno la capacità di conquistare e occupare l’Ucraina, figuriamoci di invadere e occupare l’Europa».
Vale la pena sottolineare queste parole giusto per chiarire, a chi ancora non si è rassegnato a questa idea, che Trump e Putin hanno lo stesso obiettivo, spartirsi reciprocamente le parti Europa e America di loro interesse neo-imperiale.
Marco Taradash

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