• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Senza voce, senza schiena

Siamo di fronte a un passaggio cruciale. Trump prende a schiaffi l’Europa, e noi stiamo zitti. Dopo averci trattato come un protettorato a costo zero, oggi la sua visione isolazionista e filo-putiniana mette in discussione proprio le fondamenta dell’Alleanza Atlantica, usando la NATO come leva politica per dividere l’Europa e indebolirla. Le dinamiche globali stanno cambiando a ritmi sempre più rapidi, e l’Europa rischia di rimanere schiacciata tra potenze che giocano la partita sulla sua pelle. L’atteggiamento degli Stati Uniti trumpiani è sempre meno quello dell’alleato strategico e sempre più quello di un attore che guarda ai propri interessi nazionali anche a scapito dei partner storici L’Europa dovrebbe smettere di restare in silenzio o, peggio, di fare il cameriere nei palazzi dove non decide nulla. Serve uno scatto politico, culturale, di dignità.

di Eugenio Fusignani | 15 Dicembre 2025

Siamo di fronte a un passaggio cruciale. Trump prende a schiaffi l’Europa, e noi stiamo zitti. Dopo averci trattato come un protettorato a costo zero, oggi la sua visione isolazionista e filo-putiniana mette in discussione proprio le fondamenta dell’Alleanza Atlantica, usando la NATO come leva politica per dividere l’Europa e indebolirla. Le dinamiche globali stanno cambiando a ritmi sempre più rapidi, e l’Europa rischia di rimanere schiacciata tra potenze che giocano la partita sulla sua pelle.

L’atteggiamento degli Stati Uniti trumpiani è sempre meno quello dell’alleato strategico e sempre più quello di un attore che guarda ai propri interessi nazionali anche a scapito dei partner storici L’Europa dovrebbe smettere di restare in silenzio o, peggio, di fare il cameriere nei palazzi dove non decide nulla. Serve uno scatto politico, culturale, di dignità.

E ’Italia deve essere parte attiva di questa maturazione, non spettatrice distratta. È in questo solco che si inserisce il pensiero repubblicano, che ha fatto dell’Europa federale e della sovranità condivisa un punto irrinunciabile per garantire pace, libertà e progresso dopo e le tragedie del Novecento.

L’europeismo non è un’opzione di comodo: è una visione alta di democrazia e responsabilità. Ma l’Europa cosa vuole essere: una comunità federale con un progetto politico comune o un insieme di Stati clienti, dipendenti da volontà esterne? Difendere i nostri valori, i nostri interessi e persino i nostri confini, come in Ucraina, significa prendere posizione.

Per questo ancora più grave è la postura del governo italiano: piegata, subalterna, senza visione. Il melonismo forse considera l’Italia troppo piccola per essere una nazione autonoma, e troppo prona per essere credibile. E allora meglio politiche estere che mostrino una schiena che si piega facilmente e che si presti più al vassallaggio che alla sovranità. E d’altronde non sarà un caso che tra statura politica e statura fisica di un leader esista spesso un evidente nesso freudiano.

Invece di reagire, meglio restare lì, inchiodati a un ruolo da comparse in un gioco che altri stanno decidendo per noi. Anche perché a questo governo, tranne (forse) Tajani per affinità al PPE e Giorgetti per cultura economica, dell’Europa non frega una beata cippa. Anzi, resta un nemico del finto sovranismo che serve a mascherare un avvilente servaggio al nuovo corso che oltreoceano stanno cercando di imporre al mondo proprio sulla testa dell’Europa. E, se qualcuno avesse ancora qualche riserva mentale su dove si stia andando, basta leggere le dichiarazioni di Elon Musk: “La Ue dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro popoli”.

Se fosse rimasto ancora qualche dubbio, questo messaggio chiarisce in modo definitivo e più di qualsiasi riflessione politica quali sono gli obiettivi reali di Washington, dopo la pubblicazione della nuova Strategia per la sicurezza nazionale che attacca il Vecchio continente e inneggia apertamente a difendere il “carattere e la storia individuale delle nazioni europee”.

E, per chiudere con una nota (amara) d’ironia: una volta erano i comunisti a voler uscire dalla NATO… oggi sono gli Stati Uniti di Trump. Non serveaggiungere altro.

Eugenio Fusignani

Pubblicato in : Editoriale

Info Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani è Cavaliere della Repubblica e membro del Tribunato di Romagna. Laureato in Economia aziendale e marketing, svolge l’attività di geometra come libero professionista. Dal 2021 è presidente nazionale di Culturalia, settore culturale dell’Agci. Iscritto al Partito Repubblicano Italiano dal 1976, attualmente è Segretario regionale del Pri dell’Emilia-Romagna. Dal 2016 è vicesindaco del Comune di Ravenna

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti