
Netanyahu, nel corso della conferenza stampa di ieri sera, ha dichiarato che chi biasima Israele per le proprie azioni è un “ipocrita”. “Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Afghanistan perché era lì che si trovava Al-Qaeda. Un convoglio di carri armati israeliani viene schierato al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Poi il Pakistan perché era lì che si trovava Bin Laden”, ha rappresentato il leder israeliano, aggiungendo che “nessuno ha detto: ‘mio Dio, è successa una cosa terribile. L’America ha violato la sovranità dell’Afghanistan o del Pakistan”.”Non date rifugio ai terroristi, nessuno agirà sul vostro territorio. È nostro diritto agire contro i terroristi che attaccano da altri stati”, ha precisato Netanyahu. Il capo di Stato Maggiore delle forze armate israeliane, Eyal Zamir, ha affermato di aver “presentato tutti i rischi e le opportunità dell’operazione di conquista di Gaza City ai vertici politici in modo chiaro e professionale”. La decisione è stata presa e “il nostro obiettivo è intensificare i colpi contro Hamas fino alla sua sconfitta”. Zamir di recente si sarebbe scontrato più volte con il premier israeliano Netanyahu e con i falchi del governo sull’operazione, che mette a rischio la vita degli ostaggi. L’IDF ha lanciato l’allarme per un imminente attacco al porto di Hodeidah nello Yemen. Un portavoce dell’esercito israeliano ha affermato che un attacco alle infrastrutture Houthi avverrà “nelle prossime ore” e ha esortato le navi ancorate al porto a evacuare e ha avvertito che chiunque rimanga “metterà la propria vita in pericolo”. “Dopo l’attacco in Qatar, non sembra che Israele sia interessato a negoziati seri per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, parlando in una conferenza in vista dell’80ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “La guerra a Gaza è moralmente, politicamente e legalmente intollerabile”, ha aggiunto, auspicando che “l’incontro tra Qatar e Stati Uniti spinga Washington a fare pressione su Israele affinché accetti seriamente i negoziati”. “Stiamo lanciando un potente attacco contro la roccaforte di Hamas nella città di Gaza. Nelle ultime 24 ore, le truppe della 98/a Divisione hanno iniziato operazioni di terra nel centro di Gaza city. Le truppe che operano sul terreno sono entrate con supporto di fuoco dall’aria e dal mare. Sono state colpite decine di siti terroristici, inclusi strutture militari, postazioni di osservazione e edifici con trappole esplosive destinati a danneggiare le truppe che operano nell’area”. Lo ha dichiarato l’Idf. “Non è nel ruolo del segretario generale effettuare la descrizione legale di genocidio, ma questo non significa che non considero che quello che succede a Gaza sia orrendo. Vediamo una distruzione massiccia e ora la sistematica distruzione di Gaza City, la massiccia uccisione di civili e ostacoli drammatici alla distribuzione degli aiuti. Autonomamente dal nome, la verità è che questo è moralmente, politicamente, e legalmente intollerabile”. Con la proposta di sospendere l’accordo di associazione tra Unione europea e Israele, Bruxelles ha “rafforzato Hamas”. Lo scrive il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, in una lettera inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “E’ profondamente inquietante che, avanzando una simile proposta, stiate di fatto rafforzando un’organizzazione terroristica che continua a perpetrare crimini efferati, mentre Israele, un partner di lunga data dell’UE, combatte una guerra esistenziale”, scrive Saar secondo quanto riportano i media israeliani. Il ministero degli Esteri egiziano ha condannato l’invasione terrestre israeliana della città di Gaza, affermando che l’assalto riflette le politiche “sconsiderate” di Israele. “Mettiamo in guardia dai rischi catastrofici delle operazioni israeliane nella regione, che è sull’orlo di una nuova fase di caos totale a causa dell’incoscienza di Israele”, ha affermato il ministero. L’esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen, dopo che le sirene dell’allarme aereo hanno suonato a Gerusalemme. Il missile sarebbe stato lanciato in risposta ai raid israeliani sul porto yemenita di Hodeida, controllato dagli Houthi. I colloqui sulla tregua a Gaza non hanno “valore” dopo che Israele ha preso di mira i negoziatori di Hamas a Doha. Lo dice il portavoce del ministero degli esteri del Qatar.
E nessuno ci ha creduto. Dunque bisogna che la smentita venga da lei, primo ministro Benjamin Netanyahu.
Giuseppe Basilico

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