
Sala ha annunciato due giorni fa che il Comitato legalità e contrasto alla criminalità organizzata affiancherà l’Assessore all’Urbanistica Scavuzzo (che lui ritiene essere la scelta sbagliata per quel ruolo, ed è infatti a tempo). Questa notizia dovrebbe servire a dare una patina di autorevolezza alla questione. Dovrebbe, appunto. In realtà è uno dei punti più bassi della storia politica di Milano.
Questo Comitato nasce dalla fusione di due organi altrettanto inutili: il Comitato Legalità e Trasparenza (nominato nel 2022), che, come dice la sua pagina, si è strettamente confrontato con l’altro comitato, il Comitato Antimafia, retto da Dalla Chiesa.
Nessuno di questi due comitati si è reso conto che a Milano nessuno seguiva le leggi nazionali in tema di urbanistica. E non parlo di reati, parlo del fatto che il Comune stesso, preso atto che la sua interpretazione della normativa era extra legem, ha dovuto cambiare parere. Generando l’odioso fenomeno delle Famiglie Sospese. Ecco, questi due comitati si sono fusi e dalla somma dei loro membri (meno Gherardo Colombo) è nato il super comitato che affiancherà l’Assessore Precario all’Urbanistica.
Come sia possibile che qualcuno prenda sul serio questa situazione io lo ignoro. Sopratutto quando il Presidente di detto Comitato dichiara cose come: “Noi naturalmente non metteremo bocca nella dialettica tra istituzioni e magistratura o all’interno delle istituzioni. Io non voglio mescolarmi con ciò che è accaduto, voglio capire però il perché, voglio esaminare al microscopio tutto quanto, dalle leggi scritte e le regole formalizzate al sistema dei comportamenti. In poche parole voglio studiare”.
Loro non metteranno bocca all’interno delle stituzioni. Utile questo comitato. Peraltro mi sfugge cosa debbano studiare: dovrebbero ormai sapere quello che c’è da sapere, visto che hanno ereditato due membri su tre del precedente comitato per la legalità. I quali non ricordo avessero mai sollevato obiezioni sull’operato del Comune.
Insomma, è ancora “Metodo Milano”: politica latitante, tecnici ignari, famiglie sospese ed elettori presi in giro. Cosa che pare andare benissimo a molti.
Luca Rampazzo

Lascia un commento